Generated by Rank Math SEO, this is an llms.txt file designed to help LLMs better understand and index this website. # La Firenze che Vorrei: Un manifesto per chi non si arrende ## Sitemaps [XML Sitemap](https://lafirenzechevorrei.it/sitemap_index.xml): Includes all crawlable and indexable pages. ## Articoli - [Via Nazionale: Requiem per i sogni al neon della Firenze degli anni ’80 e ’90](https://lafirenzechevorrei.it/via-nazionale-requiem-per-i-sogni-al-neon-nella-firenze-degli-anni-80-e-90/): Di Edoardo Pistolesi Somigli - [A proposito di carcere, Boretti: «Dogaia, qualcosa si può fare. La Lombardia è un esempio utile»](https://lafirenzechevorrei.it/a-proposito-di-carcere-boretti-dogaia-qualcosa-si-puo-fare-la-lombardia-e-un-esempio-utile/): Il sovraffollamento del carcere della Dogaia torna al centro del dibattito a Prato dopo gli ultimi episodi di cronaca. A lanciare l'allarme e una proposta è Filippo Boretti, architetto, che in un intervento pubblicato su La Nazione di oggi chiede a Comune e Regione di guardare all'esperienza lombarda. - [FOCUS LFCV | Toscana, una cronologia impressionante: 10 incendi in impianti di smaltimento o stoccaggio rifiuti in pochi mesi](https://lafirenzechevorrei.it/focus-lfcv-toscana-una-cronologia-impressionante-10-incendi-in-impianti-di-smaltimento-o-stoccaggio-rifiuti-in-pochi-mesi/): Dieci incendi in poco più di sette mesi. Sei in appena quaranta giorni, fra l'8 giugno e il 15 agosto. C'è di più: due roghi riguardano direttamente strutture o società della rete Alia-Plures; un terzo, quello della Delca Energy, presenta un collegamento di filiera con Revet. - [Tre ponti sotto monitoraggio in tre giorni. Masi (M5S): “Cosa sta succedendo ai ponti di Firenze?”](https://lafirenzechevorrei.it/tre-ponti-sotto-monitoraggio-in-tre-giorni-masi-m5s-cosa-sta-succedendo-ai-ponti-di-firenze/): Che i ponti di Firenze siano diventati ormai i "ponti dei sospiri" è cosa nota: dal ponte-cantiere Nencioni, aperto ma con un sacco di punti interrogativi sulla regolarità, sui permessi e così via, al ponte ferroviario al Pino, la cui chiusura, programmata da due anni dalle Ferrovie, ha mandato in confusione una città nella quale la programmazione degli interventi sulle strade, invece, non brilla certo per efficienza. E, a proposito di ponti ferroviari, che ne sarà del cavalcavia di piazza Alberti, che notoriamente ha bisogno di interventi, ma che nel frattempo viene sovraccaricato da un'inversione dei sensi di marcia nella zona, con il rischio di provocare il caos anche per la necessità di coordinare i relativi impianti semaforici? Poi c'è il ponte Vespucci, con i "lavori in corso" da almeno sette anni, e l'affaraccio del ponte da Verrazzano, dove, solo dopo la posa dei binari della tramvia nelle vicinanze, si scopre che sono necessari interventi sulla staticità della struttura. Ce ne sarebbe già abbastanza, ma la saga non è finita... - [Il caso del Pronto Soccorso di Prato riaccende il dibattito sul taser. Ma il Campo Largo è «lontano dalla realtà»](https://lafirenzechevorrei.it/il-caso-del-pronto-soccorso-di-prato-riaccende-il-dibattito-sul-taser-ma-il-campo-largo-e-lontano-dalla-realta/): Quanto accaduto pochi giorni fa al Pronto Soccorso di Prato riaccende il confronto sull'equipaggiamento delle Forze dell'ordine, in particolare la scelta di dotarle del Taser. Un detenuto è stato ferito da un agente della Polizia Penitenziaria, costretto a fare uso dell’arma da fuoco per impedirne la fuga. - [Malore sul lavoro a Ferragosto](https://lafirenzechevorrei.it/malore-sul-lavoro-a-ferragosto/): Un grave malore ha colpito nel pomeriggio di Ferragosto un operatore impegnato nel servizio di igiene urbana nel centro storico di Firenze. Secondo quanto appreso nella giornata di oggi da La Firenze che Vorrei, l'uomo si è accasciato in piazza Stazione mentre stava svuotando un cestino, intorno alle ore 16:00; le temperature sfioravano i 40 gradi. È stato subito soccorso e ricoverato in ospedale. Al momento nulla di più trapela sulle sue condizioni. L'episodio riapre con urgenza il tema della sicurezza e della tutela dei lavoratori nei mesi più caldi, anche alla luce dei due lavoratori del servizio raccolta rifiuti deceduti a luglio. A precise domande de La Firenze che Vorrei, è stato confermato che le indagini sono ancora in corso. - [I lavori di San Salvi sono…un manicomio. Sanità in profondo rosso, Mugello in fiamme e fuoco (ma d’arma) anche a Prato. La Firenze sui giornali di lunedì 17 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/i-lavori-di-san-salvi-sono-un-manicomio-sanita-in-profondo-rosso-mugello-in-fiamme-e-fuoco-ma-darma-anche-a-prato-la-firenze-sui-giornali-di-lunedi-17-agosto/): Poco dibattuti, schivi e restii a farsi inquadrare dalle luci dei riflettori della cronaca e della politica, i lavori di rigenerazione dell'ex manicomio di San Salvi, oggi diviso tra sedi della ASL e tentativi di luoghi di studio universitari. Non è sfuggita a La Repubblica Firenze la contraddizione sul cronoprogramma, "rispettato" solo da chi non conosce le dinamiche interne dei lavori e delle modifiche, decisamente a rilento considerati i tempi di approvazione del progetto preventivo, la quale doveva essere ultimata quest'anno per un cantiere da terminare nel 2029, e il costo del rifacimento: 17 milioni di euro. Identico il copione di spergiuri di puntualità da parte dell'assessore Danti, cui evidentemente non crede neppure chi a San Salvi ha messo radici, come il fondatore della compagnia teatrale Chille de la Balanza, che lì «ha sede e vita». I soldi, del resto, nel settore sanitario continuano a mancare: la stessa testata informa dell'«aumento del deficit» dalla ASL Centro a quella Nord-Ovest fino a Careggi e persino a Pisa. Si inverte la cifra di San Salvi, giungendosi a un rosso di 71 milioni nel 2025 solo per la prima, mentre in generale si fatica a mantenere i numeri dell'anno scorso (339 milioni), col rischio concreto di arrivare a 400. Come se non bastasse, il pronto soccorso di Prato si è "inceppato" a causa dello scontro tra un 22enne magrebino, da poco liberato dalla Dogaia ma che continuava a rifornire di droga e telefonini i detenuti, e le forze dell'ordine, un agente della quale ha dovuto sparargli per fermarlo, ferendolo a una gamba ma senza metterlo in pericolo di vita. Il delinquente, a quanto riportano La Repubblica Firenze e Quotidiano Nazionale, avrebbe per giunta azionato un estintore tra i pazienti nel tentativo di seminare i poliziotti, causando, appunto, l'interruzione di servizio nella struttura e il dirottamento su Firenze e Pistoia dei nuovi arrivi. Contusa, al contrario, una guardia giurata a Viareggio, "rea" unicamente di aver tentato di interrompere i vandalismi di una banda di alcolizzati che, la notte di Ferragosto, hanno divelto e gettato per la spiaggia e in mare ombrelloni, sdraio, lettini, giochi e altre attrezzature, costringendo i bagnini a straordinari imprevisti in apertura d'orario per rimettere tutto a posto prima dell'arrivo dei clienti, spiega La Repubblica Firenze. Preciso il bilancio del Tirreno Firenze sul fuoco ben più ampio e vasto che ha avvolto i boschi del Mugello quest'estate, contando «una settantina di ettari in cenere» al 10 agosto, meno sulle scritte cosiddette "antisemite" apparse sul Memoriale della Deportazione, di cui sono stati però menzionati soltanto improperi all'indirizzo di Israele e del Mossad, la cui esistenza è essa sì l'offesa più bieca «alla memoria di tutti i deportati nei lager nazisti». (JCM) - [Covid, l’esposto: «Protocolli anti-contagio c’erano già nel 2010». Ma durante la pandemia non furono applicati](https://lafirenzechevorrei.it/covid-lesposto-protocolli-anti-contagio-cerano-gia-nel-2010-ma-durante-la-pandemia-non-furono-applicati/): In data 9 agosto, dopo la pubblicazione dell'inchiesta sui protocolli contro la biocontaminazione, stante la gravità delle evidenze emerse, la testata giornalistica La Firenze che Vorrei ha trasmesso una segnalazione formale alla Presidenza della Repubblica, al Governo, al Senato e alla Camera, al Ministero della Salute, all'ANAC e alla Corte dei Conti per far presente «la mancata applicazione» dei suddetti protocolli anti-biocontaminazione vigenti «durante l'emergenza Covid-19». - [Cartoline dall’inferno: davanti al Teatro Verdi va in scena il degrado, in piena area UNESCO](https://lafirenzechevorrei.it/cartoline-dallinferno-davanti-al-teatro-verdi-va-in-scena-il-degrado-in-area-unesco/): La scena è in via Ghibellina, addossata al muro del Teatro Verdi, a due passi da Santa Croce e dentro il perimetro del centro storico iscritto nella lista UNESCO dal 1982. Un mobile a giorno in truciolare, due ante di legno, travi in abete accostate alla bacheca dei manifesti, una cassa di plastica rossa, una padella, una tazza, una bacinella, contenitori per alimenti sparsi sul lastrico. Probabilmente lo svuotamento di un appartamento, scaricato in strada e abbandonato lì. La segnalazione originaria è della pagina Florence Fails. - [Gambelli dimentica il Sacro e straparla del profano](https://lafirenzechevorrei.it/gambelli-dimentica-il-sacro-e-straparla-del-profano/): di Elia Profeta - [Verrazzano, la promessa del 2026 è saltata: ora il Comune punta all’estate 2027. E la credibilità finisce sotto il ponte](https://lafirenzechevorrei.it/verrazzano-la-promessa-del-2026-e-saltata-ora-il-comune-punta-allestate-2027-e-la-credibilita-finisce-sotto-il-ponte/): E poi ci sono i sette mesi. Sette mesi da quando? Dalla prima lavorazione preparatoria? Dall'apertura effettiva del cantiere strutturale? Da quando sarà approvato e validato il progetto esecutivo? E soprattutto: sette mesi per arrivare a cosa? Perché dopo i lavori non compare magicamente un tram sui binari. Ci sono collaudi, verifiche, prove funzionali e pre-esercizio. La differenza tra «fine lavori» e «messa in esercizio» non è un dettaglio inventato dai giornalisti: è esattamente il punto sul quale l'amministrazione ha progressivamente spostato in avanti l'asticella. - [Dieci milioni per le RSA, ma a Firenze il posto resta un miraggio: Palagi accusa: “È un sistema da ripensare”](https://lafirenzechevorrei.it/dieci-milioni-per-le-rsa-ma-a-firenze-il-posto-resta-un-miraggio-palagi-accusa-e-un-sistema-da-ripensare/): La promessa dei dieci milioni di euro per abbattere le liste d’attesa nelle RSA toscane rischia di scontrarsi con una realtà molto meno rassicurante, soprattutto a Firenze, dove gli annunci della politica devono fare i conti con strutture sature, famiglie che attendono e rette sempre più difficili da sostenere. A sollevare il caso è Dmitrij Palagi, che parte da una considerazione tanto semplice quanto pesante: in questo ferragosto ci sono persone che non possono permettersi una vera pausa, perché devono continuare a occuparsi di familiari non autosufficienti rimasti a casa. È quella zona grigia dell’assistenza domiciliare nella quale il peso della cura ricade quotidianamente sulle famiglie, fino a quando arriva la domanda inevitabile: “Prima o poi dovrò appoggiarmi a una struttura residenziale, ma speriamo il più tardi possibile”. Un interrogativo che assume ancora più peso alla luce delle parole di Vincenzo Paglia, ricordate da Palagi, sulla necessità di investire nella comunità per evitare che le abitazioni diventino «luoghi di attesa» e le istituzioni «luoghi di destinazione». - [La Garante degli Anziani: «La fragilità non conosce vacanze»](https://lafirenzechevorrei.it/la-garante-degli-anziani-la-fragilita-non-conosce-vacanze/): A ricordarlo è la Dottoressa Cinzia Vitale, Garante degli Anziani del Comune di Firenze, con un appello che vale per le settimane che verranno: «La cura per chi vive solo non dovrebbe avere una stagione». - [Viaccia, quando il mercato arriva prima della politica](https://lafirenzechevorrei.it/viaccia-quando-il-mercato-arriva-prima-della-politica/): di Filippo Boretti (architetto) - [La Giunta Biffoni-ter parte col botto: 11 assunzioni fiduciarie, mezzo milione l’anno. L’attacco di Targetti: «Tecnici o riciclati?»](https://lafirenzechevorrei.it/la-giunta-biffoni-ter-parte-col-botto-11-assunzioni-fiduciarie-mezzo-milione-lanno-lattacco-di-targetti-tecnici-o-riciclati/): Il consigliere comunale Jonathan Targetti interviene sulla Delibera di Giunta n. 39 del 4 agosto 2026, con cui l'Amministrazione ha autorizzato l'assunzione di undici collaboratori di staff a supporto degli organi politici, ai sensi dell'art. 90 del TUEL, per l'intera durata del mandato del Sindaco. - [Sesto Fiorentino, Via Nova: «Su telecamere e passerelle di Padule ci danno ragione, ma con forte ritardo». Ora attenzione ai fondi del Viminale](https://lafirenzechevorrei.it/sesto-fiorentino-via-nova-su-telecamere-e-passerelle-di-padule-ci-danno-ragione-ma-con-forte-ritardo-ora-attenzione-ai-fondi-del-viminale/): La partecipazione del Comune di Sesto Fiorentino al bando del Ministero dell’Interno per il potenziamento della videosorveglianza urbana è «una chiara vittoria politica per chi, da anni, si batte per la sicurezza dei cittadini». - [Benessere animale, Scavullo: «Dal Comune due pesi e due misure?». E chiede lumi sui controlli](https://lafirenzechevorrei.it/benessere-animale-scavullo-dal-comune-due-pesi-e-due-misure-e-chiede-lumi-sui-controlli/): «Sono rimasto ancora una volta sbalordito dalla rapidità con cui Amministrazione comunale, ASL e Polizia Municipale sono intervenute sulla vicenda delle oltre 130 capre presenti all’Isolotto, dopo alcune segnalazioni». A scriverlo è Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini per Firenze, in una nota diffusa oggi. - [Il grande ritorno di Blattopoli, coi suoi musei-forno, la sua finta democrazia e i supermercati aperti…ma per chi? La Firenze sui giornali di sabato 15 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/il-grande-ritorno-di-blattopoli-coi-suoi-musei-forno-la-sua-finta-democrazia-e-i-supermercati-aperti-ma-per-chi-la-firenze-sui-giornali-di-sabato-15-agosto/): Si surriscalda ulteriormente la situazione nei musei, dove al caldo si aggiunge lo stremo dei lavoratori, scesi in protesta contro le chiusure scriteriate che hanno palesemente dimostrato una totale assenza di organizzazione e attenzione verso il problema: la decisione è scaturita da un'assemblea degli impiegati di REAR e MUS.E tenutasi ieri mattina ed è stata approvata all'unanimità, fa sapere il Corriere Fiorentino. I sindacati, da parte loro, alzano il tiro e chiedono pause nelle ore più calde anche per i postini. Lo sventramento della città, quello no, non si ferma: tra il Girone e via Mannelli è una bolgia infernale, in cui il ruolo di Dante è affidato a La Nazione Firenze, accompagnata, nel secondo caso, dai Virgilio del Tirreno Firenze, che però confondono via Mannelli e via Mameli. Fiesole, infatti, sembra “fiorentinizzarsi” tra scomparsa di parcheggi e «lavori infiniti», che ufficialmente proseguiranno fino a novembre ma verosimilmente si estenderanno oltre, il tutto, come denunciato dal consigliere Bandelli (Lega), senza alcun confronto con la giunta. A Campo di Marte, dopo Ponte al Pino, nuove inversioni di marcia e stravolgimenti previsti appunto in via Mannelli, ma anche in piazza Alberti e in via De Sanctis con la prospettiva di un'«onda verde» nella già provata via Masaccio: si parte dopo oggi e si dovrebbe finire sabato prossimo, partendo il tutto, aggiunge il Corriere Fiorentino, da Bellariva. Al lavoro anche negozi e supermercati, riprende La Nazione Firenze, non si sa per chi dato che di soldi per la spesa ce ne sono sempre meno; la FILCAMS CGIL torna alla carica con un nuovo sciopero, che non coinvolge solo I Gigli ma «tutti gli esercizi commerciali della Toscana»: Ikea, Barberino Outlet, Ipertosano, The Mall e i supermercati faranno comunque orario ridotto. E come si sono ridotte la democrazia, che permette di scegliere solo tra il pino e l'alloro per la riqualificazione delle ex OGR, cfr. il Corriere Fiorentino, e l'igiene, col ritorno in grande stile delle blatte in San Lorenzo che ora escono dai tombini, camminano sui muri e i residenti se le trovano persino «sul comodino»! Gli effetti della disinfestazione dell'8 luglio, informa La Nazione Firenze, sono già stati annullati dal film dell'orrore che continua sotto l'attenta ed esperta regia funariana. (JCM) - [No, la lotta non va in vacanza. E porta risultati](https://lafirenzechevorrei.it/no-la-lotta-non-va-in-vacanza-e-porta-risultati/): Viva la politica che non va in vacanza! Viva Dmitrij Palagi che si limita a 4-5 comunicati al giorno! È un'estate precaria. E non tanti possono realmente staccare. È, questo modo sano di fare politica, un segno di tangibile attenzione, di amore, per chi è ai margini, per chi lavora – al caldo – e fa la fame, a differenza di chi tanto si riempie la bocca e quaglia poco. Fatelo, una tantum, un giro in via Canova, all'Esselunga e al suo bar che sembra un acquario di solitudini, o nella piastra rovente di Novoli! O prendete un treno alle 7 la mattina: ci sono solo immigrati che vanno a lavorare, non a spacciare, altro che remigrazione! Viva Salviamo Firenze e la sua cellula di urbanisti, competenza e rettitudine che fanno impallidire la povera Biti! Viva il buon Simone Scavullo, perché la natura e gli animali sono segni delle perfezioni invisibili di Dio! Viva chi non molla la presa su Plures! E qui il protagonista assoluto è Paolo Bambagioni, perché il conto arriva presto e sarà salato. E la scelta di allargare da Firenze ad altri territori, in barba al refrain sul modello fiorentinocentrico, sarà vincente (viva Targettopoli!). Viva Abusivismo e Degrado Firenze, viva chi incalza il potere, viva chi non scompare e viva soprattutto chi non sbandiera le sue vacanze! Viva il Tarchiani! E, diciamolo, viva anche chi scrive e chi legge! Chi fa inchiesta, comunque e sempre. Noi faremo così, ringraziando i nostri venticinque (mila) lettori. Ps: buone ferie di Augusto, anzi buona Assunzione della Vergine anche agli uomini di Comunione e Liberazione a capo del Monte del Signore schiacciati sui senza Dio, buona Assunzione all'avv. Frittelli (e alla consorte Gabriella, che, ci dicono, se non ascesa almeno salita di grado recentemente) e a un altro che minaccia azioni legali contro tutti, Pierguidi. Auguri anche al popolino bove, ai furbetti e ai menefreghisti, agli umpalumpa che saltellavano sul nuovo ponte Nencioni (lode a te, Massimo Sabatini!). Anche al nostro assessor bifronte Andrew George e anche a Funaro, che, ci dicono, essere di riviera (Sara, sai dov'è Kata?). - [Fuoco nella discarica del Valdarno. Salgono le polemiche dopo l’ennesimo incendio nel ciclo dei rifiuti](https://lafirenzechevorrei.it/fuoco-nella-discarica-del-valdarno-salgono-le-polemiche-dopo-lennesimo-incendio-nel-ciclo-dei-rifiuti/): L’incendio ha occupato per molte ore i vigili del fuoco per mettere definitivamente in sicurezza l’area e scongiurare la possibilità di una ripresa delle fiamme. - [Le parole sono importanti… Firenze Democratica “sgama” Funaro sull’informazione senza partecipazione](https://lafirenzechevorrei.it/le-parole-sono-importanti-firenze-democratica-sgama-funaro-sullinformazione-senza-partecipazione/): Quando si dice giocare con le parole, quando si dice che le parole sono importanti. «Quando la sindaca Funaro in una recente intervista al Corriere Fiorentino annunciò il futuro avvio di un percorso di “informazione partecipata” (espressione che non avevamo mai sentito usare prima) per le Ex OGR (Officine Grandi Riparazioni, ndr), avemmo subito il sospetto che nessuna vera partecipazione si sarebbe svolta per arrivare alla definizione del piano attuativo. Informare, infatti, non è partecipare, perché l’informazione presuppone un atteggiamento passivo da parte del destinatario che la riceve, e non un reciproco percorso di ascolto e progettazione. E, d’altronde, solo la prescrizione di un percorso di partecipazione dentro la relativa scheda del piano operativo avrebbe permesso alla cittadinanza di avere una voce davvero vincolante e obbligatoria da considerare per la redazione del piano attuativo». Così, in una nota, il gruppo di Firenze Democratica, capitanato da Cecilia Del Re in Consiglio comunale. - [Musei civici, dall’assemblea dei lavoratori: «Stato di agitazione per il caldo». Gli impegni della Giunta Funaro si sono liquefatti?](https://lafirenzechevorrei.it/musei-civici-dallassemblea-dei-lavoratori-stato-di-agitazione-per-il-caldo-gli-impegni-della-giunta-funaro-si-sono-liquefatti/): Si è tenuta questa mattina, venerdì 14 agosto, un'assemblea congiunta dei lavoratori e delle lavoratrici della Cooperativa REAR e della Fondazione MUS.E impegnati nella sorveglianza, accoglienza e didattica nei musei civici fiorentini. L'assemblea, partecipata anche da remoto, è stata l'occasione per fare il punto sulla questione del microclima all’interno degli ambienti museali. Le rappresentanze sindacali hanno illustrato il percorso intrapreso e dal confronto sono emerse alcune proposte da portare al Comune in attesa della climatizzazione degli spazi. - [Palazzo del Catasto venduto: 17 anni di lavori pagati dallo Stato, ora sfratto e cambio d’uso. E il Comune non ha avuto alcun ruolo](https://lafirenzechevorrei.it/palazzo-del-catasto-venduto-17-anni-di-lavori-pagati-dallo-stato-ora-sfratto-e-cambio-duso-e-il-comune-non-ha-avuto-alcun-ruolo/): Diciassette anni di manutenzioni pagate dal pubblico e zero atti di Palazzo Vecchio. Ora il palazzo del Catasto di via dell’Agnolo 80 è stato venduto da Investire SGR e Catasto, ISTAT e Carabinieri NOE dovranno lasciarlo entro il 28 dicembre. A ricostruire la vicenda è Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune, che ha ottenuto 117 atti dalla Direzione Urbanistica. «A Firenze quel nome (Investire SGR) lo conosciamo: è lo stesso gestore del caso Spin Time a Roma e del progetto ex caserma Lupi di Toscana». - [Empolese-Valdelsa, 10.370 euro per i social della Protezione Civile. L’incarico a un’agenzia di Milano](https://lafirenzechevorrei.it/empolese-valdelsa-10-370-euro-per-i-social-della-protezione-civile-lincarico-a-unagenzia-di-milano/): Ti aspetti di trovare in bilancio motoseghe, pompe idrovore, materiali per i volontari della Protezione Civile sempre pronti a intervenire giorno e notte. E, invece, l'Unione dei Comuni dell'Empolese-Valdelsa ha scelto di investire oltre 10mila euro nella gestione dei profili Facebook e Instagram. A renderlo pubblico è il giornale Clebs.  - [Caldo: malori nei musei, morti nelle cucine. I negozianti tra l’incudine da Verrazzano e il martello Nencioni sono «stremati». La Firenze sui giornali di venerdì 14 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/caldo-malori-nei-musei-morti-nelle-cucine-i-negozianti-tra-lincudine-da-verrazzano-e-il-martello-nencioni-sono-stremati-la-firenze-sui-giornali-di-venerdi-14-agosto/): Nonostante, a sentir La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, la morsa del caldo dovrebbe finalmente allentarsi, dopo «42 notti tropicali», con 14 giorni di allerta rossa e temporali in arrivo, esso non ha smesso di mietere vittime: è toccato, lo si apprende dal primo, a un cuoco 50enne di Forte dei Marmi, morto all'ospedale Versilia dopo un malore, «probabilmente un colpo di calore», accusato a fine turno. Ma anche qui da noi il secondo dà notizia dei numerosi mancamenti occorsi nei «musei-forno», dalle temperature a 37 gradi nelle sale con le finestre aperte e 30 nelle teche, rischio enorme per opere che mal ne sopportano di superiori a 21. Da Casa Buonarroti al Bargello si dice addirittura che svenimenti et similia siano «quotidiani». La presidentessa della fondazione sovrintendente al primo sostiene, a giusta ragione, che «qualcosa va fatto». Sì, ma cosa e quando? È lo stesso quesito che peraltro si stanno ponendo le ditte incaricate del rifacimento del Ponte da Verrazzano: adesso si scopre che vanno rifatte pure le terrazzine laterali, senza che null'altro si sappia. Quanto staranno aperti i cantieri? Di quale tipo saranno le lavorazioni? Che impatti avranno sulla tranvia? E le garanzie di durata? Dubbi, questi, sintetizzati dalle sezioni nostrane di Repubblica, Nazione e Tirreno, e che attanagliano non solo i tecnici, ma anche i negozianti, i quali, ai microfoni della seconda, si confessano apertamente «allo stremo». Nessuno crede più alle promesse del Comune, un'anziana «non riesce più a fare la spesa perché le hanno spostato la palina», per un'altra residente impera la rassegnazione di fronte alla cialtroneria dei «lavori fatti tutti assieme», persino un ristoratore pro-tranvia ammette che «il problema è adesso». Il Ponte Nencioni? Unanimemente bocciato come «insufficiente», sicuramente per poter reggere tutti insieme un altro anno. Chi invece non si è rassegnato, e a Gavinana dovrebbero prendere esempio, sono i lavoratori di Peretola, che hanno inteso come l'arma per farsi ascoltare, ed eventualmente vincere, è e può essere solo la lotta: il 13 settembre, annuncia sempre La Nazione Firenze, scenderanno in sciopero per quattro ore sotto le bandiere dell'USB, nel quadro di una vertenza che riguarda tra i 700 e gli 800 loro colleghi per una maggior tutela di salute e sicurezza e chiamando in causa Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta. Si mobilitano anche cittadini e membri del Comitato Salviamo Firenze contro la cementificazione delle ex OGR, con un'iniziativa anch'essa in programma per settembre, ma una settimana prima degli aeroportuali, il 5 con «banchetti e incontri», il 16 con una «camminata e “biciclettata” intorno agli stabilimenti e alle pertinenze immerse nel verde lungo le Cascine». Netta è per loro la distinzione tra informare e partecipare: sono mancati, ribadiscono, «spazi decisionali sul futuro dell'area». Di ciò informano, rispettivamente, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Torna a farsi sentire, da ultimo, il nodo scuola, percepito bilateralmente sia dai genitori, che si accalcano nelle librerie e nelle cartolerie alla ricerca di offerte e buoni sconto per risparmiare su materiale e cancelleria per l'anno scolastico che inizierà tra un mese, sia dai docenti, presi nei dilemmi dei rinnovi contrattuali, delle assunzioni insufficienti e della “concorrenza” dei sempre più numerosi insegnanti di sostegno (La Repubblica Firenze). A far da cornice, la preoccupante inchiesta del CNR-IFC, ripresa dal Tirreno Firenze, sulla «generazione maranza»: nel 2025, si legge, il 43.4% dei ragazzi in tutta Italia, maschi e femmine, tra i 15 e i 19 anni, ammette di aver commesso o subito crimini violenti come risse, singole o di gruppo, pestaggi, anche ai danni dei professori, o minacce a mano armata. In Toscana è il 38.4% ad aver preso parte a scazzottate, di cui il 3.3% ha aggredito un docente, il 12.2% si è unito a rese di conti tra bande, il 4.7% ha mandato all'ospedale la propria vittima, il 3.3% ha estorto qualcosa a mezzo arma, il 7.1% ha danneggiato beni pubblici o privati di proposito e il 12% ha assistito a una scena di violenza filmata dal cellulare. Fatti ricollegati perlopiù alle fragilità emotive, relazionali e familiari, ma con una scuola sempre più precaria e decadente questi fenomeni non potranno che moltiplicarsi. (JCM) - [A proposito di rifiuti, a Pistoia il PD si spacca](https://lafirenzechevorrei.it/a-proposito-di-rifiuti-a-pistoia-il-pd-si-spacca/): I consiglieri della corrente riformista e autonomista, guidati dalla capogruppo Irene Bottacci, hanno presentato una mozione che, riferisce Il Tirreno, chiede chiarimenti alla giunta Capecchi sulla pianificazione del servizio rifiuti e un monitoraggio sulla sostenibilità delle tariffe. In coda, la richiesta più politica: un'ampia discussione sul nuovo piano d'ambito e sulle strategie dei rifiuti. - [Bambagioni: “Cascine nel degrado. La Fondazione? Un miraggio. E sulle ex OGR la “partecipazione” arriva solo dopo la mobilitazione dei cittadini”](https://lafirenzechevorrei.it/bambagioni-cascine-nel-degrado-la-fondazione-un-miraggio-e-sulle-ex-ogr-la-partecipazione-arriva-solo-dopo-la-mobilitazione-dei-cittadini/): A un anno dagli annunci solenni, la Fondazione per le Cascine resta ancora un progetto senza gambe, mentre sul futuro delle ex Ogr la Giunta Funaro apre alla partecipazione dei cittadini soltanto dopo che comitati e residenti hanno alzato la voce contro il rischio di nuove operazioni immobiliari. È questo il quadro tracciato da Paolo Bambagioni, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt, che punta il dito contro quella che definisce una gestione fatta più di annunci che di risultati. «A proposito di Cascine ed ex Ogr. Mentre si apprende della volontà della Giunta Funaro di fare sondaggi e interviste sul futuro delle ex Ogr – una concessione graziosa ai cittadini solo e soltanto dopo l’azione civica di comitati e cittadini giustamente preoccupati dall’ennesima speculazione immobiliare -, niente è dato sapere sulla più volte annunciata Fondazione per le Cascine», attacca Bambagioni. - [Scavullo non molla il territorio, sopralluogo all’Argingrosso: «Qui degrado e problemi, dov’è Dormentoni?»](https://lafirenzechevorrei.it/scavullo-non-molla-il-territorio-sopralluogo-allargingrosso-qui-degrado-e-problemi-dove-dormentoni/): Il Comitato Cittadini per Firenze è tornato ai giardini di via dell'Argingrosso, nel Quartiere 4, e, «ancora una volta, quello che abbiamo trovato è vergognoso». Sono passate settimane dalle precedenti segnalazioni e, secondo il Comitato Cittadini per Firenze, «nessuno è intervenuto in maniera seria». Alia non ha ripulito l'area e «la manutenzione del verde pubblico continua a essere totalmente insufficiente». - [Mafia cinese e infiltrazioni nella politica locale: a che punto sono le indagini?](https://lafirenzechevorrei.it/mafia-cinese-e-infiltrazioni-nella-politica-locale-a-che-punto-sono-le-indagini/): A dodici mesi dalle dichiarazioni del procuratore capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, Filippo Spiezia, sul rischio di infiltrazione della criminalità organizzata cinese nel tessuto della città, il consigliere comunale Jonathan Targetti torna a chiedere chiarezza sullo stato delle indagini. - [Manetti: «Capodanno cinese evento regionale, fondi per infrastrutture e cultura. Prato, sii più ambiziosa!». E sui rifiuti chiede una svolta](https://lafirenzechevorrei.it/manetti-capodanno-cinese-evento-regionale-fondi-per-infrastrutture-e-cultura-prato-sii-piu-ambiziosa-e-sui-rifiuti-chiede-una-svolta/): Nei primi 100 giorni della giunta Biffoni la Regione rilancia l'asse Firenze-Prato. Lo dice l'assessora alla Cultura Cristina Manetti a La Nazione: «Abbiamo messo le basi per una direttrice solida: più attenzione e più risorse per Prato». - [Costi, gestione verticistica, condizioni di lavoro pessime. Tutti contro l’attuale governance di Plures](https://lafirenzechevorrei.it/costi-gestione-verticistica-condizioni-di-lavoro-pessime-tutti-contro-lattuale-governance-di-plures/): Debito oltre 1,1 miliardi, settore ambientale in perdita, piani di investimento «non validabili» e bollette che salgono. È il bilancio della governance di Plures in scadenza. E tanti tornano a chiedere discontinuità. Il 13 settembre scade il mandato dell'attuale consiglio di amministrazione della multiutility toscana. Per Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo e consigliere della Lista civica Eike Schmidt e per l’on. Erica Mazzetti, Forza Italia, la valutazione è impietosa: errori, opacità e «regalo di fine anno» ai cittadini. - [Plures, è il momento di un’istruttoria pubblica](https://lafirenzechevorrei.it/plures-e-il-momento-di-unistruttoria-pubblica/): di Filippo Boretti (architetto) - [Ponte da Verrazzano, stessa odissea del Vespucci? E intanto si abbatte la Firenze moderna](https://lafirenzechevorrei.it/ponte-da-verrazzano-stessa-odissea-del-vespucci-e-intanto-si-abbatte-la-firenze-moderna/): Niente abbattimento totale. Ma sì all'abbattimento delle terrazze. È questo il piano preannunciato dalla Giunta Funaro per il ponte da Verrazzano. Un intervento che rischia di ripetere gli errori del Ponte Vespucci e di cancellare la firma architettonica di Leonardo Savioli. Durissime le reazioni dall'opposizione. - [Viale Europa, «Quanti negozi saranno rimasti ancora aperti quando passerà la tramvia?»](https://lafirenzechevorrei.it/viale-europa-quanti-negozi-saranno-ancora-aperti-quando-passera-la-tramvia/): «Quanti negozi saranno ancora aperti quando passerà la tramvia?» La domanda la pone Gerardo Arena, un commerciante di viale Europa, in un post affidato ai social dopo quella che descrive come una sequenza di tentativi andati a vuoto: una lettera alla sindaca Sara Funaro, richieste indirizzate a Enrico Ricci (PD), presidente della commissione Sviluppo economico di Palazzo Vecchio. Risultato dichiarato: nessuna risposta. - [Ex OGR: informare (a posteriori) non è partecipare, è fumo negli occhi. L’attacco di Salviamo Firenze](https://lafirenzechevorrei.it/ex-ogr-informare-a-posteriori-non-e-partecipare-e-fumo-negli-occhi-lattacco-di-salviamo-firenze/): Il Comune di Firenze ha annunciato un magro percorso di "informazione partecipata" sull'ex OGR, per altro tardivo. «Una domanda è inevitabile: dov'è la partecipazione? Dov'è lo spazio reale per decidere? Noi a settembre partiremo invece da una domanda diversa: di cosa ha bisogno Firenze?», fa sapere il comitato Salviamo Firenze. - [Aeroporti toscani, 7 milioni di dividendi e l’handling venduto per 1 milione. E c’è tanto lavoro povero…](https://lafirenzechevorrei.it/aeroporti-toscani-7-milioni-di-dividendi-e-lhandling-venduto-per-1-milione-e-ce-tanto-lavoro-povero/): Mentre Toscana Aeroporti distribuisce 7 milioni di dividendi ai soci, l'handling dei bagagli negli scali di Firenze e Pisa è stato venduto per 1 milione di euro. È la fotografia di un sistema che premia gli azionisti e schiaccia il lavoro a terra. Anche per questo, il 13 settembre l'Unione Sindacale di Base (USB) ha proclamato lo sciopero del trasporto aereo negli aeroporti di Firenze e Pisa. Nel mirino ci sono Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta. La protesta punta a tenere insieme gestore e società di handling: chi carica le valigie, guida sui piazzali, fa check-in e gate. - [7 mesi di lavori sul Ponte da Verrazzano, stop alle bici sul Ponte Nencioni. Palagi all’attacco anche sul Maggio Musicale. La Firenze sui giornali di giovedì 13 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/7-mesi-di-lavori-sul-ponte-da-verrazzano-stop-alle-bici-sul-ponte-nencioni-palagi-allattacco-anche-sul-maggio-musicale-la-firenze-sui-giornali-di-giovedi-13-agosto/): La scomparsa della gru in via degli Artisti, di cui si è accorta solo La Repubblica Firenze, è stata a sua volta oscurata dai pasticci di Coverciano, tra il Ponte da Verrazzano e il Ponte Nencioni: curiosamente, solo questa stessa testata ha riportato senza clamori trionfalistici le problematiche dei lavori, pur concedendo ampio spazio alla propaganda di Funaro e Giorgio e senza parlare della «protesta delle opposizioni» menzionata in sottotitolo, di cui si è invece occupata La Nazione Firenze: Fratelli d'Italia ha denunciato l'«evidente incapacità programmatoria» della giunta, che ha gettato «la cittadinanza nel caos», soprattutto a Gavinana, i cui residenti sono «soffocati dalla morsa dei cantieri». Viene comunque fatto notare che l'iniziale progetto, annunciato con eguale pompa magna, di entrata in servizio della tranvia verso Bagno a Ripoli per ottobre è ampiamente superato, né più né meno dell'antica promessa dei «152 giorni di cantiere». Si parla ora dell'estate 2027, «al massimo entro settembre», per vederla operativa. Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze, invece, si sono concentrati sulla «demolizione scongiurata». Fatto sta che il traffico è stato dirottato proprio sul Ponte Nencioni, che da parte sua vede interrotto il transito delle bici, da condurre a mano fino a ottobre anche se «in pochi rispettano il divieto» e la Municipale vorrebbe addirittura dei tornelli per impedire l'accesso a «ciclisti e monopattini», si apprende da La Nazione Firenze. Vediamo lo stesso copione propagandistico ripetersi sulla questione delle ex OGR, laddove tutti, tranne il Corriere Fiorentino, si sono focalizzati unicamente sugli incontri coi residenti organizzati dalla società gestrice. Il quotidiano di Carlo Nicotra, però, specifica che «ancora non c'è un vero progetto» e ha dedicato ampio spazio alla posizione del comitato Leopolda Viva, che ha capito la «trappola», il tentativo di coinvolgimento «per avallare un processo d'inganno». Tanta è la delusione per essere stati messi «di fronte al fatto compiuto», giacché invece i suoi membri, con alla testa il prof. Budini Gattai, avrebbero voluto «decidere con il Comune il futuro di quell'area». Ancora più tranciante il Comitato Salviamo Firenze: «Il nulla al cubo». Torna alla ribalta anche l'affare del Maggio Musicale, nel contesto dei fondi per i rinnovi contrattuali che ha visto un duello a colpi di dati e cifre tra il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) e l'assessore alla Cultura Bettarini. Il primo ha evidenziato come i soldi manchino, per il secondo «la Fondazione è stata risanata». Ma al solo numero del bilancio in positivo e dei debiti in calo, Palagi ha rivelato la stagnazione del contributo comunale dal 2021, anno di scadenza del contratto nazionale, la mancata copertura di 32 posti rispetto alla pianta organica approvata dal MIC e il peso dei ricavi da biglietti e abbonamenti inferiore del 18% alla media nazionale. Egli ha poi allargato il tiro alla sindachessa Funaro, continuiamo e terminiamo la lettura dell'articolo a ciò dedicato da La Repubblica Firenze, chiedendo «una nuova convenzione per specificare la copertura dei posti stabili vacanti, un tetto al ricorso al tempo determinato e la destinazione di una quota del contributo agli accantonamenti per i rinnovi contrattuali». (JCM) - [Ponte da Verrazzano, la sindaca: “È in salute”. Mica tanto: serviranno 7 mesi di lavori e altri 7 milioni. Sabatini: “Manca il progetto esecutivo”](https://lafirenzechevorrei.it/ponte-da-verrazzano-la-sindaca-e-in-salute-mica-tanto-serviranno-7-mesi-di-lavori-e-altri-7-milioni-sabatini-manca-il-progetto-esecutivo/): Il Ponte da Verrazzano si riconferma il nodo più critico della Linea 3.2.1 della tramvia. Massimo Sabatini, della lista civica Eike Schmidt, contesta la narrazione di una semplice “riqualificazione” del ponte e punta il dito contro tempi, costi, progettazione e verifiche strutturali. “Sul Ponte da Verrazzano la Giunta continua a raccontare una ‘riqualificazione’ fatta di interventi mirati. Ma dalle stesse slides presentate oggi emerge una realtà molto più seria”, sostiene Sabatini, elencando “rinforzi dei tiranti, interventi su soletta e travi, appoggi e giunti, ripristini, impermeabilizzazioni, parapetti e perfino demolizioni, definite solo alla fine ‘piccole’”. - [Il due volte licenziato: il caso Vivoli e il comportamento antisindacale di TIM](https://lafirenzechevorrei.it/il-due-volte-licenziato-il-caso-vivoli-e-il-comportamento-antisindacale-di-tim/): Un caso che rischia di diventare un precedente. La TIM ha inviato una nuova lettera di licenziamento a Simone Vivoli, Segretario Nazionale della FLMU-CUB, già licenziato lo scorso 13 maggio. A denunciarlo è lo stesso sindacato di base con un comunicato stampa diffuso l'11 agosto. - [Plures in rosso sui rifiuti: «+4,8% di ricavi ma 4,3 milioni di perdita». Perfino Palazzo Vecchio lo ammette: «Conti poco leggibili»](https://lafirenzechevorrei.it/plures-in-rosso-sui-rifiuti-48-di-ricavi-ma-43-milioni-di-perdita-perfino-palazzo-vecchio-lo-ammette-conti-poco-leggibili/): Il ramo ambientale di Plures è in perdita e il debito del gruppo aumenta di quasi 290 milioni in un anno. È quanto emerge dalla relazione annuale della Direzione Società Partecipate del Comune di Firenze sui bilanci 2025, depositata l'11 agosto 2026. Un documento destinato a riaccendere il dibattito sulla multiutility nata dalla fusione di Alia, Publiacqua, Toscana Energia e altri gestori. - [Inceneritore di Montale: «Il revamping era già deciso 5 anni fa». Riemerge la relazione parlamentare del 2018](https://lafirenzechevorrei.it/inceneritore-di-montale-il-revamping-era-gia-deciso-5-anni-fa-riemerge-la-relazione-parlamentare-del-2018/): Dopo lo "scongelamento" dello storico e sempre puntuale periodico Linea Libera, riemergono dall'archivio documenti che riaccendono il caso dell'inceneritore di via Tobagi a Montale. Al centro della discussione c'è il cosiddetto revamping dell'impianto, una scelta che, secondo quanto emerge dai documenti, era già stata delineata «un lustro fa». - [Campi Bisenzio: fiumi a secco, affiorano le criticità](https://lafirenzechevorrei.it/campi-bisenzio-fiumi-a-secco-affiorano-le-criticita/): Da una ricognizione lungo il torrente Marina a Campi Bisenzio, dall’immissione nel Nuovo Garille nel torrente alla confluenza della Marina nel Bisenzio, pertanto lungo il parco di Villa Montalvo, a nostro avviso, non è assicurata la cosiddetta pendenza di equilibrio (pendenza longitudinale continua e uniforme) per la presenza di dossi e contropendenze determinate dalla presenza di accumuli di detriti solidi con formazione di isolette e dossi. Il tutto senza dimenticare la presenza di vegetazione lungo la base dell’argine e nell’alveo. Ci chiediamo che fine ha fatto l’orientamento 2016 della Regione Toscana che rivedeva la manutenzione della vegetazione dettata precedentemente dalla L.R. 155 del 1997, con la possibilità di intervenire anche nel periodo antecedente al 30 giugno. Al 10 di agosto riscontriamo una situazione ben diversa, peraltro lungo il vecchio argine in pietra e muratura in sinistra idraulica sul quale, per quanto potuto riscontrare visivamente, non ci risultano essere stati operati gli interventi alla base del medesimo già previsti nel progetto del 2003 (difesa radente in scogliera fino alla fine del parco di Villa Montalvo, ovvero nelle sezioni da 3 a 10 del progetto del 2003): nemmeno durante i lavori di somma urgenza di cui al verbale n. 2/2023 integrazione 1 per progetto ordinanza commissariale n. 6 del 01.02.2024. E ci chiediamo: ma in tale progetto (che non conosciamo in quanto nel 2025 ad ArcaDiNoè è stato negato l’accesso agli atti perché secondo la Regione il Comitato non aveva titolo per visionarlo) erano previsti tali lavori? A maggior ragione nasce questa domanda, considerata la necessità "di limitare l’esteso fenomeno erosivo presente" lungo la tratta terminale della Marina, come già evidenziato da Consorzio e Regione sin dal 2003 nella relazione illustrativa del progetto preliminare. - [Allarme caldo e caro-carburante. Si lavora a 40 gradi, si dorme sui cartoni, i turisti calano ma non sono mai troppo pochi. La Firenze sui giornali di mercoledì 12 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/allarme-caldo-e-caro-carburante-si-lavora-a-40-gradi-si-dorme-sui-cartoni-i-turisti-calano-ma-non-sono-mai-troppo-pochi-la-firenze-sui-giornali-di-mercoledi-12-agosto/): Una giornata di allarmi, non del tutto infondati a dire il vero, quella che ci fa scollinare l'ultima settimana prima di Ferragosto. Mentre verso Arezzo si sono visti benzinai costretti a dormire sui cartoni e mangiare per terra a causa di un «contratto “pirata”» imposto dalla nuova società gestrice, la Tiger, che ha tagliato gli stipendi di 500€, tolto la quattordicesima e peggiorato le condizioni di lavoro di quelli che ora sono operatori prettamente stranieri e immigrati, dopo l'ovvio abbandono da parte dei predecessori nostri connazionali. La testata che ha riportato questa scandalosa notizia, ovvero il Corriere Fiorentino, ha effettuato altresì un'inchiesta tra gli operai costretti a lavorare sotto il sole a 40 gradi, da piazza Beccaria a Torregalli: qui è stato scoperto un sistema “a macchia di leopardo” per cui c'è chi si ferma alle 12 e chi fa solo un'ora di pausa, molti dei quali senza alcun riparo all'ombra (le tende, promesse da giorni, ancora non sono arrivate). Analogamente, La Nazione Firenze ha spedito una propria cronista ad aggirarsi tra i turisti in piazza Duomo, che la stessa redazione, concordemente con La Repubblica Firenze, ha detto, basandosi sui dati del CST, essere in calo del 3% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso; tra cibo scadente e carissimo (gelato chimico a 12€, pizzetta e cappuccino a 14), code sterminate e gente accasciata sui gradini della Loggia dei Lanzi e a mangiare sotto le statue, non le è mancato neppure il furto del portafoglio, di cui i cronisti si sono accorti solo al rientro in sede. Non è sfuggito, ai loro colleghi, neppure il persistere dell'afa nei musei civici, dove insufficienti sono le misure sin qui adottate. Le proposte dei sindacati? Installazione di sensori di rilevamento della temperatura, distributori di acqua e schermature solari alle finestre, rimodulazione delle visite in estate, maggior turnazione di personale e chiusura pomeridiana in caso di emergenza, nonché valorizzazione dei musei più climatizzati, come il Bardini e il Novecento. Oltre a questa problematica, ha fatto ritorno anche il villaggio abusivo nel parco del Mensola, peraltro nel primo anniversario dello sgombero, come ricorda La Repubblica Firenze. Tale lo stato delle cose nella nostra città: o le questioni riemergono dopo la loro iniziale sepoltura sotto il tappeto, oppure serve una mobilitazione costante per far cambiare rotta agli amministratori “furbetti”. Quest'ultimo è il caso del salario minimo nei bandi per i servizi agli anziani, che “guarda caso”, ora che Sinistra Progetto Comune e CGIL hanno sollevato la questione, si giura e si spergiura, «resterà», venendo garantito, promettono per bocca dell'assessore Danti, «in sede di contrattazione con l'aggiudicatario». La prima, contemporaneamente, tramite il consigliere Palagi citato dal Corriere Fiorentino, ha sottolineato che i 10 milioni stanziati dalla Regione per abbattere le liste di attesa nelle RSA non hanno fatto vedere i loro effetti nella nostra città, dove vi sono inserite 206 persone senza che si sia ancora liberato un solo posto. Posto che invece c'è, anche troppo, nell'ex garage di via Santa Maria di proprietà dell'ASP Montedomini, affittato nel 2017 a una cooperativa femminile che vi realizzò una libreria per la quale, però, col Covid non poté più pagare, venendo così requisita nel 2022 e a tutt'oggi lasciata vuota. Sarà un Ferragosto rovente anche per la multiutility, l'altra questione che tiene banco nella politica cittadina e non solo, laddove la proposta dell'assessore regionale Barontini (M5S) di un tavolo sull'argomento ha propiziato un articolo generale de La Nazione Prato sul suo stato di cose e le prospettive tutt'altro che rosee della sua gestione e dei suoi vertici. Come abbiamo aperto, chiudiamo con l'allarme lanciato dall'ANPAS per il caro-carburante, che ha visto picchi del 30% in un quadro in cui a essere messa in dubbio, per La Repubblica Firenze, non è la tenuta dei servizi ma la loro «sostenibilità economica», che infatti ha già iniziato a ripercuotersi sui rimborsi, sempre più a singhiozzo. È così che, nella Toscana gianiana, pure il volontariato diventa un lusso. (JCM) - [RSA, l’annuncio dei dieci milioni non basta: Firenze ha 206 persone in lista e le strutture sono sature](https://lafirenzechevorrei.it/rsa-lannuncio-dei-dieci-milioni-non-basta-firenze-ha-206-persone-in-lista-e-le-strutture-sono-sature/): La Regione Toscana mette sul tavolo dieci milioni di euro per consentire l’ingresso in RSA di circa 700 persone entro la fine del 2026, ma a Firenze il problema rischia di essere molto più grande degli annunci: alla fine del 2025 erano 206 le persone in lista d’attesa, il dato più alto della Toscana, contro le circa 160 dell’anno precedente, e al 29 luglio tutte le 35 RSA accreditate presenti in città risultavano senza un solo posto libero. - [Cartoline dalla #firenzeplurale made in Funaro: degrado senza limiti all’Argingrosso](https://lafirenzechevorrei.it/cartoline-dalla-firenzeplurale-made-in-funaro-degrado-senza-limiti-allargingrosso/): Rifiuti sparsi ovunque, piatti e contenitori abbandonati, bottiglie, sacchi neri, resti di cibo, indumenti, oggetti di uso quotidiano e una vera e propria sistemazione di fortuna ricavata a ridosso della vegetazione: è questo lo scenario documentato da un cittadino attraverso un video e alcune fotografie realizzate ieri nel parco dell'Argingrosso. Il punto indicato è nei pressi del giardino dei bambini e degli accessi collegati alla zona del ponte all’Indiano. - [La cultura fiorentina è davvero un successo? I numeri di MUS.E sotto la lente](https://lafirenzechevorrei.it/la-cultura-fiorentina-e-davvero-un-successo-i-numeri-di-mus-e-sotto-la-lente/): Negli ultimi anni la comunicazione del sistema culturale fiorentino si è riempita di parole come valorizzazione, inclusione, accessibilità, mediazione, partecipazione, impatto, servizi, progettualità, innovazione e sostenibilità. Sono tutte parole importanti. Ma la domanda è semplice: quanto di tutto questo si traduce realmente in pubblico, qualità e capacità di attrazione? E soprattutto, quanto costa? - [Musei Civici al limite: impianti che sparano aria calda, guasti continui e personale esasperato](https://lafirenzechevorrei.it/musei-civici-al-limite-impianti-che-sparano-aria-calda-guasti-continui-e-personale-esasperato/): A Palazzo Vecchio il caldo non è più soltanto una questione di disagio: è diventato un problema che coinvolge visitatori, lavoratori e condizioni di sicurezza. A denunciare una situazione che sembra ormai sfuggire al controllo è il consigliere comunale Dmitrij Palagi, che torna sul tema delle temperature proibitive nei Musei Civici proprio mentre l’estate entra nella sua fase più pesante. - [Sotto organico, mezzi inadeguati e turni massacranti. La denuncia di FIADEL: «Situazione insostenibile nei servizi di igiene. Plures intervenga subito»](https://lafirenzechevorrei.it/sotto-organico-mezzi-inadeguati-e-turni-massacranti-la-denuncia-di-fiadel-situazione-insostenibile-nei-servizi-di-igiene-plures-intervenga-subito/): La FIADEL torna a lanciare l'allarme. Con un comunicato ai lavoratori la Federazione Italiana Autonoma Dipendenti Enti Locali denuncia una «situazione ormai non più sostenibile» all'interno della Direzione Produzione Servizi, chiedendo all'azienda interventi immediati su organico, sicurezza e organizzazione del lavoro. - [Operai della tramvia a morir di caldo a 40 gradi? “Va bene”, dice il Comune](https://lafirenzechevorrei.it/operai-della-tramvia-a-morir-di-caldo-a-40-gradi-va-bene-dice-il-comune/): Dopo 12 giorni consecutivi di bollino rosso per il rischio salute a Firenze, e nonostante le millantate opere di mitigazione del clima narrate da Palazzo Vecchio (con rifugi climatici in parchi all'aperto o opere di depavimentazione pari allo zero virgola della cementificazione passata e in corso), si ritiene che per i lavori della tramvia valga il giochino della deroga "per pubbliche amministrazioni, concessionari di pubblico servizio e interventi di protezione civile o urgenti e indifferibili" e si permette agli operai dei cantieri della tramvia di operare sotto il sole a picco delle 13 in una città rovente dove si toccano (come da nostra inchiesta) anche i cinquanta gradi. - [Ai Gigli lo sciopero arriva. Scontri su Sant’Orsola e San Gallo. Un fiorentino su tre è pensionato, ma qualcuno vive con 600 euro al mese. La Firenze sui giornali di martedì 11 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/ai-gigli-lo-sciopero-arriva-scontri-su-santorsola-e-san-gallo-un-fiorentino-su-tre-e-pensionato-ma-qualcuno-vive-con-600-euro-al-mese-la-firenze-sui-giornali-di-martedi-11-agosto/): Si richiede un'errata corrige rispetto alla rassegna di ieri: non per imperizia o svista, ma per l'aggiornamento consistente nell'effettiva proclamazione, da parte della CGIL, dello sciopero ai Gigli contro l'apertura a Ferragosto, evidentemente con l'auspicio che non si abbia a discuterne l'esito, come accadde l'anno scorso. Ce ne danno notizia La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Frattanto, però, la prima ha notato la scomparsa del salario minimo come premio dai bandi degli appalti comunali, con buona pace delle roboanti promesse piddine; ma in una provincia la cui ricchezza dichiarata proviene per un terzo dalle pensioni (dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze), tocca vederne beneficiari costretti a vivere con 610€ al mese: tale è il caso di Mario Boninsegni, il cui assegno, dopo una vita da agente immobiliare, viene progressivamente eroso dai rincari ma tenuto a galla soltanto grazie a eredità e risparmi. La sua storia è stata da egli raccontata a La Nazione Firenze, che ha rilanciato anche i suddetti del MEF. Si stringe la morsa, oltre che su spesa, ristoranti e svaghi, anche sullo stesso abitare, nella fattispecie, quello “sociale” che come abbiamo sempre sottolineato tale è soltanto a parole: Sinistra Progetto Comune e Comitato Salviamo Firenze ne hanno denunciato la natura nei fatti privata, nell'ambito di una richiesta, da parte del consigliere Palagi, di una seduta di commissione ad hoc sulla gestione delle dinamiche inerenti al cosiddetto “social housing”, monopolizzato, come fa notare in apertura d'articolo La Repubblica Firenze, dal colosso Investire SGR, già coinvolto nello scandalo Spin Time a Roma laddove lo Stato stesso non riesce ad acquisire un immobile da cui sono state sfrattate 400 persone in disagio abitativo. Sullo scandalo Montedomini, invece, il Corriere Fiorentino ipotizza una possibile cancellazione dei contratti di via dell'Albero 10 e via Guelfa 83, nel quadro degli appalti anomali vinti da due società appena nate, nonostante la regola della solidità di bilancio da «almeno 2 anni». Il negazionismo funariano colpisce però anche i cantieri dei complessi di Sant'Orsola e di via San Gallo, le cui società responsabili addirittura negano ritardi nel primo caso e lavori di notte nel secondo, nonostante esposti e denunce ben documentati da parte dei residenti stessi, di cui hanno dato conto La Repubblica Firenze, La Nazione Firenze e Corriere Fiorentino. Il Tirreno Firenze, da parte sua, torna sulla questione degli studentati e delle carte rivelate da Palagi sulle difformità nelle cifre dichiarate come tassa di soggiorno rispetto ai prezzi dei pernottamenti. Ad aumentare vertiginosamente, comunque, sono anche gli accessi al pronto soccorso: il caldo li ha fatti aumentare del 19% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, solo a Santa Maria Nuova se ne contano 90 al giorno, alcuni dei quali vengono però soltanto per l'aria condizionata. Una turista americana, dulcis in fundo, è svenuta in piazza Duomo, e non è stata la sola: infernale il quadro tracciato in merito da La Nazione Firenze. (JCM) - [Plures, prima gli atti. Poi gli impianti](https://lafirenzechevorrei.it/plures-prima-gli-atti-poi-gli-impianti/): di Filippo Boretti (architetto) - [Nuove grane per la giunta fiorentina: per la linea della tramvia Piagge-Campi non ci sono soldi](https://lafirenzechevorrei.it/nuove-grane-per-la-giunta-fiorentina-per-la-linea-della-tramvia-piagge-campi-non-ci-sono-soldi/): La costosissima linea 4.2, che dovrebbe svilupparsi per 5,4 chilometri, con 11 fermate e un costo superiore ai 280 milioni di euro, al momento non si farà. Il Ministero dei Trasporti, evidentemente, non si sente Pantalone. «Bambole, non c’è una lira», è il messaggio che il Ministero dei Trasporti sembra aver recapitato alla Giunta fiorentina, entusiasta per il futuro avvio dei lavori della linea 4.2 della sua cura del ferro novecentesca, parafrasando un noto adagio. - [Da Ugo Frilli a Montedomini: Firenze dimentica la sua tradizione di cura dei più fragili](https://lafirenzechevorrei.it/da-ugo-frilli-a-montedomini-firenze-dimentica-la-sua-tradizione-di-cura-dei-piu-fragili/): La storia, documentata dalla stessa ASP Montedomini - e ricordiamo che Asp significa assistenza pubblica alla persona - comincia con il testamento olografo di Ugo Frilli, fu Giuseppe, datato 31 dicembre 1923. Da quella volontà nacque la Casa di Rifugio Emilia Picone, intitolata alla moglie di Frilli. L'Opera Pia venne poi riconosciuta come Ente Morale nel 1926. - [Coverciano, i Carabinieri arrestano per spaccio uno straniero senza fissa dimora](https://lafirenzechevorrei.it/coverciano-i-carabinieri-arrestano-per-spaccio-uno-straniero-senza-fissa-dimora/): Nel pomeriggio di martedì 4 agosto , i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze hanno arrestato un trentaquattrenne straniero, in Italia senza fissa dimora, disoccupato e già noto alle Forze dell'Ordine, per l'ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio in via del Guarlone, hanno notato l'uomo in atteggiamento sospetto e sottoposto a perquisizione venivano rinvenuti 12 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 10 grammi, e la somma contante di 500 euro. L'arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Firenze Santa Maria Novella fino alla mattinata del 5 agosto, data in cui si è celebrato il rito direttissimo: all'esito dell'udienza, l'arresto veniva convalidato e applicata nei confronti del trentaquattrenne la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Firenze. Si precisa che la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento e che, ai sensi del D.Lgs. 188/2021, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. - [“Guarda caso”: FdI accusa la maggioranza di aver copiato (in ritardo) la stretta sugli studentati](https://lafirenzechevorrei.it/guarda-caso-fdi-accusa-la-maggioranza-di-aver-copiato-in-ritardo-la-stretta-sugli-studentati/): Oggi la sindaca Funaro annuncia la stretta sugli studentati — basta con i sessanta giorni di attività turistico-ricettiva concessi agli studentati privati, stop alla trasformazione automatica del direzionale in residenza per studenti — e la formula con cui la sintetizza, «gli studentati devono fare gli studentati», viene rilanciata quasi con le stesse parole dai consiglieri di AVS-Ecolò Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo. - [Patrimonio pubblico, concessioni e zone grigie: Sabatini chiede di vedere tutti gli atti del Mercato Centrale](https://lafirenzechevorrei.it/patrimonio-pubblico-concessioni-e-zone-grigie-sabatini-chiede-di-vedere-tutti-gli-atti-del-mercato-centrale/): Il caso Montedomini, ormai diventato uno dei dossier più delicati sul patrimonio fiorentino, rischia di essere soltanto l’inizio di una verifica molto più ampia sulla gestione dei beni e delle concessioni della città. A rilanciare il tema è il consigliere comunale Massimo Sabatini, della Lista civica Eike Schmidt, che mette sul tavolo un principio tanto semplice quanto politicamente scomodo: quando sono in gioco immobili, concessioni e rapporti economicamente rilevanti, i cittadini devono poter conoscere criteri, valutazioni e vantaggi per l’amministrazione. “L’uso del patrimonio pubblico fiorentino è ormai una questione centrale del dibattito cittadino”, sostiene Sabatini, secondo il quale la vicenda Montedomini ha riportato in primo piano “come vengono gestiti gli immobili pubblici, con quali valutazioni, con quali garanzie di trasparenza nelle relazioni e con quale effettiva tutela dell’interesse collettivo”. Da qui la domanda che attraversa la sua presa di posizione: “il patrimonio di Firenze è stato amministrato in modo pienamente trasparente, comparativo e conveniente per la città?”. - [Sant’Orsola: cinquant’anni al concessionario (francese), e appena quindici giorni l’anno al Comune](https://lafirenzechevorrei.it/santorsola-cinquantanni-al-concessionario-francese-e-appena-quindici-giorni-lanno-al-comune/): Sant’Orsola, cinquant’anni al concessionario e appena quindici giorni l’anno al Comune: è questo, secondo Sinistra Progetto Comune, il cuore della questione che torna a infiammare il dibattito sul futuro dell’ex convento nel quartiere di San Lorenzo. Il 10 agosto, come ogni anno, il coordinamento Santorsolaproject, insieme al Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e all’Ordine degli Architetti, ha riacceso i riflettori su un progetto atteso da anni e sulla trasformazione di uno dei più importanti complessi storici della città. Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, per Sinistra Progetto Comune, e Francesca Lupo, per Sinistra Progetto Comune Quartiere 1, annunciano una mozione e chiedono un confronto pubblico con la Sindaca Sara Funaro. - [Non mollano Palagi sugli studentati e Bambagioni sulla multiutility. Un morto sul lavoro e sempre più precari. La Firenze sui giornali di lunedì 10 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/non-mollano-palagi-sugli-studentati-e-bambagioni-sulla-multiutility-un-morto-sul-lavoro-e-sempre-piu-precari-la-firenze-sui-giornali-di-lunedi-10-agosto/): Troppo tardiva, evidentemente, la stretta sugli studentati inaugurata dalla giunta Funaro e che sarà operativa da settembre: mentre AVS-Ecolò festeggia opportunisticamente, Sinistra Progetto Comune non dimentica le molteplici richieste di modifica del vincolo ventennale nel regolamento dello student housing: 10 marzo 2023, 20 marzo 2024 e 4 novembre 2024 sono le «tre occasioni perse» delle proposte già formulate e sempre respinte dalla maggioranza, nonostante i pareri tecnici favorevoli. Il consigliere Palagi, dunque, chiede esplicitamente che l'amministrazione «riconosca i suoi errori», chieda scusa ed estenda la nuova stretta alle strutture già esistenti. La sua posizione, ripresa da La Repubblica Firenze e Il Tirreno Firenze, fa il paio con quella del collega Bambagioni (Lista Schmidt), contrario, a quanto si legge su quest'ultimo, a qualsivoglia rinnovo o buonuscita per i vertici di Alia-Plures, sullo sfondo della proroga di tre mesi del mandato dell'AD Alberto Irace, che dovrà «chiudere l'attuale stagione della multiutility». A ciclo continuo invece I Gigli, che anche quest'anno rimarranno aperti per Ferragosto ma senza le proteste sindacali del 2025, informa La Nazione Firenze; tutt'intorno aumenta il precariato: in totale controtendenza rispetto alla propaganda dei mesi scorsi, La Repubblica Firenze rilancia i dati INPS del primo trimestre di questo 2026 per il quale, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, i contratti a tempo indeterminato sono diminuiti dell'8.2% e addirittura del 16.3% rispetto ai primi tre mesi del 2023, con solo un dipendente su quattro assunto con contratto stabile; secondo uno studio dell'UniFi aumentano, del 12.5%, i pensionati che continuano a lavorare per motivi economici, con ovvie ricadute su «infortuni e vittime tra gli over 60». Se ne è avuto un tragico esempio a Capalle, dove, per lo strazio della moglie, è morto l'operaio srilankese Kumara Gedara, 61enne, travolto da...un carico di sacchi di pellet, proprio prima di andare in ferie col sogno di tornare in Sri Lanka e lasciando due figli. La tragica notizia, accompagnata dai ripetitivi e ormai vuoti appelli alla garanzia di «maggiore sicurezza», è stata data dalle redazioni cittadine di Repubblica, Nazione e Tirreno. Dovranno invece ripartire da zero i lavori sul Ponte Vespucci, dopo dieci anni di cantieri e 4.600.000€ spesi, cifra “ovviamente” resa pubblica solo dietro interrogazione della Lista Schmidt, con Sinistra Progetto Comune pronta a darle manforte anche in questa battaglia (La Nazione Firenze). Chissà quanti ne serviranno per riparare l'acquedotto di Sesto, danneggiato, a quanto si apprende dal Tirreno Firenze, per irrigare abusivamente e clandestinamente un allevamento. (JCM) - [Piazza Istria, ennesima isola di calore: ma la riqualificazione “verde” slitta al 2027](https://lafirenzechevorrei.it/piazza-istria-ennesima-isola-di-calore-ma-la-riqualificazione-verde-slitta-al-2027/): Piazza Istria, Sorgane: per le giostre si procede subito, per mettere in sicurezza e riqualificare la piazza bisognerà invece attendere ancora anni. È quanto emerge dalla risposta dell’Amministrazione all’interrogazione presentata il 9 luglio dalla consigliera del Quartiere 3 Barbara Nannucci, dopo che il Comune, con la Determinazione Dirigenziale DD/2026/04901 del 23 giugno 2026, ha inserito proprio Piazza Istria tra le nuove postazioni previste dal bando per “giostre singole e piccoli complessi d’attrazioni”. - [Montedomini: il villino per donne disabili svuotato nel 2024 e un incarico legale per superare il vincolo sociale](https://lafirenzechevorrei.it/montedomini-il-villino-per-donne-disabili-svuotato-nel-2024-e-un-incarico-legale-per-superare-il-vincolo-sociale/): Il caso Montedomini continua ad allargarsi e, con gli ultimi articoli pubblicati dal Corriere Fiorentino e oggi da La Verità, assume contorni che l'amministrazione fiorentina non può più liquidare come una semplice questione gestionale interna all'Asp. Il punto non è soltanto il villino di viale Galileo. Il punto è che cosa sta accadendo al patrimonio di un ente nato con una precisa missione sociale, e quale sia oggi la priorità di chi lo amministra. - [Il neo-Paladino Orlando e l’epica crociata della bicicletta](https://lafirenzechevorrei.it/il-neo-paladino-orlando-e-lepica-crociata-della-bicicletta/): Di Maria Romana Bergamaschi - [Covid, i protocolli c’erano già: «Li scrivemmo 10 anni prima…»](https://lafirenzechevorrei.it/covid-protocolli-scrivemmo-10-anni-prima/): «Le norme contro la biocontaminazione esistevano già. Dieci anni prima della pandemia del 2020». La frase è netta e arriva da chi quelle norme le ha scritte. Due tecnici esperti che, in queste settimane, hanno avviato un'interlocuzione con la Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid-19, presieduta dal Senatore Marco Lisei (Fratelli d'Italia), chiamata a fare piena luce sulla pandemia. - [Asfalto a 58 gradi: il termometro smonta la favola della città “verde”](https://lafirenzechevorrei.it/asfalto-a-58-gradi-il-termometro-smonta-la-favola-della-citta-verde/): La pagina del Corriere Fiorentino di ieri venerdì 7 agosto mostra una cosa semplicissima e, proprio per questo, difficilissima da smentire: dove ci sono alberi, verde e ombra si sta meglio. Dove ci sono cemento e asfalto, si soffoca. - [Pierguidi contro tutti: richieste di risarcimento “a strascico”](https://lafirenzechevorrei.it/pierguidi-contro-tutti-richieste-di-risarcimento-a-strascico/): di chef Giovannone (Friggitoria su strada in via della Chimera) - [Un altro maxi rogo, stavolta a Campi Bisenzio. Cursano e Marinoni rientrano dalla finestra. Scontri tra PD e M5S sull’ossicombustore di Peccioli. La Firenze sui giornali di sabato 8 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/un-altro-maxi-rogo-stavolta-a-campi-bisenzio-cursano-e-marinoni-rientrano-dalla-finestra-scontri-tra-pd-e-m5s-sullossicombustore-di-peccioli-la-firenze-sui-giornali-di-sabato-8-agosto/): Da tutto il Fiorentino, e persino da Prato e Pistoia, hanno dovuto precipitarsi vigili del fuoco a Campi Bisenzio per spengere l'ennesimo maxi incendio divampato, anche stavolta, in un'azienda tessile cinese: ancora da indagare le cause. Dagli articoli di Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino non si desume alcuna vittima, ma la prima ha giustamente notato la «maggiore attenzione negli accertamenti» da parte delle forze dell'ordine, data la sistematicità con cui vengono colpite ditte cinesi nelle ultime settimane; si ripensi al copione analogo andato in scena all'Osmannoro la settimana scorsa. Può darsi che in queste vicende abbia un peso maggiore il caldo di questi giorni, che ha seminato il panico tra i ristoratori, i quali denunciano a La Repubblica Firenze «meno incassi, più spese e dehors vuoti sotto il sole», col contorno di picchi di 41-45 gradi nel 60% dei quartieri, secondo un'inchiesta di Legambiente. Tutt'intorno, la morsa comunale sui minimarket e i giochi delle tre carte o delle campanelle che si stringe allo stesso modo: prorogate di 180 giorni, a partire da dopodomani, le ordinanze sulla chiusura dei primi alle 21 e lo stop ai secondi. Ai piani alti, nell'organizzazione di riferimento di quegli stessi commercianti spaventati anche dal cambio di gusti nei menu per via dell'afa, assistiamo al rientro dalla finestra del duo Cursano-Marinoni, esautorati dalla direzione regionale ma blindati in quella fiorentino-aretina, nonostante la buonuscita dorata del secondo: 240.000€ a rappresentare la ciliegina sulla torta di «stipendi da 25.000€» e persino il regalo di un orologio da più di 10.000€ di cui nessuno conosce né provenienza né destinazione, come si apprende dal Tirreno, più dettagliato nei risvolti della vicenda rispetto a La Nazione Firenze. Analoga inchiesta ha condotto il Corriere Fiorentino sul Villino Ogier, a proposito del quale emerge la disdetta del contratto d'affitto da parte dell'ASP Montedomini nel 2024. Il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune), da parte sua, ha rivelato altre carte, stavolta sui lavori della tranvia: quattro mesi di ritardi nei lavori al netto di un premio da 4.600.000€ per accelerarli, mentre il contratto prevedeva solo uno «slittamento» di un mese e mezzo, spiega Il Tirreno Firenze con un giorno di ritardo rispetto a noi. Nel campo largo, intanto, si furoreggia: PD e M5S sono ai ferri corti sull'ossicombustore di Peccioli, laddove forti sono le «perplessità» dell'assessore Barontini, derubricate a mera «posizione personale» da Giani, nonostante una proposta del primo circa la produzione di meno rifiuti, una posizione che nella località, assicura il sindaco, si sostiene dal 1990 contro le ironie generali: ne hanno parlato La Repubblica Firenze, La Nazione Pisa-Pontedera e Il Tirreno Pisa. Liti anche in Comune, intercettate dal Tirreno Firenze, sull'apertura del ponte Nencioni: la giunta Funaro ritiene che l'apertura al traffico a cantiere in corso sia una «procedura corretta», priva di qualsivoglia «forzatura» e che rappresenti una «prassi consolidata per strade, ponti e tranvie». Il consigliere Sabatini (Lista Schmidt) ha fatto correttamente notare come la prassi non possa sostituire la legge e chiede nel merito quale norma l'abbia consentita. Una delle tante domande destinata a rimanere orfana di una risposta? (JCM) - [Ma, in tutto questo, che fine ha fatto Paccosi?](https://lafirenzechevorrei.it/ma-in-tutto-questo-che-fine-ha-fatto-paccosi/): di Gianni Ussita - [Consorzio Opere di Misericordia, buco da 1 milione. Nominato un CdA “di salvataggio”](https://lafirenzechevorrei.it/consorzio-opere-di-misericordia-buco-da-1-milione-nominato-un-cda-di-salvataggio/): Il Consorzio "Opere di Misericordia" della Confederazione Nazionale delle Misericordie non ha pace. Il 10 luglio scorso l'assemblea dei soci, si apprende da una ricostruzione di Alessandro Romiti (penna di Linea Libera), ha azzerato la governance e nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione a 3 per cercare di ripianare un buco stimato in circa 1 milione di euro. - [Campi Bisenzio: ancora fuoco in un’azienda del tessile](https://lafirenzechevorrei.it/campi-bisenzio-ancora-a-fuoco-in-unazienda-del-tessile/): Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio di ieri in un edificio industriale contenente materiale tessile a Campi Bisenzio, in via di Limite. L'allarme è scattato intorno alle 14 e sul posto è stato predisposto un imponente dispositivo di soccorso coordinato dai vigili del fuoco del comando di Firenze. - [Tari, Scandicci “in debito” con Alia. Il Comune minimizza, FdI all’attacco](https://lafirenzechevorrei.it/tari-scandicci-in-debito-con-alia-il-comune-minimizza-fdi-allattacco/): Il Comune di Scandicci ha un debito di 9,5 milioni di euro con Alia-Plures. È quanto emerge da un credito strumentale iscritto nel bilancio della società dei rifiuti, ma non nel consuntivo del Comune. In pratica: la Tari pagata non basta a coprire il costo reale del servizio. La differenza resta "appesa" come debito. - [L’Odissea ambientale in Toscana e Penelope che fa e disfa… il piano rifiuti](https://lafirenzechevorrei.it/lodissea-ambientale-in-toscana-e-penelope-che-fa-e-disfa-il-piano-rifiuti/): di Marcello Bartoli (Toscana Chianti Ambiente) - [Ponte Nencioni: la prassi sostituisce le norme?](https://lafirenzechevorrei.it/ponte-nencioni-la-prassi-sostituisce-le-norme/): È ancora scontro sul Ponte Nencioni. Al centro la legittimità dell'apertura al pubblico avvenuta il 28 maggio scorso, quando l'opera non era ancora ultimata né formalmente collaudata, come denunciato a gran voce da Massimo Sabatini, che oggi definisce «preoccupante» la risposta degli uffici tecnici (attenzione, non dei consiglieri di maggioranza). - [Una sinergia nel nome dell’Igp e della tradizione: il Salumificio Mannori aderisce a ‘Cardato & Friends’](https://lafirenzechevorrei.it/una-sinergia-nel-nome-delligp-e-della-tradizione-il-salumificio-mannori-aderisce-a-cardato-friends/): Il progetto ‘Cardato & Friends’ trova sempre maggiori riscontri sul territorio. Ad affiancare Cardato Riciclato Pratese nel percorso di promozione di uno dei prodotti della tradizione cittadina c’è anche un’azienda storica di Prato: il Salumificio Mannori. Parliamo di una realtà che dal 1950, fondata da Mario Angiolo Mannori e dalla moglie Alba, è sinonimo di qualità. E che è tra i principali garanti del disciplinare di produzione della Mortadella di Prato Igp. La connessione con Cardato Riciclato Pratese, che a sua volta sta portando avanti il percorso verso la certificazione di Indicazione Geografica Protetta, è stato così naturale. - [Al distretto mancano le rammendine: il mestiere tradizionale che torna centrale nel tessile del futuro](https://lafirenzechevorrei.it/al-distretto-mancano-le-rammendine-il-mestiere-tradizionale-che-torna-centrale-nel-tessile-del-futuro/): Ridurre i rifiuti tessili non sarà più soltanto una scelta etica o un obiettivo di sostenibilità, ma una necessità sempre più concreta per l’intera filiera. L’entrata in vigore, dal 19 luglio di quest’anno, del divieto per le grandi imprese europee di distruggere gli articoli invenduti di abbigliamento, accessori e calzature rappresenta un passaggio destinato a incidere profondamente sull’organizzazione del settore. Il principio si basa sul fatto che, prima di diventare un rifiuto, un prodotto deve attraversare tutte le possibili fasi: vendita, donazione, recupero e riutilizzo. Una posizione questa che spinge l’industria tessile verso modelli sempre più orientati all’economia circolare, alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione del prodotto. - [Le fontane Puntoacqua Italia protagoniste al congresso Cospar sulla ricerca spaziale](https://lafirenzechevorrei.it/le-fontane-puntoacqua-italia-protagoniste-al-congresso-cospar-sulla-ricerca-spaziale/): E' un rapporto che diventa sempre più consolidato quello fra l'azienda pratese Puntoacqua Italia e la Fortezza da Basso a Firenze. Dopo l'installazione di una fontana Puntoacqua negli uffici della struttura fieristica e dopo la collaborazione con la Mostra Internazionale dell'Artigianato, adesso il rapporto prosegue con l'installazione di ben tre fontane nell'ambito dell'edizione 2026 di Cospar. Parliamo di uno dei più importanti congressi internazionali dedicati alla ricerca spaziale, che ospita migliaia di ricercatori e professionisti provenienti da tutto il mondo. Un momento di confronto fra i principali scienziati spaziali dei vari continenti. “Una grande occasione e soddisfazione per l'azienda – commenta Muto -. Grazie alla nostra presenza riusciamo a garantire a tutti i partecipanti acqua buona, sicura ed ecologica, sia naturale che frizzante, a chilometri zero. Al contempo contribuiamo al rispetto dell'ambiente e a limitare l'uso di plastica monouso”. - [Un altro omicidio in carcere a Prato, il caso Montedomini sbarca ad Arezzo, rivolta degli inquilini alle Quinte. Riforestazione? Non ci sono gli alberi. La Firenze sui giornali di venerdì 7 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/un-altro-omicidio-in-carcere-a-prato-il-caso-montedomini-sbarca-ad-arezzo-rivolta-degli-inquilini-alle-quinte-riforestazione-non-ci-sono-gli-alberi-la-firenze-sui-giornali-di-venerdi-7-agosto/): Torna prepotentemente alla ribalta la questione carceraria, rinfrescata da un nuovo scorrere di sangue, questa volta alla Dogaia di Prato: secondo La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, un trentenne appena arrivato è stato ucciso in una rissa con altri detenuti, forse per essersi rifiutato di eseguire degli “ordini”. La Nazione Firenze offre una panoramica generale, informando del raggiungimento della stessa quota di omicidi, due tra luglio e agosto, del 2024; alti sono anche i numeri dei suicidi, tra «sovraffollamento, caldo e lancio di droga». Tutta d'accordo, a favor di telecamera, la politica: per il PD si tratta di una «situazione indegna», Fratelli d'Italia concorda parlando di «emergenza da risolvere» ed entrambi esortano il ministro Nordio a venire a sincerarsene di persona. A settembre, per il momento, è prevista un'ispezione a cura di Forza Italia. Al di qua dalle sbarre, la criminalità non demorde: sempre La Nazione Firenze ha contato 223 spaccate dal settembre 2024 solo nell'area di piazza Vittorio Veneto nonostante la «zona rossa»: «La piaga sta tornando», confessano, inquieti, i residenti. Emergenza anche sul fronte rifiuti, come apprendiamo da La Repubblica Firenze a proposito delle crescenti opposizioni all'inceneritore di Montale e all'ossicombustore a Peccioli, capitanate da AVS e M5S. Stesso clima che si respira alle Quinte in via Niccolò da Tolentino, i cui residenti sono sul piede di guerra per la messa all'asta dei 140 alloggi che «potrebbero presto perdere il vincolo eterno dell'affitto basso» per il fallimento della ditta che li ha costruiti e la loro susseguente rilevazione da parte di un privato. L'articolo della medesima testata si chiude con una nota sul presidio organizzato dal Comitato Salviamo Firenze sotto la sede di Casa SPA al grido: «Paccosi dimettiti». Vi si è soffermato più diffusamente il Corriere Fiorentino, concentrandosi però sul caso del Villino Ogier in viale Galileo, che per quasi 50 anni è stato una casa d'accoglienza per donne disabili e nel 2025 si è trovato al centro di un documento in cui l'ASP Montedomini chiedeva a un legale della possibilità di «abbattere il vincolo di destinazione indicato in testamento da un donatore, per alienare a un prezzo di mercato un immobile di lusso». Da parte sua, il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) ha scoperto che in via dell'Albero 10, con la stessa misteriosità, un'insegna indicante un B&B è scomparsa e ricomparsa in questi giorni. Di più si viene a sapere anche sulle oscure società che hanno operato nei bandi promossi dall'ASP: la Siamo SRL, che abbiamo citato pochi giorni fa, risulta avere sede ad Arezzo, possedere un capitale sociale da 10.000€ e un consiglio di amministrazione composto da due soli soci: Luca Marchi e Melania Medori, affiancati da Giorgio Polcri che detiene, sempre secondo la sezione locale de La Nazione, il 49% delle quote della società, aggiudicatasi, da parte sua, gli immobili di via Guelfa 83 nel giro di una sola settimana dalla sua stessa fondazione. Gli affari vanno a vele tutt'altro che gonfie, invece, per i Frescobaldi. Intervistato il presidente dell'Unione Vini, Lamberto, il Corriere Fiorentino ha messo al corrente i lettori di «un'annata e mezzo di vino invenduto», tra i tagli effettuati dai consorzi e i rischi che ciò rappresenta per i piccoli produttori: per citare un dato, «oggi un ettolitro di Chianti classico vale il 30% in meno del pre-Covid», mentre la Regione avrebbe approvato la «riduzione delle rese» da essi richiesta, e che ammonterà a circa il 20%. Inevitabile la constatazione del suddetto in base alla quale «per alcuni produrre non è più sostenibile» e il suo monito concernente i pericoli delle estirpazioni, pur «inevitabili». Nel settore vivaistico, al netto del gran parlare che si fa della «riforestazione urbana», cristallina è l'ammissione della mancanza degli alberi, che si estenderà al prossimo decennio ed è causa, secondo il prof. Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura all'UniFi, e il responsabile comunicazione dell'Associazione Vivaisti Italiani, Nicolò Begliomini, del mancato investimento nei vivai pubblici a fronte delle prenotazioni già programmate in quelli privati. Arride invece una vittoria ai fattorini, sullo sfondo dell'afa di questi giorni: La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze danno notizia della firma dell'accordo tra FILT CGIL, FILT CISL e Just Eat, che include un monitoraggio quotidiano delle condizioni climatiche, l'esclusione dei corrieri in bicicletta muscolare nelle fasce orarie più calde, un'estensione generale delle tutele, una riprogrammazione dei turni, pause retribuite e strumenti di prevenzione. Ne rimangono esclusi, speriamo ancora per poco, i colleghi di Glovo e Deliveroo. (JCM) - [A proposito di Peretola, cosa intende fare la Prato della “nuova stagione”?](https://lafirenzechevorrei.it/a-proposito-di-peretola-cosa-intende-fare-la-prato-della-nuova-stagione/): di Filippo Boretti (architetto) - [Tramvia e subappalti, la filiera invisibile: 87 aziende in pochi metri di cantiere. Palagi: «E il Comune non ha l’elenco»](https://lafirenzechevorrei.it/tramvia-e-subappalti-la-filiera-invisibile-87-aziende-in-pochi-metri-di-cantiere-palagi-e-il-comune-non-ha-lelenco/): La domanda è semplice, ma la risposta, almeno secondo Dmitrij Palagi, sembra perdersi nella filiera dei subappalti: chi lavora materialmente nei cantieri della tramvia fiorentina e chi controlla l’intera catena delle imprese coinvolte? A riaccendere i riflettori sulla questione è il consigliere di Sinistra Progetto Comune, che parte da un dato emerso dall’inchiesta di FirenzeToday firmata da Sara Frangini: su poche centinaia di metri del cantiere di viale Giannotti sarebbero operative 87 aziende, tra affidatarie, esecutrici e subappaltatrici. Un numero che, osserva Palagi, «da solo vale la lettura» e che apre un problema che non sarebbe soltanto giudiziario, ma soprattutto amministrativo e di trasparenza. «Quel numero solleva la domanda che poniamo da mesi: chi lavora, materialmente, in quei cantieri, e chi lo verifica», afferma il consigliere. - [Firenze, il vaso di Pandora è stato scoperchiato](https://lafirenzechevorrei.it/firenze-il-vaso-di-pandora-e-stato-scoperchiato/): Di Maria Romana Bergamaschi - [Staff di Funaro, Sinistra Progetto Comune fa emergere incarichi fiduciari e indennità: «Dodici persone per la comunicazione, con una spesa di 207.783,74 euro»](https://lafirenzechevorrei.it/staff-di-funaro-sinistra-progetto-comune-fa-emergere-incarichi-fiduciari-e-indennita-dodici-persone-per-la-comunicazione-con-una-spesa-di-207-78374-euro/): «Le scelte sulla comunicazione appaiono priorità rispetto al funzionamento». È l'accusa che Dmitrij Palagi, consigliere di Sinistra Progetto Comune, rivolge alla Sindaca Funaro. Al centro della critica la gestione degli uffici di staff previsti dall'art. 90 del Testo Unico degli Enti Locali, quelli che vengono scelti direttamente «senza concorso e per il tempo del mandato». - [«Fuori Luigi Paccosi da Casa Spa»: da Montedomini alle case popolari, Salviamo Firenze chiede le dimissioni del presidente delle case popolari](https://lafirenzechevorrei.it/fuori-luigi-paccosi-da-casa-spa-da-montedomini-alle-case-popolari-salviamo-firenze-chiede-le-dimissioni-del-presidente-delle-case-popolari/): Mentre in via Fiesolana 5 era riunito il consiglio di amministrazione di Casa Spa, davanti al portone della società che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dell'area fiorentina si distribuivano volantini. Il testo: «Fuori Luigi Paccosi da Casa Spa – Liberiamo il patrimonio immobiliare di Firenze dal controllo di Comunione e Liberazione». - [Il tridente Campi-Carmignano-Poggio all’attacco di Plures](https://lafirenzechevorrei.it/il-tridente-campi-carmignano-poggio-allattacco-di-plures/): Tariffe su e qualità giù. E niente premi per chi differenzia di più. Dopo il voto contrario all'ultimo bilancio in Assemblea dei soci, tre sindaci dell'area Firenze-Prato tornano a chiedere un cambio di passo a Plures nella gestione dei rifiuti. A prendere la parola, informa Notizie di Prato, sono Andrea Tagliaferri, sindaco di Campi Bisenzio, Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano, e Riccardo Palandri, sindaco di Poggio a Caiano. Divisi dai colori politici, uniti dalla scelta di passare a Taric e, soprattutto, da un giudizio negativo sull'operato di Plures. - [Parola di RUP: il Ponte Nencioni è stato aperto al pubblico troppo presto. Sabatini chiede l’annullamento in autotutela del provvedimento di apertura](https://lafirenzechevorrei.it/parola-di-rup-il-ponte-nencioni-e-stato-aperto-al-pubblico-troppo-presto-sabatini-chiede-lannullamento-in-autotutela-del-provvedimento-di-apertura/): «Con una comunicazione odierna (6 agosto, ndr) – rende noto il consigliere Massimo Sabatini – il Responsabile Unico del Procedimento ha scritto nero su bianco una frase che non lascia spazio a interpretazioni: "Attualmente non è stata fatta alcuna presa in consegna anticipata, l'opera è in corso di completamento e in carico all'impresa". È la conferma definitiva di ciò che sostenevo da settimane: il Ponte Caterina e Nadia Nencioni è stato aperto al pubblico senza che fossero stati rispettati i presupposti di legge. La legge prevede condizioni precise, verifiche tecniche dell’organo di collaudo e la redazione di un verbale formale prima che un’opera pubblica, non ancora collaudata, possa essere consegnata e aperta ai cittadini. Nulla di tutto questo è avvenuto». - [«Non informati del trasferimento del personale». ATO bacchetta (di nuovo) Plures](https://lafirenzechevorrei.it/non-informati-del-trasferimento-del-personale-ato-bacchetta-di-nuovo-plures/): Dopo aver tentato di fare i conti senza l'ATO, Plures si trova nuovamente bacchettata. Al centro, questa volta, non ci sono i costi, ma il futuro assetto societario del gestore e il personale. Lo testimoniano due lettere del 28 e 31 luglio in possesso de La Firenze che vorrei. - [Plures, dove eravamo rimasti? Costi tagliati da ATO, utili e perdite, e i «profili di danno erariale» per i soci](https://lafirenzechevorrei.it/plures-dove-eravamo-rimasti-costi-tagliati-da-ato-utili-e-perdite-e-i-profili-di-danno-erariale-per-i-soci/): Il voto c'è stato. E adesso si rischia lo scontro. I Comuni di ATO Toscana Centro hanno approvato il Piano Economico-Finanziario (PEF) 2026-2027. Risultato: 65,5 milioni in meno per Alia-Plures nei prossimi 2 anni. A metterlo nero su bianco sono i documenti interni della società in possesso de La Firenze che Vorrei. Un taglio che, secondo Plures, trasforma un utile previsto di 8,6 milioni nel 2026 in una perdita di 32,1 milioni. E che, a quanto si legge, potrebbe costringere il Cda a valutare la «tutela degli interessi patrimoniali» entro 30 giorni dall'approvazione. Ovvero: un ricorso al TAR, forse addirittura entro fine agosto. - [In Chianti Ludens](https://lafirenzechevorrei.it/in-chianti-ludens/): Grande T*: C'è chi dice che solo grazie a me le cose sono avvenute! (Apre il grande cancello) - [Tomasi denuncia un buco da 231 milioni nella sanità. I sindaci contro la TARI, il Comune non ha alcun controllo neanche sugli studentati. La Firenze sui giornali di giovedì 6 agosto](https://lafirenzechevorrei.it/tomasi-denuncia-un-buco-da-231-milioni-nella-sanita-i-sindaci-contro-la-tari-il-comune-non-ha-alcun-controllo-neanche-sugli-studentati-la-firenze-sui-giornali-di-giovedi-6-agosto/): Emergono rivelazioni a tutti i livelli e ad opera di ogni parte politica sul malaffare della gestione piddina in Toscana e a Firenze: in Regione, il portavoce Tomasi (FdI), menzionato da La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze, ha denunciato un disavanzo da 231 milioni di euro nella sanità alla fine del secondo trimestre dell'anno, una cifra inferiore di sole 62 milioni di unità all'entità dello stesso in tutto il 2025. Il governatore Giani replica parlando di «demagogia» e scaricando immancabilmente ogni responsabilità sul governo e sul «taglio dei fondi». In Comune, il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) non cessa di svelare carte e documenti e scoprire altarini: della sua nuova inchiesta si è occupato Il Tirreno Firenze, che nella fattispecie ha dedicato un articolo ai 63.700 pernottamenti turistici venduti dagli studentati privati, sullo sfondo dei 254.661€ di tassa di soggiorno versati tra il 2024 e il 2025; a Palazzo Vecchio, però, nessuno sa chi effettivamente vi abbia soggiornato e a quale titolo: ad ammetterlo, la stessa risposta fornita al consigliere, per la quale le dichiarazioni periodiche vengono trasmesse all'Agenzia delle Entrate e non al Comune. «O la risposta riguarda soltanto la dichiarazione annuale, oppure il Comune non ha estratto dati che già possiede», è la stringata ipotesi formulata dal giornale. Non corre buon sangue neppure internamente allo stesso PD: La Nazione Firenze ha infatti intercettato il vertice richiesto a Funaro dalla sua base a proposito dell'affare Montedomini, avanzando cinque proposte: «aprire Montedomini alla città», cioè un'operazione trasparenza; stesura di un nuovo regolamento che vieti esplicitamente gli affitti brevi dei suoi immobili; revisione del piano delle alienazioni; verifica della possibilità di recuperare gli appartamenti inutilizzati attraverso i fondi BEI per destinarli all'edilizia sociale; internalizzazione dei servizi. L'iniziale apertura mostrata dal partito difficilmente potrà, tuttavia, portare a risultati concreti, giacché l'ASP è un ente autonomo: la giunta potrà soltanto, al limite, «farsi portavoce delle richieste politiche». Forte anche la contrarietà dei sindaci locali agli aumenti della TARI, mappata da La Nazione Firenze: aumenti contenuti, e voluti solo dalla maggioranza, a Scandicci, Sesto, Calenzano e Impruneta; si registra persino una diminuzione del 17-18% delle tariffe a Reggello. Non è fuori luogo l'articolo di Repubblica Firenze sull'«estate di fuoco della sindaca Funaro», un utile riassunto di tutte le spade di Damocle che pendono sulla sua testa: stadio, multiutility, tranvia, scontri col governo, Ponte al Pino e, appunto, com'è ovvio, la questione Montedomini, e non solo. Sul Franchi la stessa testata si è soffermata a parte, soprattutto per quanto concerne gli interrogativi sugli impianti e la «concorrenza del sud», ovvero Roma e Napoli (ma con due stadi da costruire da zero), ma anche Bari, Lecce, Palermo e Cagliari, insieme a Bologna, Verona, Genova e Torino. Da non trascurare il dubbio espresso sull'effettiva fine dei lavori per il 2029. Ma c'è anche il problema di Sollicciano, oscuratosi negli ultimi giorni ma riemerso per la rinuncia del Ministero della Giustizia al ricorso sul sequestro dei sette reparti: La Nazione Firenze specifica che per contro è stata parzialmente accolta l'opposizione sulla gestione dei detenuti, portando all'annullamento del loro obbligo di trasferimento e spostandone la decisione in capo al DAP. Non che le scelte abbondino: su La Repubblica Firenze leggiamo di analoghi problemi alla Dogaia di Prato e nel carcere di Lucca, che risulta essere addirittura il più sovraffollato d'Italia: 90 reclusi a fronte di una capienza di 37, il 256.8%. Nuova forza guadagnano invece i controlli in superstrada tra Lastra a Signa e la Fi-Pi-Li, con l'installazione di dispositivi IA per rilevare chi utilizza il telefono alla guida o viaggia senza cintura: si tratta dell'autovelox SafeDrive, per ora in fase soltanto sperimentale ma le cui funzioni sono già coperte dagli strumenti “tradizionali”: la panoramica fornita da La Nazione Firenze non dà però conto delle critiche e dei dubbi sollevati dalla diffusione della notizia via social, dove effettivamente è stato posto il problema non solo della privacy, ma anche dell'impiego del telefono per motivazioni “lecite” come il controllo del navigatore. (JCM) - [Il nuovo piano per il bike sharing fiorentino tra sconti improbabili, IA e pop-up educativi](https://lafirenzechevorrei.it/il-nuovo-piano-per-il-bike-sharing-fiorentino-tra-sconti-improbabili-ia-e-pop-up-educativi/): L'assessore Giorgio torna a presentare nuove iniziative per il bike sharing. Dopo il celebre "18, 18, 18", ecco il nuovo elenco: uno, due, tre, quattro. Quattro misure che dovrebbero migliorare la mobilità ciclabile, ma che, osservandole nel dettaglio, sollevano più di una perplessità. - [La parabola dei nuovi cestini: dal «no» ideologico in aula al piano d’emergenza di Alia](https://lafirenzechevorrei.it/la-parabola-dei-nuovi-cestini-dal-no-ideologico-in-aula-al-piano-demergenza-di-alia/): C’è una contraddizione tutta fiorentina che si consuma tra le aule di Palazzo Vecchio e le strade intasate di turisti del centro storico. Da un lato c'è l'intransigenza dell'aula consiliare, capace di rispedire al mittente proposte di buon senso solo perché firmate dall'opposizione; dall'altro la cruda realtà dei fatti, che costringe l'amministrazione e il gestore dei servizi ambientali a fare esattamente ciò che mesi prima era stato bollato come irricevibile. L'ultimo e lampante esempio riguarda la gestione dei rifiuti di strada e il decoro urbano. - [La guerra dei rifiuti in Toscana: spaccature nel “campo largo”, Macelloni (Peccioli) non molla l’ossicombustore](https://lafirenzechevorrei.it/la-guerra-dei-rifiuti-in-toscana-spaccature-nel-campo-largo-macelloni-peccioli-non-molla-lossicombustore/): La guerra sui rifiuti rischia di far saltare il "campo largo" anche in Toscana. E stavolta il campo di battaglia è Retiambiente, il colosso pubblico che gestisce i rifiuti per un centinaio di Comuni tra Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara. A raccontarlo è La Nazione di oggi, che parla di divisioni sempre più profonde tra Pd, 5 Stelle e sinistra proprio dentro l’azienda. - [L’estate rovente e la grande illusione “green”: si abbattono i giganti ad alto fusto e si toglie l’asfalto col contagocce](https://lafirenzechevorrei.it/lestate-rovente-e-la-grande-illusione-green-si-abbattono-i-giganti-ad-alto-fusto-e-si-toglie-lasfalto-col-contagocce/): Firenze brucia sotto i 40,8 gradi di un agosto rovente, ma a far salire la febbre della città non è soltanto l'anticiclone. È la profonda, grottesca schizofrenia con cui le istituzioni locali affrontano l'emergenza climatica. Sfogliando la cronaca cittadina, il quadro che si compone sotto gli occhi dei fiorentini ha il sapore amaro della beffa: da un lato il Presidente della Regione Eugenio Giani preannuncia a gran voce una legge speciale "anti-afa" per finanziare l'ombreggiamento e la ripiantumazione delle isole di calore; dall'altro la giunta comunale di Firenze sventola ai quattro venti il proprio piano di "depavimentazione", spacciandolo per una rivoluzione d'avanguardia. - [Paolo Bambagioni (Presidente Commissione Controllo): “C’è un problema di fondo che va oltre Montedomini”](https://lafirenzechevorrei.it/paolo-bambagioni-presidente-commissione-controllo-ce-un-problema-di-fondo-che-va-oltre-montedomini/): Il caso Montedomini continua ad alimentare il confronto politico a Firenze e, dopo l'audizione in Commissione Controllo, il presidente Paolo Bambagioni rilancia chiedendo che la vicenda venga affrontata senza sconti né tentativi di ridimensionamento. Al centro del dibattito restano gli affitti turistici riconducibili all'ente e le responsabilità amministrative e politiche che potrebbero emergere dall'analisi della documentazione. «Da consigliere civico e in qualità presidente della Commissione Controllo, organo di vigilanza al servizio della Città e delle sue Istituzioni, ho subito accolto la richiesta di chiarimenti sugli affitti turistici a Montedomini. È obbligatorio che le Istituzioni stesse avviino un processo interno di analisi e, a seguire, di revisione, partendo dai documenti, dai fatti, dalle risposte avute e da quelle che verranno. Nessuno è al di fuori o superiore al controllo e alle leggi», afferma Bambagioni, rivendicando il ruolo della Commissione come presidio di garanzia per il Consiglio comunale. - [Ora paghiamo anche l’assistente virtuale del Comune. Più di un dubbio sulla privacy](https://lafirenzechevorrei.it/ora-paghiamo-anche-lassistente-virtuale-del-comune-piu-di-un-dubbio-sulla-privacy/): 719mila euro di fondi europei per l'assistente virtuale del Comune. E dietro ci sono aziende italiane, ma anche colossi statunitensi delle vendite online e dell’intelligenza artificiale. A renderlo noto è Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, che dopo un'interrogazione depositata a giugno ha ricevuto risposta dalla Giunta il 4 agosto. - [Aperti d’agosto, Tessitura Italia non ferma la produzione: “In tutto il mondo si lavora. Operativi per le consegne di fine mese e di inizio settembre”](https://lafirenzechevorrei.it/aperti-dagosto-tessitura-italia-non-ferma-la-produzione-in-tutto-il-mondo-si-lavora-operativi-per-le-consegne-di-fine-mese-e-di-inizio-settembre/): Tessitura Italia resterà aperta tutto agosto. E' la scelta presa dall'imprenditore Andrea Borelli, alla guida dell'azienda di Montemurlo specializzata in tessuti cardati e colorati. Un'impresa che conta su oltre 40 dipendenti e quattro stabilimenti produttivi. In particolare, quello principale, in via di Vittorio a Montemurlo, resterà aperto per agosto su tre turni, così da rispondere alle richieste dei clienti per le consegne di fine mese e di inizio settembre. “Lavori che altrimenti avremmo perso – precisa Borelli -, ponendo un freno a un momento dove c'è un cauto ottimismo per il futuro”. - [A proposito di servizi sociali e accoglienza, la denuncia: «Come spendete il denaro pubblico a mio nome?»](https://lafirenzechevorrei.it/a-proposito-di-servizi-sociali-e-accoglienza-la-denuncia-come-spendete-denaro-pubblico-a-mio-nome/): È questo il cuore di una lunga corrispondenza via email e PEC inviata negli ultimi mesi da A.S., cittadino di circa 60 anni nativo del Nord Africa e seguito dai Servizi Sociali del Comune di Firenze, a diversi uffici di Palazzo Vecchio e alla cooperativa Il Girasole. - [RiBella Firenze scrive al Prefetto: “Sospendete la sindaca”. L’istanza di Francesca Marrazza tra Cubo Nero, cantieri e Montedomini-Gate](https://lafirenzechevorrei.it/ribella-firenze-scrive-al-prefetto-sospendete-la-sindaca-listanza-di-francesca-marrazza-tra-cubo-nero-cantieri-e-montedominigate/): Francesca Marrazza, presidente dell'associazione RiBella Firenze e candidata sindaco alle amministrative del 2024, ha depositato oggi all'Ufficio Territoriale del Governo di Via Cavour un documento di undici pagine indirizzato al Prefetto di Firenze. L'oggetto non lascia margini interpretativi: richiesta di sospensione del Sindaco, moratoria sui cantieri, verifica delle procedure di alienazione e ispezione sui progetti in corso, invocando gli articoli 39, 50, 54, 107, 138, 139, 141 e 142 del Testo Unico degli Enti Locali. - [Ponte Vespucci: 10 anni di cantieri, 4,7 milioni spesi, e la procedura di gara ancora ferma](https://lafirenzechevorrei.it/ponte-vespucci-10-anni-di-cantieri-47-milioni-spesi-e-la-procedura-di-gara-ancora-ferma/): L'eterno cantiere del Ponte Vespucci torna al centro del dibattito politico fiorentino con una dura presa di posizione di Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, che ricostruisce dieci anni di interventi, progetti modificati e procedure amministrative per denunciare quello che definisce un evidente deficit di programmazione. - [Natura Sì al fianco della prima edizione del Prato Crime Festival: “Impegno per sostenere il territorio”](https://lafirenzechevorrei.it/natura-si-al-fianco-della-prima-edizione-del-prato-crime-festival-impegno-per-sostenere-il-territorio/): Una sinergia tutta pratese per sostenere una manifestazione che vuole accendere i riflettori nazionali sulla città. E' l'accordo fra Natura Sì e Prato Crime Festival, che ha l'obiettivo di sostenere la promozione della prima edizione della tre giorni di talk, dibattiti, testimonianze e incontri con esperti provenienti da ambiti multidisciplinari per raccontare, analizzare e comprendere i fenomeni criminali, promuovendone la conoscenza e contribuendo alla loro prevenzione. - [Firenze e il suo patrimonio pubblico, Sabatini: “Da Montedomini al Mercato Centrale: servono atti e criteri trasparenti”](https://lafirenzechevorrei.it/firenze-e-il-suo-patrimonio-pubblico-sabatini-da-montedomini-al-mercato-centrale-servono-atti-e-criteri-trasparenti/): Come viene gestito il patrimonio pubblico fiorentino? Una richiesta di approfondimento che dal caso Montedomini si estende fino alla vicenda del Mercato Centrale. A lanciare il tema è Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt, che dopo l'istanza di accesso agli atti presentata su Montedomini sostiene come il dibattito non possa limitarsi alla questione degli affitti, ma debba investire il metodo con cui vengono amministrati, valorizzati e controllati gli immobili pubblici. - [Taxi Prato, la Cooperativa CoTaPra ricevuta in Comune: “Incontro positivo, ascoltate le nostre richieste”](https://lafirenzechevorrei.it/taxi-prato-la-cooperativa-cotapra-ricevuta-in-comune-incontro-positivo-ascoltate-le-nostre-richieste/): La Cooperativa Tassisti Pratesi è stata ricevuta in Comune dall'assessora Benedetta Squittieri. La richiesta di incontro è stata promossa dalla CoTaPra, assieme alle associazioni di categoria Confartigianato Imprese Prato e Cna Toscana Centro, per parlare dell'adeguamento delle tariffe taxi a Prato. Una situazione di cui si parla ormai da tempo in città e che ha visto finora solo una variazione minima di tariffa nell'arco degli ultimi dieci anni. Da qui l'incontro per uniformare le tariffe a quelle del comuni limitrofi. A partecipare sono stati il presidente di CoTaPra, Andrea Cannone, il vicepresidente Stefano Filaci, il consigliere Claudio Pepe, Giovanni Corradi per Confartigianato Imprese Prato e Milena Berti per Cna Toscana Centro. - [Terremoto a Pisa: il sistema antisismico della scuola media di Buti attivato in tempo reale per proteggere l’edificio](https://lafirenzechevorrei.it/terremoto-a-pisa-il-sistema-antisismico-della-scuola-media-di-buti-attivato-in-tempo-reale-per-proteggere-ledificio/): Un sistema antisismico installato e operativo da fine 2024 su un edificio scolastico si è attivato per la prima volta ieri dopo la scossa di magnitudo 4.3 registrata nell'area di Pisa. È quanto è accaduto alla scuola media F. Di Bartolo di Buti, dove le otto masse attive installate da ISAAC, azienda deep-tech italiana specializzata in soluzioni intelligenti per la protezione sismica degli edifici, hanno reagito in tempo reale al terremoto, rilevando il movimento della struttura e contrastandone le oscillazioni. L'edificio di Buti è la prima scuola in Toscana protetta con questa tecnologia, progettata per ridurre di circa il 50% le oscillazioni durante un sisma. Quella di ieri è stata la prima attivazione del sistema da quando l'impianto è in funzione e, al tempo stesso, la prima scossa di intensità sufficiente a superarne la soglia di attivazione: l'impianto ha risposto come previsto e l'intero evento è stato registrato dalla piattaforma di monitoraggio ISAAC, con dati coerenti con quelli diffusi dall'INGV. - [No, la versione di Frittelli non convince. Riflessioni a mente fredda](https://lafirenzechevorrei.it/no-la-versione-di-frittelli-non-convince-riflessioni-a-mente-fredda/): Nel fiume di parole, con tanto di prevedibili minacce di azioni legali, si rischia di perdere il punto chiave della vicenda: Montedomini ha destinato parte del suo patrimonio alla rendita turistica e nessuno ne era informato. Il caso degli affitti brevi a Montedomini emerge solo e soltanto grazie ai cittadini che non si rassegnano all'espropriazione della città, sapientemente organizzati in comitati, e ai rappresentanti eletti in Consiglio comunale – fondamentale l'unità delle minoranze – che hanno reso impossibile abbuiarlo. Senza di loro, la verità mai sarebbe emersa. Del resto, Montedomini non ha mai reso pubblica la sua scelta di destinare alcuni immobili agli affitti brevi. Se tutto è formalmente corretto, perché non c'è stata alcuna comunicazione pubblica?Se tutto è in regola, perché il Comune lo apprende, con stupore, a posteriori? Quindi, stante questo tilt tra Enti e questa carenza di informazioni tra due soggetti che dovrebbero quantomeno coordinarsi, Montedomini e Comune di Firenze dovrebbero essere grati a chi ha sollevato il caso, di cui non erano – dicono – a conoscenza. E ci sarebbero state le stesse indagini interne e denunce se il caso non fosse scoppiato?Poi, le motivazioni della scelta – quasi una scelta obbligata, a sentire la dirigenza – arrivano solo oggi, a caso esploso: la rendita turistica per mantenere tutto il resto. Stupisce, inoltre, che un avvocato di chiara fama in città, come Maurizio Frittelli, non abbia, come fa un qualsiasi neo-amministratore/presidente di una qualsiasi società, voluto avere una fotografia dell'Ente – decisioni prese, patrimonio, atti o questioni in sospeso, per altro negli anni di Gedeone tra i revisori – al momento del suo ingresso. Qualora avesse trovato qualcosa di sbagliato, non conforme o da rivedere, avrebbe potuto produrre degli atti – magari da rendere pubblici – per cambiare certe scelte. Può segnalarlo. Lo ha fatto? Ve ne è traccia? La verità è che questa scelta è perfettamente coerente con quanto fatto dalle ultime giunte (Renzi, Nardella e Funaro a ruota): lo smantellamento della residenza per la sostituzione con l'utenza mobile, senza residenza e senza diritti, dei turisti. La presa del Monte del Signore, possibile solo grazie alla sudditanza dei cattolici fiorentini alla sinistra senza centro e senza Dio (Quid non mortalia pectora cogis, auri sacra fames!), è un ultimo passaggio di questa trasformazione. Ma, appunto, ora è pubblico. ## Pagine - [Cookie Policy](https://lafirenzechevorrei.it/cookie-policy-ue/): PREMESSA - [Protetto: Bozza banner](https://lafirenzechevorrei.it/bozza-banner/): È la prima pubblicazione, in forma di e-book facilmente scaricabile, a cura de 'La Firenze che vorrei'. 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