11 arresti legati alla Camorra: abbiamo scoperchiato un vaso di Pandora. L’economia dell’illegalità è un decimo del PIL toscano. Melio, di quali diritti parli? La Firenze sui giornali di lunedì 13 aprile

GERMOGLI PH:21 MARZO 2023 FIRENZE POLIZIA DI STATO ARRESTA EXTRACOMUNITARIO PER FURTO E RICETTAZIONE  DI MOTORINI RUBATI

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Le ripetute esortazioni e inchieste provenute da queste righe a proposito delle infiltrazioni mafiose nella nostra città e nella nostra regione sembra stiano trovando, seppur indirettamente, sempre più eco: da La Repubblica Firenze ci giunge la clamorosa notizia di undici arresti operati in Toscana nel quadro di un’inchiesta concernente minacce ed estorsioni dal clan camorrista dei Moccia tramite la PR Appalti SRL. Avente sede in Campania, quest’ultima si è occupata di ristrutturazioni, da Monteriggioni a Castellina in Chianti passando per Quarrata, Prato e Agliana e con ramificazioni fino in Umbria e nel Lazio, a Rieti. Interventi punitivi, danneggiamenti, «mille soldati» vantati «ai propri ordini» in caso di arresto…il tutto all’ombra dei cantieri che si è voluto portare avanti con particolare zelo proprio a Firenze, altro aspetto da indagare fin nei meandri di Palazzo Vecchio e del Salone dei Cinquecento. L’illegalità, infatti, la fa da padrona anche a livelli minori: sui B&B sono stati ordinati 70 accertamenti da parte della Procura per individuare redditi non dichiarati, sullo sfondo di un monopolio detenuto da 57 conglomerati oligarchici tra cui svettano Apartments Florence e Homes in Florence: 428 e 200 immobili detenuti rispettivamente, e un totale di 8.000 annunci su tutta la città. Questi dati e fatti, riportati da La Nazione Firenze, si accompagnano ai 28.000 artigiani venuti lavorativamente a mancare negli ultimi dieci anni, in un settore che rappresenta il 29% del tessuto produttivo regionale, quasi un terzo, mentre un decimo, leggiamo sempre sull’Economia del Corriere Fiorentino, è costituito…dall’illecito: dal lavoro nero nel settore dell’abbigliamento al riciclaggio nelle aree turistiche, la testata ha calcolato che del miliardo e mezzo di euro che gira in attività «apertamente illegali» dei 12.8 di tutta l’economia sommersa, «si potrebbero aggiungere 61 milioni alla spesa in ricerca e sviluppo e 1.1 miliardi a quella sanitaria». Che infatti vede, di contro a un saldo positivo nelle esportazioni, uno negativo nelle importazioni, soprattutto dei principi attivi: un «rosso» di 400.000€ nel 2025 di contro al surplus di 3 miliardi del 2024, una tendenza su cui iniziano a sentirsi gli allarmi. Contro un’altra illegalità si è mossa tuttavia Futuro Nazionale: 50 i suoi militanti organizzatisi per la «passeggiata alla sicurezza» alle Cascine, diffondendo volantini invocanti «tolleranza zero» contro la delinquenza, «scudo penale, spese legali coperte e legittima difesa rinforzata». Adirato il consigliere regionale Melio (PD), convinto che «i cittadini dimostreranno presto quanto Vannacci non sia gradito a Firenze e in Toscana», che egli ha definito «terra di diritti, di accoglienza e di libertà» radicate nei «valori imprescindibili» della democrazia e dell’antifascismo, quali li ha definiti nel suo post ripreso da La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze. Che evidentemente, però, si applicano solo ai delinquenti e a chi, non vivendolo sulla sua pelle, plaude a questo sistema che rende questa città sempre più una vergogna per tutta Italia. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli