A proposito di Centenario. Un’intervista fantasma?
Kata, dov’era Sara?
Barberino Tavarnelle, la risposta di ARPAT sul Borro Migliorini. Ipotesi contaminazione a monte?
Commissione Covid: si riparte dal caso mascherine. Sul tavolo il dossier dei protocolli dimenticati o, Spagnolli dixit, «da cestinare»
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La città del lavoro
Sora Vassoia, una storia di famiglia: accordo per la nuova gestione
Xpertia sostiene il progetto di Cardato Riciclato Pratese: a fianco dell’associazione nel percorso verso l’Igp
Un quartiere che non vuole più soltanto ascoltare: a San Jacopino cittadini e istituzioni a confronto
Sicurezza e mobilità saranno i temi principali dell’assemblea annuale, con particolare attenzione alla ciclabile di Via Doni e alle contestazioni sulla scarsa partecipazione di residenti e commercianti alle …
Il Magnifico tra degrado e interventi promessi, la denuncia del sindacato: «Ai poliziotti si chiede ancora di sacrificarsi»
Audizione Montedomini, Salviamo Firenze accusa Funaro: «Ha difeso Frittelli e Paccosi, ma ignorato le domande»
Kata, dov’era Sara?
di Raffaele Tarchiani (Ingegnere e titolare della Laundry Supplies srl di Sambuca Val di Pesa) Caro Somigli, Rispondo alla tua comunicazione Sara, dov’è Kata? Un giorno Kata tornerà, …
Sulle affermazioni del Senatore Spagnolli (PD)
Oggi ti porto al cinema a vedere Firenze: monumenti, degrado, questuanti e fiorentini scomparsi
Focus LFCV | Le guerre dell’acqua: tra costi esorbitanti, opacità e finanza vorace. I casi di Firenze, Londra, Parigi e non solo
FOCUS LFCV | La censura comincia quando il potere decide cosa possiamo leggere
FOCUS LFCV | Conte viene in Toscana e dalla Toscana si scoprono altarini sui protocolli Covid
33 anni di solidarietà: da Firenze al mondo per salvare vite
Viva ‘La Firenze che vorrei’!
Raccontare la tragedia delle Foibe e dell’Esodo attraverso le testimonianze dirette degli istriani che vivono a Firenze. Per essere cittadini, e italiani, migliori
È la prima pubblicazione, in forma di e-book facilmente scaricabile, a cura de ‘La Firenze che vorrei’. Al “libro nero del cubo nero” hanno contribuito urbanisti, architetti, artisti. E non solo. Con l’obiettivo dichiarato di svegliare la città e aprire una nuova pagina.
