La maggioranza respinge il presidio notturno della Control Room proposto da Massimo Sabatini (Lista Schmidt): un investimento da 4,5 milioni resta inutilizzato proprio nelle ore più critiche
«Volete gli agenti di Polizia Municipale in servizio alla Control Room anche di notte?». È la domanda che il consigliere comunale Massimo Sabatini (Lista Schmidt) ha rilanciato oggi sui social, dopo la bocciatura, oggi in Consiglio comunale, della sua proposta di presidio notturno della Control Room. Nel messaggio, accompagnato da una foto con l’esito del voto – verde per i favorevoli, rosso per i contrari, giallo per gli astenuti – Sabatini ripercorre una battaglia durata un anno intero: dalla prima richiesta in commissione al Comandante della Municipale fino alla bocciatura di oggi in aula. Una bocciatura firmata dalla maggioranza che getta al vento un investimento pubblico da 4,5 milioni di euro.
La Smart City Control Room, inaugurata nel dicembre 2023 dall’allora sindaco Dario Nardella, è un’infrastruttura all’avanguardia: un hub tecnologico che integra la Centrale Operativa della Polizia Municipale con quella della Mobilità, collegata a centinaia di telecamere (oltre 1.600 secondo alcune fonti), sensori e sistemi di gestione in tempo reale di traffico, cantieri, servizi pubblici e emergenze. Il costo dichiarato per la sala operativa è stato di circa 2,5 milioni (1,57 milioni da fondi europei PON Metro e il resto comunale), ma il totale dell’investimento nel sistema di videosorveglianza e controllo urbano arriva, come ricorda Sabatini, a 4,5 milioni. Un “fiore all’occhiello” della smart city fiorentina, presentato come strumento per rendere la città più sicura e reattiva 24 ore su 24.
Eppure, quella sala resta sostanzialmente “spenta” di notte. Nel 2025 Sabatini aveva posto la questione direttamente al Comandante Francesco Passaretti: il comandante aveva espresso condivisione sull’opportunità di estendere il servizio, ma aveva chiarito che serviva un passaggio formale in Consiglio comunale. Oggi, a quasi un anno di distanza, la proposta di Sabatini è finalmente approdata in Consiglio comunale. Solo per essere bocciata dalla maggioranza.
La critica di Sabatini è netta e condivisibile: spendere 4,5 milioni per un’infrastruttura di ultima generazione e poi decidere di non utilizzarla appieno è uno spreco di denaro pubblico e un’occasione persa per la sicurezza. La Control Room non è un orpello tecnologico da accendere solo di giorno; è uno strumento pensato per prevenire e intervenire in tempo reale su tutto il territorio. Lasciarla deserta dopo le 19 significa rinunciare a un occhio elettronico (e umano) che potrebbe fare la differenza, specie in una città martoriata dal crimine come lo è la Firenze di oggi.

