Tra integrazione fallita e assenza di controllo, il centro storico diventa ostaggio dell’inciviltà
Una notte di Capodanno che doveva essere di festa si è trasformata in un episodio di violentissima tensione nel cuore di Firenze. In Piazza Duomo, nelle prime ore del 1° gennaio, una violenta rissa tra gruppi di giovani stranieri ha provocato momenti di panico tra cittadini e turisti presenti nella zona.
Secondo quanto ricostruito da alcuni video che stanno circolando sui social network due giorni dopo l’accaduto, un gran numero di “maranza” si sarebbero affrontati lanciandosi sedie e suppellettili, ribaltando tavolini e seggiolini all’esterno di alcuni locali. Nei video, diventati rapidamente virali, si vedono scene di caos e aggressività inauditi, proprio nel pieno centro storico patrimonio dell’UNESCO. Nel bilancio della serata sarebbe stato registrato anche un accoltellamento, con un giovane tunisino ferito e ricoverato a Santa Maria Nuova.
Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali su arresti o denunce, ma il caso ha acceso un acceso dibattito politico sui social. Tra i commenti più duri circolati online, quello di Simone Sollazzo, consigliere di quartiere di Fratelli d’Italia, che in un post pubblico ha commentato: “I “nuovi italiani” si scambiano con Pace e Amore gli auguri per il Nuovo Anno… il bilancio della serata parlerà anche di un ragazzo accoltellato ad un gluteo… Sindaco Funaro, sono questi i modelli di giovani a cui vuoi fare regalie di cittadinanza e diritti con lo Ius Scholae? Chiedo per un amico preoccupato e ferito nel cuore di vedere la nostra Firenze ostaggio di queste orde di balordi.”
Non meno severo l’intervento di Luca Santarelli, esponente di Noi Moderati, che definisce la situazione un “fallimento della politica dell’accoglienza della sinistra”. A suo avviso, “dinanzi a certi comportamenti ci deve essere il rimpatrio per gli irregolari e l’applicazione della legge per quelli regolari”. Santarelli evidenzia inoltre come “metta davvero paura la furia distruttiva di questi ragazzi” e prende di mira chi, “nel Pd, puntualmente invoca comprensione per questi ragazzi”. Da qui il richiamo finale: “Non si può abdicare alla legalità. Le regole vanno rispettate”.
Anche Alessandro Draghi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, è intervenuto con un commento ironico e amaro: «Buon anno da Firenze. Alcuni “alloctoni” hanno deciso di brindare al nuovo anno così: non con un Valzer ma con una Marcia di Radetzky», riferendosi alle immagini della rissa diffuse online. Dure anche le parole del consigliere Alberto Locchi (FI): “Non ci sono giustificazioni per la mega rissa scoppiata davanti ad un locale di Piazza del Duomo la notte dell’ultimo dell’anno. Scene vergognose ed inammissibili in qualsiasi luogo civile ma assurde per essere successe davanti al Battistero fiorentino proprio nella notte in cui ci doveva essere il massimo dell’allerta. Lo scompiglio a colpi di sedie e tavolini lanciati fra questi sciagurati il cui senso civico è rimasto a casa loro ha portato ingenti danni al locale e disorientamento nei pacifici fiorentini e turisti che si trovavano nei pressi della piazza, solo per festeggiare. Non ho più parole per commentare la deriva che ormai regna e che è figlia di un lassismo istituzionale e di una falsa integrazione”.
Accanto alle prese di posizione politiche, emergono anche riflessioni più amare e simboliche. Ci scrive un lettore: «Non si capisce se sia il loro modo di festeggiare o di dirimere una divergenza di opinioni – scrive un cittadino – ma la sostanza non cambia: è uno spettacolo deprimente». A colpire maggiormente è il contrasto tra l’albero di Natale, simbolo di luce, comunità e condivisione, e il caos che si consuma pochi metri più in là. «È una vergogna che un luogo così iconico venga usato come sfondo per scene che nulla hanno a che fare con la civiltà».
Vedere Piazza del Duomo trasformata in un ring proprio l’ultimo dell’anno lascia un senso di amarezza diffusa. Resta il dato di una notte che ha lasciato il segno, soprattutto per il valore simbolico delle immagini: una delle piazze più rappresentative d’Italia trasformata in uno scenario di violenza barbara e inaudita. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema dell‘immigrazione, della sicurezza urbana durante i grandi eventi e del rispetto degli spazi pubblici.
Video: Facebook
