L’orda degli studentati conquista nuove posizioni in via Masaccio, conquistando simbolicamente l’edificio che fu della Telecom e consegnandolo a un grande fondo statunitense, la Bentall Green Oak, che vi realizzerà, appunto, un albergo per studenti insieme a negozi e case verosimilmente di lusso: la notizia giunge da Repubblica Firenze. Nel frattempo, però, si procede addirittura allo sfratto della pizzeria del Circolo ARCI “Casa della Cultura”, accusata falsamente di morosità e che dovrà lasciare, senza nemmeno l’“onore” di un confronto o di una risposta (la falsità di tali accuse, sostiene il titolare, è stata «dimostrata in tribunale»), il locale di via del Ponte di Mezzo entro febbraio. Per la disperazione i gestori stanno provando a rivolgersi addirittura alla sindachessa Funaro, la quale tuttavia era impegnata, assieme alle assessori Albanese, Biti e Sparavigna, a presenziare l’esiguo presidio in piazza Santa Maria Novella «al fianco del popolo iraniano, di giovani, donne, che stanno manifestando con coraggio per la libertà e il rispetto dei diritti umani» (La Repubblica Firenze), ignorando però che le violente proteste che hanno messo a soqquadro l’Iran in questo inizio anno, non senza spargimenti di sangue civile, sono già sostanzialmente terminate e che, nel mutismo selettivo mediatico di casa nostra, vedono sì milioni di giovani e donne a manifestare in tutto il Paese, ma a sostegno del loro governo e della Repubblica Islamica e ai funerali dei morti uccisi per mano “democratica”. La vicenda della pizzeria del circolo ARCI, tuttavia, non è la sola a tener banco: sempre La Nazione Firenze, riportando dati della sezione Lavoro del Tribunale di Firenze, dà conto di una «impennata nelle cause di lavoro», citando un +58% di iscrizioni nei relativi procedimenti, che vedono al centro contestazioni relative a paghe, ferie e discriminazioni, in una tendenza in continua crescita dal 2022. Tale, tuttavia, è anche la lotta contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola: il Comune di Prato ha deciso di non fare ricorso ma teme la «svalutazione progressiva delle case» e i residenti, dal canto loro, continuano a far sentire la propria voce in termini di preoccupazione non solo per rumori, ma anche rispetto a «salute, stress e ambiente» anche per i più piccoli: vi è infatti una scuola dell’infanzia nelle vicinanze del luogo dove dovrebbe sorgere la nuova pista (La Nazione Prato). Si confronteranno direttamente, invece, i fautori del No e del Sì al referendum della giustizia previsto per aprile: il luogo sarà il circolo ARCI di Piazza dei Ciompi alle 17:45 nella giornata odierna, annuncia La Repubblica Firenze. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
