Se a Pisa rischiano la sospensione i vigili del Fuoco che si erano inginocchiati, a settembre, in omaggio alle vittime del genocidio a Gaza (La Repubblica Firenze) e il Comune decreta la definitiva espulsione dei venditori ambulanti da Piazza Manin (Corriere Fiorentino), a Firenze si annuncia un tentativo di ricollocamento dei lavoratori PAM – Panorama da parte dei Gigli (La Repubblica Firenze) in una città riconosciuta come «troppo cara» addirittura per lo stesso festival di Pitti, tra alberghi e ristoranti ancora più cari e «tanti disagi per i lavori alla Fortezza», titola emblematicamente La Nazione Firenze. Non fanno eccezione le “semplici” abitazioni, rese sempre più «un lusso» da trovare anche per colpa del dilagare dei B&B anche nel Chianti ma non solo: è a Greve che spetta il poco invidiabile primato con 319 case in affitto breve (di cui 34 senza CIN e 21 non verificate), seguita da Barberino Tavarnelle con 212 e a scendere verso Scandicci con 200, Fiesole con 131, Borgo San Lorenzo con 70, Campi Bisenzio con 43 e Bagno a Ripoli con 37 (di cui 7 senza CIN) al pari di Calenzano, riportano dati del Ministero del Turismo ripresi dalla stessa testata, che contano un totale di 1.600 B&B nella nostra provincia. Non proliferano allo stesso modo le case di comunità, con le ASL a chiedere assunzioni alla Regione per le strutture, costruite coi fondi del PNRR, che dovranno aprire in 77 tra due mesi per non perderli e ancora, stando al Corriere Fiorentino, devono sciogliere il nodo del personale. Un altro grande paradosso è costituito, sullo sfondo dell’assenza di parcheggi in quasi ogni zona della città, dai 170 posti mai resi disponibili tra via Pisana e via della Fonderia e inutilizzati da anni: i residenti chiedono spiegazioni al Quartiere 4 e a loro dà voce, con desolanti fotografie a corredo degli articoli in tema, La Repubblica Firenze e Il Tirreno Firenze. E mentre nell’ASL di Santa Rosa si lavora senza riscaldamento e senza acqua calda, con soltanto «vecchie stufine elettriche per scaldarsi» (Corriere Fiorentino) e un’ondata di gelo prevista già per mercoledì, neanche quest’anno rappresenterà un’eccezione sul fronte del carovita: le statistiche di Federconsumatori, rilanciate da Repubblica Firenze, annunciano ulteriori spese di 700€ in media per le famiglie, principalmente sul versante trasporti, alimentazione e casa: manco a dirlo, è Firenze a guidare la classifica, con 778€ medi stimati. Fa eco l’ISTAT, citata dal Tirreno, la quale ha rilevato che l’anno scorso i prezzi sono saliti mediamente dell’1.5% rispetto al 2024, colpendo in particolar modo i nuclei familiari residenti nelle zone costiere. Gli anni ’90 est-europei sono serviti. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli


