Aria Nuova per Firenze dichiara guerra a un provvedimento che discrimina i cittadini e chiede il blocco immediato del provvedimento nel 2026
Il coordinatore di Aria Nuova per Firenze Alberto Martini è tornato a sollevare durissime critiche nei confronti dello Scudo Verde, il famigerato provvedimento adottato dal Comune di Firenze a partire dal 1 Luglio 2025. In un video social pubblicato ieri sera, Martini ha sintetizzato le conclusioni del convegno “Scudo Verde e ZCS: necessità o abuso?” tenutosi nel pomeriggio al Teatro dell’Affratellamento e ospitato dal gruppo Firenze Consapevole, evidenziando l’inefficacia del provvedimento e mettendo in discussione sia la sua utilità ambientale che la sua legittimità costituzionale.
“Lo scudo verde è totalmente inutile dal punto di vista sanitario ed ambientale, e va a ledere diritti fondamentali dei cittadini”, ha dichiarato Martini, che ha riportato le informazioni emerse durante l’incontro, in cui erano presenti esperti del settore come gli ingegneri Leandro Galletti e Giovanni Trambusti, l’avvocato Roberto Conedera e il cardiologo dott. Antonio Battista.
Dall’intervento legale è emerso un aspetto fondamentale: il provvedimento, secondo l’avvocato presente, sarebbe incostituzionale in quanto violerebbe l’articolo 1 della Costituzione italiana, che sancisce il diritto al lavoro. “Impedire a chi non può permettersi una macchina nuova di circolare danneggia il diritto al lavoro e la libertà di movimento, creando una discriminazione sociale basata sulle condizioni economiche”, ha sottolineato.
Ma la critica non si ferma qui: Martini ha anche evidenziato come, secondo l’esperto legale, lo Scudo Verde violi l’articolo 3 della Costituzione, che garantisce l’uguaglianza tra tutti i cittadini senza discriminazione sociale. La misura, infatti, penalizza chi non può permettersi di cambiare il proprio veicolo, limitando la libertà di movimento delle persone a causa del loro conto in banca.
Anche sotto l’aspetto sanitario, sostiene Martini, lo Scudo Verde non avrebbe effetti tangibili. L’esperto cardiochirurgo che ha preso la parola durante il convegno ha fornito dati allarmanti riguardo alle polveri sottili, in particolare PM2,5, che sono quelle più dannose per la salute, riuscendo a penetrare nei polmoni e diffondersi nel sangue. “Nel primo semestre del 2025, città come Milano, Torino e Brescia hanno superato i limiti di PM2,5 per 50-70 giorni. Firenze, invece, li ha superati solo cinque volte”, riporta Martini, evidenziando che, anche con l’introduzione dello Scudo Verde, la situazione a Firenze non è affatto migliorata. Nei mesi successivi all’entrata in vigore del provvedimento, infatti, i giorni di superamento dei limiti sono aumentati a 14. Questo, per Martini, dimostra l’inutilità dello Scudo Verde come misura contro l’inquinamento.
Anche i dati forniti dall’ingegnere ambientale non sono stati più confortanti: l’effetto di riduzione delle emissioni di CO2 e polveri sottili derivante dallo Scudo Verde si stima essere tra lo 0,5% e l’1% entro la fine del 2025, un risultato irrisorio rispetto ai costi sostenuti per l’implementazione del provvedimento.
Inoltre, ha dichiarato Martini, lo Scudo Verde non ha portato alcun miglioramento significativo nel traffico cittadino, come confermato dagli esperti. “Chi cambia un’auto Euro 0 per una più moderna non riduce la circolazione: le auto che circolano rimangono le stesse”, ha spiegato Martini, aggiungendo che l’unico guadagno per il Comune di Firenze derivante da questa misura sarebbe di natura economica, attraverso il pagamento di un ticket da parte dei cittadini per accedere alla zona ZTL. Martini ha quindi denunciato che l’obiettivo del provvedimento sembra essere esclusivamente quello di incassare sanzioni piuttosto che perseguire un vero miglioramento ambientale o del traffico.
Nei primi sei mesi del 2025, sono stati incassati circa 700.000 euro dalle multe legate al provvedimento, una cifra insignificante rispetto agli 80 milioni di euro raccolti dalle multe generali. “Il vero scopo dello Scudo Verde sembra essere quello di fare cassa, non di proteggere la salute dei cittadini”, ha concluso Martini.
Aria Nuova per Firenze ha già richiesto un incontro con l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, per chiedere l’immediato blocco del provvedimento e per discuterne la legittimità costituzionale. La richiesta principale è che il regolamento del 2025 riguardante i veicoli Euro 0 e Euro 1 resti in vigore senza estensioni future. “Siamo stanchi di chiedere”, ha affermato Martini, “pretendiamo che lo Scudo Verde venga fermato prima che crei ulteriori danni ai cittadini e all’ambiente”. Aria Nuova non esclude inoltre di intraprendere azioni legali, visto che il provvedimento sarebbe in contrasto con i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. Concludendo, Martini ha sottolineato che “un provvedimento incostituzionale che va a ledere i diritti dei cittadini non può passare inosservato”. La battaglia contro lo Scudo Verde di Aria Nuova per Firenze continua, e i cittadini possono aspettarsi nuove azioni in futuro.
