Dopo una lunga malattia, è scomparso a New York il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, all’età di 76 anni. Unanime il cordoglio delle istituzioni, dei tifosi, e naturalmente della famiglia, fino all’ex allenatore Vincenzo Italiano. Di lui sono state evidenziate le qualità umane oltre che imprenditoriali, nel ricordo dei sette anni trascorsi al timone della Fiorentina e che ha visto non solo alti e bassi nella squadra, con lutti come la perdita del capitano Astori e del direttore generale Joe Barone, ma anche grandi cambiamenti nella città stessa. Si è tuttavia deciso di far giocare lo stesso la partita di oggi a Bologna, che vede una Fiorentina, lasciata dal suo patron amato, odiato, incompreso, ultima in classifica e con uno stadio sventrato. Adesso, anche con l’apparente placet di Giani, saranno moglie e figli a incaricarsi della gestione dell’ACF: questo il sintetico quadro che emerge dagli articoli in merito del Corriere Fiorentino e del Tirreno. Non mancano però, sul primo, altri aggiornamenti relativamente alle vicende che si susseguono dalle nostre parti: da Pisa arriva a Roma il caso dei Vigili del Fuoco inginocchiatisi per Gaza, difesi da PD e AVS, mentre Fratelli d’Italia attacca l’Unione dei Comuni del Mugello per il mantenimento, ad oggi, del Forteto come cooperativa «d’eccellenza» sul suo sito, che essa tuttavia ribadisce essere «una sezione più ampia, che non doveva esserci ed è già stata tolta» e rispedendo al mittente le accuse come una «strumentalizzazione inaccettabile». Nel frattempo, anche il “Michelangelo” come il “Morante” ha subito un furto di computer nella notte tra venerdì e sabato: non 60 come nel secondo, ma “soltanto” la metà, con l’aggiunta della frantumazione di un vetro, da parte dei malviventi, allo scopo di intrufolarsi nella struttura. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli


