Terminata la prima partita dalla scomparsa di Rocco Commisso e alla vigilia delle sue esequie, previste in Duomo per mercoledì (Corriere Fiorentino, Il Tirreno Firenze), il suo ricordo è stato purtroppo infangato dalla rissa sull’A1 tra tifosi romanisti e fiorentini, incontratisi a Casalecchio sulla strada verso Torino per i primi e in direzione di Bologna per i secondi. Tranne il traffico bloccato e i vetri di tante auto, trovatesi nel mezzo, andati in frantumi, non vi è stato fortunatamente nessun ferito grave a quanto riportano le stesse due testate, ma ora la DIGOS sta indagando e i primi facinorosi sarebbero già stati identificati. La Nazione Firenze cerca invece, questo ricordo, di omaggiarlo, svelando adesso l’intervento «rimasto sempre segreto» dell’ex presidente viola che pagò di tasca sua il manto del campo dell’Associazione Quarto Tempo di Campi Bisenzio, che si occupa dal 2011 di persone con disabilità. Il Tirreno annuncia invece che sarà, infine, davvero la moglie Catherine a prendere il timone della Fiorentina, lei che convinse il marito ad acquistarla nel 2019 dalla gestione Della Valle. Peccato solo per l’orrido «successora» (anziché il più elegante e corretto «succeditrice») nell’occhiello. Lo stadio rimane invece soffocato dal «nodo dei tempi» e dalla burocrazia: ancora da svolgersi i passaggi, elencati da La Repubblica Firenze, dell’accettazione della proposta di un eventuale privato secondo l’effettivo fabbisogno pubblico, della gara d’appalto e del piano economico finanziario. Più ottimista il Corriere Fiorentino, che riporta solo il «dialogo in corso» tra società viola e Comune. Fermo anche il cantiere in Piazza Beccaria: l’Antifunarischer Schutzwall si allarga e vede emergere, dopo lo scheletro della bambina, un’intera necropoli romana. Dopodomani, anticipa La Repubblica Firenze, il verdetto della commissione regionale per il patrimonio culturale sulla richiesta del Comune di proseguire con i lavori. Vengono invece lasciate sole le nuove generazioni, tra fuga nel mondo virtuale e sensazione crescente di pericolo, con la violenza che continua ad aumentare: sentiti da La Nazione Firenze, tanti sono i presidi a lamentare «lame in troppe tasche» ed episodi la cui futilità basta a scatenare minacce e risse, sull’onda del tragico episodio di La Spezia: l’assenza delle famiglie e di un lavoro costante di ascolto dei ragazzi sono stati indicati come fattori principali di uno sdoganamento e di una normalizzazione della violenza decisamente preoccupanti. Interessante e illuminante il ricordo di Lorenzo Collesano delle dinamiche dei giovani degli anni ’90-2000, con molti più paletti morali (a partire dall’uso delle sole mani anziché dei coltelli) e scazzottate che terminavano anche in amicizie. Finora, l’unico intervento reale si è registrato, anzi, si è dovuto registrare a San Donnino: l’Ecocentro Alia è andato a fuoco dopo piccole esplosioni udite già prima nell’impianto di trattamento e smistamento rifiuti, in un’area adibita a deposito di carta. Ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente, specificano La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. La Repubblica Firenze, da parte sua, dà notizia, tra le altre, dell’annunciata cancellazione dei concerti di Zubin Mehta (scelto per sostituire l’esibizione di Svetlana Zakharova) in Israele in solidarietà col popolo palestinese. (JCM)
