Non poteva che aprire «per ora solo per ragazzi USA» lo studentato da 182 camere celermente edificato nell’ex palazzo delle Poste in via Pietrapiana, dove una singola, riporta La Repubblica Firenze, può arrivare a costare fino a 750€. «Qui niente turisti, solo studenti» aggiunge il titolo del Corriere Fiorentino, che sintetizza le parole inaugurali del presidente di Camplus Firenze Pietrapiana, che già oggi accoglierà la prima comitiva di americani. Insorge il Comitato Salviamo Firenze, citando il poco invidiabile primato della città come «capitale di studenti»: La Nazione Firenze, che ha riportato la loro protesta, ha effettuato una panoramica generale dei vari studentati presenti da Novoli al Romito. Paradossalmente ancora più un lusso trovare un affitto o anche solo una casa popolare: nel primo caso abbiamo due analisi, una dell’ANCE e una dell’Osservatorio sull’Industria delle Costruzioni, riprese dal Tirreno Firenze, per le quali mutui e locazioni arrivano in certi casi a divorarsi l’81% di uno stipendio medio, con la nostra come unica città metropolitana in diminuzione di compravendite; nel secondo, invece, stando a La Nazione Firenze sono in 2.000 a cercare un alloggio, con buona pace del «piano casa» della sindachessa ed ex assessore al Welfare Sara Funaro. Sul fronte del lavoro la situazione è del pari sempre negativa, coi dati di Perpethua, rilanciati dal Tirreno, che vedono un 37% di titolari di piccole e medie imprese sopra i 60 anni, venendosi a configurare in tal modo un problema di ricambio generazionale. Firenze, col suo 40.4%, è seconda in Toscana soltanto al 56.6% di Siena. In tutto ciò, di soldi pubblici si è fatto uso, anziché per sostenere i produttori, per pagare la retta della RSA a Rodolfo Fiesoli, come ha recentemente scoperto la Commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto, prontamente ripresa da La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Intanto, però, chiude i battenti anche lo storico Club Sportivo delle Cascine: tra «tennis a pezzi» e «ristorante chiuso», la lettera a Funaro di un membro del suo consiglio direttivo, rappresentante soci tra i quali spiccano i nomi di Giancarlo Antognoni, Giovanni Galli, Furio Valcareggi e Pino Vitale, si lamenta l’assenza totale di «risposte su chi gestisce cosa, su quali siano i progetti e il destino di soci e frequentatori» essi pure, prosegue la missiva, «letteralmente buttati fuori con maniere discutibili e con modi talvolta arroganti», è trascritto su La Nazione Firenze. Brutto connubio, quindi, quello tra Fiorentina e ristoranti: se ai tifosi della prima, dopo la rissa sull’A1 coi romanisti, sono state vietate le trasferte fino al termine del campionato (La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze), i gestori della seconda sono ancora nel pieno della contesa sulla questione dehors. Tra chi minaccia ricorsi e licenziamenti, lo scontro è tra ristoratori e residenti, con quelli ad accusare un piano «troppo sbilanciato» su questi e i secondi a replicare ai primi di non essere stati neanche ascoltati (Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze). Cerca di attivarsi, da parte sua, Fratelli d’Italia, con la proposta di un piano ristori per i negozi lungo i cantieri della tranvia, bocciata tuttavia dalla maggioranza PD-AVS nonostante il favore di Italia Viva e Noi Moderati, a quanto afferma il Corriere Fiorentino. In via Il Prato, invece, i residenti temono lo svuotamento dal traffico automobilistico paventando ancora meno clientela: queste le impressioni ricavate dall’inchiesta de La Nazione Firenze. E mentre in Regione il portavoce Tomasi (FdI), citato da La Repubblica Firenze, chiede chiarezza sul capo del personale che ha partecipato a una selezione per passare da categoria C a categoria D nonostante sia egli stesso al vertice della direzione Organizzazione, Personale, Gestione e Sicurezza delle sedi di lavoro, centrodestra e centrosinistra sono invece uniti nel Valdarno a difesa del punto nascite di Montevarchi, che rischia tagli da 160 milioni, pari al 2% del Fondo Sanitario qualora venisse tenuto aperto, come da confermata intenzione di Giani. Due sono anche le ore per cui si è dovuta richiudere la Faentina, appena dopo un giorno, tra Marradi e Crespino e sulla tratta ferroviaria Firenze-Borgo San Lorenzo, per un «guasto temporaneo agli impianti di circolazione» secondo RFI citata dal Corriere Fiorentino, sul quale leggiamo altresì della mai sopita esasperazione dei residenti di San Jacopino per l’ennesima spaccata di auto. Da Sollicciano, intanto, Raed al-Salahat, di nuovo libero, ha spiegato l’errore giudiziario con un caso di omonimia: il dentista residente in Germania con cui lo si accusava di avere rapporti era stato in realtà scambiato con un dirigente di Hamas ucciso due mesi fa: giunge dalla stessa testata, accompagnata dalle sezioni nostrane di Repubblica e Nazione, la doverosa precisazione. (JCM)
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