Summit sulla sicurezza a Firenze: cittadini e sindacati delle Forze dell’Ordine a confronto

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Massimo Bartoccini (SAP – Polizia di Stato) e Francesco Pasciuto (SILF – Guardia di Finanza): “Per una città più sicura servono più risorse e un maggiore impegno politico”

 

Di Roberto Vedovi

Oggi venerdì 23 gennaio 2026 si è svolto presso l’Hotel Adriatico di Firenze (Sala Firenze, via Maso Finiguerra) il summit “Sicurezza in Città”, organizzato dal Comitato Cittadini Attivi San Jacopino. L’incontro, aperto ai cittadini, comitati e associazioni, ha visto la partecipazione di circa cinquanta persone e dei rappresentanti sindacali di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Simone Gianfaldoni, del Comitato organizzatore, ha aperto i lavori descrivendo la situazione di degrado vissuta nel quartiere San Jacopino e in diverse zone della città: spaccate quotidiane di auto e vetrine, reati commessi spesso da minori o da persone già note alle forze dell’ordine, e scarsa risposta delle istituzioni alle ripetute segnalazioni dei residenti. Ha chiesto ai sindacalisti presenti di farsi portavoce del disagio dei cittadini presso i loro superiori.

Massimo Bartoccini (SAP – Polizia di Stato) ha sottolineato che la sicurezza si costruisce con numeri adeguati di personale, regole chiare e rispetto per chi indossa la divisa. «I poliziotti non sono un’emergenza da gestire, ma una risorsa da sostenere», ha affermato. Ha annunciato che porterà le richieste dei cittadini al Questore e ha criticato il “feed negativo” sui cosiddetti reati minori, che in realtà incidono profondamente sulla vita quotidiana. Ha invocato l’istituzione di presidi delle forze dell’ordine contro la criminalità diffusa, analogamente a quelli predisposti per partite e concerti, e ha chiesto l’attivazione di CPR per gli immigrati irregolari e la creazione di un tavolo permanente che coinvolga comitati cittadini, politica e istituzioni. Bartoccini ha fornito anche dati sulle prossime assegnazioni: dal 27 gennaio arriveranno in città circa 160 tra ispettori, agenti e nuove unità, con un saldo attivo nonostante i pensionamenti. Ha tuttavia ricordato che Firenze paga un ritardo di dieci anni sul turnover e che né l’amministrazione comunale né quella regionale fanno abbastanza per trattenere il personale in arrivo. Ha inoltre segnalato la disponibilità del consigliere Masi (M5S) a promuovere un tavolo sull’emergenza parcheggi e permessi in ZTL.

Francesco Pasciuto (SILF – Guardia di Finanza) ha evidenziato le difficoltà logistiche e abitative per il personale, che alimentano un elevato turnover: «La città com’è adesso non aiuta». Ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e al traffico di droga, sottolineando l’importanza del lavoro di intelligence svolto sul territorio. Una partecipante, Francesca Marrazza (Ribella Firenze), ha sollevato il tema delle attività commerciali sospette – souvenir, accessori per cellulari a basso costo, ristoranti gestiti da persone dell’Est Europa che pagano in contanti – chiedendosi come possano reggere con gli affitti elevati di Firenze.

Massimiliano Zetti (Nuovo Sindacato Carabinieri) ha invitato a superare le “battaglie ideologiche sulla pelle dei cittadini” e ha criticato una politica che si divide secondo il “colore della pelle dei delinquenti”. Ha segnalato l’aumento della criminalità minorile, con oltre 1.200 minori stranieri non accompagnati presenti in città, e ha ricordato l’opposizione della Regione Toscana ai CPR. Ha inoltre chiesto edilizia riservata alle Forze dell’Ordine, in quanto esse costituiscono un presidio di sicurezza anche quando non sono in servizio, e ha auspicato che il Governo aumenti il turnover, accorci i tempi dei corsi di formazione e tuteli le regole di ingaggio, in modo che gli operatori non siano tentati di “girarsi dall’altra parte” per evitare problemi.

Salvatore Calleri (Fondazione Caponnetto) è intervenuto brevemente sulla necessità di maggiore certezza della pena e sul superamento delle criticità introdotte dalla legge Cartabia.

Maria Cristina Paoli, consigliere di Fratelli d’Italia nel Quartiere 1 e presidente del Comitato Ex Teatro Comunale, ha rivendicato per le Forze dell’Ordine il diritto di difendersi in giudizio con avvocati di fiducia a spese dello Stato. Ha ricordato che la legge regionale 41/2005 obbliga il Comune a nominare tutori legali per i minori non accompagnati, misura che però non viene applicata, e ha denunciato il mancato esercizio da parte dell’amministrazione comunale dei poteri in materia di sicurezza urbana (interventi su luoghi di degrado e dispersione dei bivacchi).

L’incontro si è concluso con un intervento di Bartoccini che ha ribadito l’importanza di momenti di confronto diretti tra cittadini e rappresentanti delle forze dell’ordine, auspicando che questi incontri possano tradursi in azioni concrete.