Dati alla mano, quanto verde pubblico i quartieri di Firenze? Il Quartiere 1 a sorpresa non è il meno verde, ma il pollo di Trilussa inganna…
Firenze, nella città dai tetti rossi dove su tutto svetta il Cupolone, un’altra cosa colpisce l’occhio attento dell’osservatore che guarda dall’alto. Tra il rosso dei tetti e il grigio dell’asfalto c’è anche tanto verde.
Il più è verde privato: giardini dei palazzi nel centro e, via via nelle periferie, sempre più orti, campi e boschi che resistono alla cementificazione e continuano a far respirare la città, grazie alla cura dei proprietari. O talora all’incuria, sarebbe altrettanto da dire, visto che quella gestione paziente dei terreni, tramandata di generazione in generazione come imprescindibile primo investimento dell’economia poderale, si è dissolta prima con la rivoluzione industriale e oggi con quella turistica, che cancella il know-how rurbano, per riesumare una felice locuzione sociologica degli anni ’70.
Una cura che veniva fatta per motivi di economia contadina, certo, ma che di riflesso apportava benefici a tutto il territorio, creando un ecosistema complesso da valle a monte. Un equilibrio che, quando si inceppa lasciando la boscaglia a se stessa, può favorire alcune specie faunistiche – istrici, caprioli, cinghiali, volpi e persino lupi – oggi presenti a un tiro di schioppo dalle mura arnolfiane, impensabili fino a fine millennio scorso, con tutti i problemi che conseguono ad animali fuori dall’habitat più adatto. E con i fossi che si impaludano e si riempiono di detriti, i danni tornano puntuali a ogni acquazzone: emblematici i continui allagamenti di via di Soffiano per la sovrastante campagna di Bellosguardo, ormai trasformata da poggio di agricoltori a colle di romitaggio per magnati e investimenti finanziari.
E poi c’è il verde pubblico, quello di tutti. Ma quanto? Lo dice il Bollettino di Statistica di questo mese del Comune di Firenze: in totale 871 ettari. Di questi, 430 ettari sono verde attrezzato, 155 aree sportive in aree pubbliche, quasi 8 aree giochi, poco meno di 13 aree cani e 66 aree verdi scolastiche.
Come sono distribuiti? Il quartiere meno verde, a sorpresa, non è quello del centro storico. Il Quartiere 1, con i suoi 183 ettari, si colloca in posizione mediana tra le cinque circoscrizioni, detenendo il 21% del totale, grazie soprattutto alla porzione fuori le mura lungo l’asse del Mugnone, dove il grosso lo fa il parco delle Cascine, polmone verde della città che da solo totalizza 160 ettari.
La maglia nera, inaspettatamente visto che a colpo d’occhio predomina il verde, se la aggiudica il Quartiere 3 Gavinana-Galluzzo. E stupisce, poiché è quello collinare per eccellenza: dall’altipiano del Galluzzo ai colli di Arcetri, Pian dei Giullari e Poggio Imperiale, fino a Marignolle e Bagnese. Eppure raccoglie appena 111 ettari, poco meno del 13% del totale.
Un po’ meglio fa il Quartiere 2 Campo di Marte-Rovezzano-Cure, che con i suoi 169 ettari, pur dietro anche al Q1, arriva al 19%.
Ma a chi vanno oro e argento? In seconda posizione, per un soffio, si piazza il Quartiere 5 Rifredi-Novoli-Piagge che, con poco più di 191 ettari, sfiora il 22% e supera il Q1. In cima al podio, a conferma della sua nomea, resta il Quartiere 4 Isolotto-Legnaia-Soffiano: con quasi 217 ettari concentra da solo il 25% del verde pubblico fiorentino.
La classifica però cambia se si fa un rapido conto di quanto verde tocca a testa. Secondo lo stesso bollettino, al 31 dicembre 2025 i residenti sono 61.996 nel Quartiere 1, 89.030 nel Quartiere 2, 39.735 nel Quartiere 3, 66.382 nel Quartiere 4 e 106.332 nel Quartiere 5. Dividendo gli ettari per gli abitanti, la graduatoria quasi si ribalta.
Il Quartiere 4 resta comunque in testa anche nel rapporto verde/abitanti: con circa 32,7 metri quadrati di verde pubblico per residente è il più “respirabile” della città. Segue a sorpresa il Quartiere 1, che grazie soprattutto alle Cascine garantisce circa 29,5 mq a testa, davanti al Quartiere 3, che si prende un riscatto: nonostante la maglia nera in valore assoluto, arriva comunque a circa 28 mq per abitante.
Più staccati i quartieri più densamente popolati: il Quartiere 2 si ferma a circa 19 mq pro capite, mentre chiude la classifica con una performance inattesa il Quartiere 5, con poco meno di 18 metri quadrati di verde pubblico per residente: d’altronde è quello che più ha sofferto la cementificazione degli ultimi decenni.
Ma questa classifica va letta con cautela, perché i quartieri sono a loro volta divisi in rioni e le differenze interne sono marcate. Chi vive nel Quartiere 1 non gode dello stesso verde se abita in piazza San Marco o in piazza Puccini, così come nel Quartiere 5 cambia molto tra viale Guidoni e l’area sotto lo Stibbert.
Come ammoniva Trilussa con il suo celebre pollo della statistica, «se uno mangia due polli e un altro nessuno, per la statistica ne hanno mangiato uno a testa».
Carlo Casini
