Aumentano delinquenza e prezzi di case e generi di prima necessità, gli sponsor non pagano. Un altro tentato suicidio a Sollicciano. La Firenze sui giornali di giovedì 29 gennaio

esselunga

Condividi sui social

Firenze non è decisamente una città per giovani: oltre all’aumento dei reati minorili, di cui si parlava l’altro ieri e che vengono confermati, nei loro dati (+16.7% dal 2023 al 2025, con l’annata 2024/2025 che ha visto salire da 68 a 79 i reati sessuali, insieme a rapine e atti persecutori), anche dal magistrato Filippo Focardi, sostituto procuratore della Procura per i minorenni, attraverso La Repubblica Firenze, il Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze, proprio quest’ultimo ha rilasciato un’intervista a La Nazione Firenze in cui denuncia l’esplosione dei reati da parte delle baby gang, che si concentrano soprattutto a Novoli quale principale «zona rossa» della città: proprio qui, racconta La Nazione Firenze, Villa Demidoff vedrà nascere un comitato di genitori esasperati per la negazione dell’adolescenza e della libertà ai propri figli, dopo l’ennesimo scippo con aggressione ai danni di un 12enne in via Ulivelli. Eroico, saggio ma decisamente insufficiente l’atto, reso noto dal Corriere Fiorentino, di un padre il cui figlio avrebbe dovuto prendere parte a un regolamento di conti annunciato tra bande di Sorgane e Gavinana, che, ricevutane notizia, ha denunciato tutto a carabinieri e servizi sociali. Intanto, dopo il primo suicidio avvenuto a Sollicciano, si è avuto nella stessa struttura un tentativo di imitazione, da parte di un detenuto che peraltro, secondo la ricostruzione dei parenti affidata a quest’ultima testata, «non doveva essere lì»: si tratta di un 29enne marocchino con problemi di tossicodipendenza e fragilità psichiche, in procinto di uscire. Ma anche per i giovani con la testa a posto è sempre più difficile poter progettare un futuro: oltre alla criminalità, Novoli sale anche nelle classifiche degli aumenti dei prezzi degli affitti per universitari. Da lì alle Cure, indaga La Repubblica Firenze, una camera può costare dai 725 ai 1.450€, contandosi tra gli altri perfino appartamenti senza caldaia o con bagni da dividere in sei: privandosi di vitto e lavanderia, il prezzo più basso che si può trovare è all’Evergreen: 550€. Le scuole dove giovani di poco più piccoli studiano, da parte loro, continuano a venir risucchiate nel vortice degli accorpamenti, sulla cui strada il governo Meloni è fermamente intenzionato a proseguire, spingendosi addirittura fino al ricorso del Ministero dell’Istruzione contro la Regione Toscana (già nel caos per l’istituzione della figura del nono assessore, aspramente contestata dal centrodestra a quanto riporta La Nazione Firenze) per farle revocare la delibera che aveva sospeso le procedure in materia. La sicurezza, oltre che nelle strade e nei portafogli, è un tema centrale anche nel mondo del lavoro: qui La Nazione Firenze dà notizia di una tavola rotonda tra «magistrati, studiosi e amministratori locali», sullo sfondo di un allarme lanciato dalla CGIL circa «abusi sul posto di lavoro» e «anziani vittime di truffe», oltre ai sempreverdi attacchi nei supermercati e alle risse che, ingenerando poi a cascata il sovraffollamento dei penitenziari, hanno già raggiunto il 93% quanto ad aumento negli ultimi sei anni. La spesa, tuttavia, non solo per la delinquenza diventa impresa più ardua: i dati di Coldiretti Toscana, tarati sul periodo 2021-2025, hanno visto «aumenti a raffica» (così titola La Nazione Firenze) di caffè, carne, latte e pasta: un +14% generale di media. Quasi nessun genere alimentare di prima necessità si è salvato: pane, pasta, passate di pomodoro, latte, tonno in scatola, surgelati e cereali. Il prezzo del caffè tostato, fanno sapere, è addirittura raddoppiato in quei quattro anni. Ottimisti ma consapevoli i professori di Economia, che parlando della manifattura hanno lanciato tre proposte per salvarla “prima che sia troppo tardi”: misure che associno innovazione e finanziamenti di lungo respiro per le PMI; qualificazione e coinvolgimento dei servizi pubblici locali; rafforzamento dei poli e degli ecosistemi territoriali per l’innovazione. Particolarmente significativo il monito, messo in primo piano dal Corriere Fiorentino che ha riportato la notizia, a evitare la propaganda del «va tutto bene». Analogamente, sul fronte delle opere pubbliche, l’urbanista Marco Massa asserisce che neanche in quest’ambito è tutto perduto, e a tal fine la sua proposta consiste in una moratoria sul patrimonio pubblico onde evitare altri scempi come il cubo nero. Frattanto, continua la tregenda del trasporto pubblico: Pontedera prende evidentemente esempio da Ponte al Pino e per lavori ivi previsti la circolazione ferroviaria tra Firenze e Pisa subirà un’interruzione da domani fino a lunedì. Definitiva, invece, quella del rapporto tra la società grossetana Lamioni e la Fiorentina, raccontata dal Tirreno Firenze: due mandate di rate non pagate, ammontanti a 1.280.000€, hanno portato alla risoluzione del contratto e la prima decade dunque come sponsor della seconda, con la società che ovviamente ha fatto ricorso in tribunale per riavere la somma spettante. (JCM)