L’università è sempre più un lusso, il lavoro (poco) sempre più un rischio. Altri tombini cedono pure in centro. La Firenze sui giornali di sabato 31 gennaio

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Non ha fatto in tempo a festeggiare la rimozione dei rifiuti al Poderaccio, solertemente riportata da La Repubblica Firenze, che dobbiamo apprendere, peraltro dalla stessa fonte, della comparsa di «dieci capanne abusive vicino al campo dei giostrai», con l’ovvio corollario di sporcizia, degrado e assenza di controlli comprensibilmente lamentati dai residenti. Non solo a Novoli, diventata «terra di baby gang» (già 4 minorenni aggrediti da Natale «per rubare telefoni, giubbotti e scarpe»), ma anche a Santa Maria Novella, informa La Nazione Firenze, l’impero dello spaccio e dei furti ha generato surreali dinamiche per cui gli ordini di crack passano tranquillamente attraverso WhatsApp. Nelle scuole, intanto, sul dibattito relativo all’installazione dei metal detectors intervengono anche i presidi dell’Istituto Agrario, del “Sassetti-Peruzzi” e del “Buontalenti”, mostrando apertura in linea di principio ma asserendo di preferire il «dialogo»: particolarmente significativa la testimonianza del dirigente del secondo, le cui affermazioni ritraggono la situazione di una maggioranza di ragazzi che gira, sì, con coltellini in tasca, ma «per autodifesa»: le forze dell’ordine certamente desiderano essere «dalla parte loro, non contro di loro», come afferma il collega del terzo, ma rilasciare continuamente i vari delinquenti, quando catturati, non è sicuramente un gesto che lo dimostra. Non è più sicuro il mondo del lavoro, quantomeno per chi vi rimane dentro (UIL e INPS, citati dal Corriere Fiorentino, contano «oltre 7 milioni di ore in più» di cassa integrazione nel 2025, un +18.5% che situa la Toscana ottava peggior regione nella relativa classifica, sullo sfondo di una manifattura e di una produzione generale in continua perdita; sul Tirreno e sul Corriere Fiorentino leggiamo, tra l’altro, di 55.000 toscani, 6.600 in più rispetto all’anno scorso «senza banca» per le migliaia di chiusure di sportelli tra il 2024 e il 2025): La Repubblica Firenze racconta la vittoria di una lavoratrice della My Chef alla stazione di Santa Maria Novella, andata in causa contro l’irregolarità degli orari di lavoro nonostante un mero contratto part-time e titolata adesso alla ricezione dell’8% della retribuzione come risarcimento per tutto il periodo lavorato in questi anni, anche nell’ottica di avere non solo più tempo per sé, ma anche per la crescita delle figlie. Ancora più grave la vicenda, narrata da La Nazione Firenze, che vede protagoniste 4 impiegate di una piccola casa editrice, nel frattempo fallita, che hanno portato in tribunale il proprietario per una serie di molestie sessuali nei loro confronti. Sempre più un lusso anche l’università: dai, picchia e mena, come si suol dire, l’aumento sregolato dei costi degli affitti presenta ora un serio rischio per la città universitaria, poiché molti sono da ciò scoraggiati a iscrivervisi. L’allarme della rettrice ha trovato echi su La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, accompagnato da allarmanti dati su un 47% di studenti che rifiuta l’alloggio DSU, un 37% di posti letto che rimangono vuoti anche per le «lungaggini burocratiche nell’assegnazione» e una cifra media di costi da sostenere esplosa dopo il 2019 e attestantesi ora, mediamente, a 1.700€ per vivere da studente fuorisede a Firenze. Non sorprende, quindi, la «folla al convegno sull’abitare» coperto dal Corriere Fiorentino e svoltosi al circolo ARCI di Piazza dei Ciompi sotto la direzione del Comitato Salviamo Firenze e di Legambiente. Persino i diversi esponenti della vecchia guardia del centrosinistra ivi presenti hanno riconosciuto che non è questa la Firenze che vorrebbero, e il principale punto uscito dal dibattito è la richiesta che il Comune «ridiscuta il piano operativo» per la casa. Viste però le condizioni del terreno, diventerà problematico anche costruirne, di case: emblematica è la vicenda dei due tombini in via de’ Pucci in corrispondenza dei quali «si era verificato uno sprofondamento della strada» ieri pomeriggio: il trafiletto in merito de La Nazione Firenze è integrato da un più lungo articolo del Corriere Fiorentino, che ricorda come già in via dell’Agnolo, ma anche all’Isolotto in via Viani e in Oltrarno su via della Chiesa si siano di recente verificati episodi simili. Auto e bus bloccati fino a sera da una giunta che sta letteralmente lasciando marcire la città nelle sue pluriennali contraddizioni. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli