Esasperazione a San Jacopino, dove tra occupazioni permanenti, spaccio, spaccate, furti e rapine la tensione è alle stelle. I cittadini, abbandonati da chi dovrebbe garantire la sicurezza, ora pensano di fare da soli
Solo pochi giorni fa, era il 20 gennaio, abbiamo riportato l’ennesimo triste elenco di episodi criminali nel popoloso rione di San Jacopino.
Una contabilità di reati da far impallidire Medellín, che si arricchisce di giorno in giorno e vale a Firenze la conferma della medaglia d’oro in criminalità e che vede i cittadini ormai al limite dell’esasperazione.
Non è la rassegnazione a dominare in uno dei pochi quartieri centrali ancora abitati di Firenze, non ancora consegnato al “turistificio”, come forse vorrebbe qualcuno.
A prevalere è piuttosto l’amarezza verso chi dovrebbe occuparsi di garantire la sicurezza nelle strade e nelle case.
Le spaccate, i furti e lo spaccio sono ormai attivi a tutte le ore, anche in pieno giorno e sotto gli occhi dei passanti. E nonostante dal Comitato Cittadini di San Jacopino non si smetta mai di ringraziare le forze dell’ordine, “sempre presenti quando chiamate”, come sottolinea il rappresentante Simone Gianfaldoni, l’esasperazione resta alta. Tanto che ora sono in molti a pensare seriamente di mettersi “in proprio” sul fronte della sicurezza.
Chiamatelo servizio attivo di vigilanza dei cittadini, chiamatelo ronde o come più vi piaccia: il messaggio è chiaro, ora basta!
A San Jacopino, rione “fantasma” del centro, si è deciso di fare da soli.
Un pessimo segnale per chi dovrebbe amministrarci.
