Benefici per cittadini e aziende ma anche per le casse del piccolo comune nella provincia di Firenze. Roggiolani (ex consigliere regionale dei Verdi): “Impatto minimo”
La forza del vento alimenterà 6 turbine per una potenza di 30 MW (pari al consumo energetico medio annuo di 30.000 famiglie) nel Comune di Londa, in provincia di Firenze. Il progetto è curato da Hergo Renewables S.p.A. ed è attualmente all’inizio del suo iter approvativo in Regione Toscana, ma già si schierano a favore diverse sigle ambientaliste (tra queste Ecolobby, Ecofuturo, Progetto Firenze e Cittadini per l’Italia Rinnovabile), ben consapevoli della necessità di passare dalle parole ai fatti. Del resto, per il Comune di Londa si tratta di una opportunità da non perdere: 40.000 tonnellate di CO2 evitate all’anno, oltre a produrre energia rinnovabile, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di generazione da fonte rinnovabile (attualmente, purtroppo, la Toscana è tra le ultime in Italia per potenza rinnovabile installata). L’impianto eolico, inoltre, porterà benefici in termini di sconti in bolletta per i cittadini, le aziende e le attività economiche di Londa ma anche per le casse pubbliche, in quanto il Comune riceverà oltre 200 mila euro all’anno per tutta la durata dell’impianto, che si tradurranno in investimenti sul territorio di un Comune piccolo e a rischio spopolamento e deindustrializzazione. Benefici a tuttotondo che portano diverse personalità, anche e soprattutto del mondo ambientalista, a esprimersi favorevolmente sul progetto.
Per Fabio Roggiolani, co-fondatore di Ecoforum Festival, si tratta di “un impianto di giuste dimensioni, che non impatta”. “Non stravolge il territorio, ma dà un segno di rinnovamento“, aggiunge Roggiolani. “Non ci sono ripercussioni sulla fauna; sono proprio i parchi eolici a salvare le praterie sommitali, e i loro ecosistemi, oltre a promuovere un turismo di qualità, soprattutto straniero, che apprezza la natura insieme all’innovazione delle energie rinnovabili. Prendiamo esempio dall’impianto di Rivoli Veronese“. Roggiolani, consigliere regionale per i Verdi dal 2000 al 2010, dà però anche una stoccata: “Gli ambientalisti sono per il sì, gli annientalisti…per il no”. Le varie sigle ambientaliste sono adesso impegnate in una campagna di sensibilizzazione sui benefici connessi all’impianto.
Insomma, Londa è un caso esemplificativo dei problemi di tutti i piccoli comuni italiani: in primis, lo spopolamento, e spese di gestione del territorio, i trasporti e i servizi, le spese per la messa in sicurezza delle zone a rischio smottamenti e frane, i costi dell’energia e, infine, le spese scolastiche per mantenere le scuole vicino ai residenti. Interventi e investimenti come quelli nelle rinnovabili – come l’eolico –portano attenzione e risorse che arginano le emergenze, a fronte di interventi di cassa da parte dei governi sempre in diminuzione.
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