Com’era ovvio aspettarsi, l’opposizione tenace e di principio della rettrice dell’UniFi, che già aveva messo al muro la giunta regionale e comunale sul tema dell’aeroporto e degli affitti, ha provocato l’indignazione per lesa maestà da parte di Eugenio Giani e Sara Funaro, che l’accusano di «fare politica» e mobilitando a loro difesa il presidente dell’ARDSU (operante nell’alveo dell’amministrazione regionale a guida PD, quindi facente anch’egli politica) per fare propaganda sui «lavori per gli alloggi terminati a fine dicembre», ma che non rispondono alla contestazione circa l’inagibilità degli stessi, che era il nodo del contendere. L’attacco alla rettrice, riportato su Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, non vede altrettanta esecrazione nella risposta, preimpostata e prettamente politica e menzionata su quest’ultima, dell’assessore Giorgio in Consiglio comunale a una domanda di attualità del consigliere Mossuto (Lega), alla quale non ha mancato di rispondere scaricando come sempre ogni prerogativa e responsabilità sul governo anche per quanto riguarda un tema specifico come i taser alla Municipale. Intanto, però, la sicurezza continua a essere un problema: il consigliere Santarelli (Noi Moderati) interviene direttamente nella bagarre segnalando una serie di spaccate ai danni di auto posteggiate in via Pier Luigi da Palestrina, via Doni e via Spontini, e persino in alcuni garage interni in via Ponchielli e via Ponte all’Asse, con tanto di foto pubblicata anche sul Tirreno Firenze. Ma l’amministrazione non è in grado di far rispettare neppure quella informatica, di sicurezza: questo fine settimana, insieme a quelli della Sapienza, sono stati hackerati i server degli Uffizi e solo ora, a quanto si apprende da La Nazione Firenze, «è in corso il backup dei sistemi amministrativi». Giani, nel frattempo, è sotto attacco dall’opposizione in Regione: il consigliere Stella (Forza Italia) gli ha fatto notare la presenza di oltre 40.000 zone a rischio frana (mappate da La Nazione e denotanti una preminenza di Volterra e Pienza, con una dinamica nel senese addirittura «simile a Niscemi») e l’ha esortato, cita il Corriere Fiorentino, a venire «a riferire in Aula». Qualcuno però dovrebbe preoccuparsi anche del rischio idrogeologico che potrebbe correre una città martoriata dai cantieri, questi invece enumerati da quest’ultimo da via dell’Agnolo a via Romana, dal «traffico in tilt tra via Ghibellina e viale Giovine Italia» all’«assedio di transenne e divieti in Oltrarno», i «tanti, troppi cantieri, chiusure o divieti per interventi previsti, imprevisti, pubblici e privati» hanno reso la viabilità simile a un’«opera di Battezzaghi della Settimana Enigmistica», titola e sottotitola sempre il Corriere Fiorentino, che ha messo al corrente anche di un guasto alla rete idrica in viale Gramsci, con l’erogazione di acqua che tornerà solo in serata perché la squadra in questione si è trovata di fronte a una «contemporanea criticità di un cavo ENEL». Con Campi Bisenzio, informa La Nazione Firenze, sorgono «tensioni» nella fretta di finire i lavori per la linea tranviaria 4.2, impossibile entro giugno, col consigliere Chelli (FdI) già all’attacco per ricordare che i fondi necessari non ci sono e i 200 milioni già stanziati, «che potevano servire per opere e infrastrutture strategiche per il Paese», sono «andati in fumo». Proseguono in contemporanea vendite e compravendite di immobili: il Corriere Fiorentino dà notizia dell’avvenuta cessione di villa Donatello, di cui però non si conoscono ancora le sorti, che invece sono state decisamente nere per lo stabilimento di Piazza Italia a Prato, chiuso d’imperio per lo sfruttamento che vi regnava e la cui direzione si è difesa affermando che i vestiti, in realtà, vengono prodotti altrove (La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino). Non che per la scuola siano migliori: sullo sfondo dello scandalo del docente cieco del liceo Russell-Newton che non potrà accompagnare la classe a Dublino proprio perché cieco e quindi ritenuto «non in grado di vigilare» sui ragazzi, ancora dal Corriere Fiorentino apprendiamo che sono state effettuate altre 387 nomine di insegnanti di sostegno, arrivando così a quota 16.650 in tutta la Toscana, numero del resto ancora insufficiente. Irregolare è invece il costo per i cibi a mensa, che varia da città a città dietro il paravento dei criteri ISEE: risulta Signa essere la meno cara (0.90€) e Pontassieve la più costosa (6.65€). Firenze, almeno in questo campo, si “contiene” con un costo di 4.90€, comunque non da poco. Su La Nazione Firenze, che ha stilato questa classifica, leggiamo infine un breve resoconto dell’iniziativa di ieri al circolo MCL di San Bartolo a Cintoia, dove i consiglieri Santarelli (Noi Moderati) e Bambagioni (Lista Schmidt) hanno ribadito la validità delle loro ragioni per il Sì al referendum del 22-23 marzo sulla giustizia. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
