Masi (M5S): “Il Comune non ha meriti nel caso della sede del CUG, si dimentica la mia mozione del 2025”

GERMOGLI PH 3 GIUGNO 2024 FIRENZE CHIESA BASILICA DI SANTO SPIRITO DIBATTITO FRA I CANDIDATI SINDACO SULLA SICUREZZA DEL QUARTIERE NELLA FOTO LORENZO MASI

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Il capogruppo M5S Lorenzo Masi smonta la retorica dell’Amministrazione e rivendica il merito dell’iniziativa politica per la sede del Comitato Unico di Garanzia

 

L’Amministrazione comunale di Firenze si appropria di meriti che non le spettano, secondo quanto denuncia il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Lorenzo Masi, in merito all’assegnazione della sede del Comitato Unico di Garanzia (CUG). “Fa sorridere – ma fino a un certo punto – leggere i toni trionfalistici con cui l’Amministrazione comunale annuncia oggi l’assegnazione di una sede al CUG, dimenticando che questa scelta nasce da una precisa iniziativa politica approvata un anno fa nelle sedi consiliari”, attacca Masi.

Il 29 luglio 2025, infatti, Masi aveva presentato una mozione, la MZ/2025/00853, che era stata votata all’unanimità in Commissione Affari generali e organizzazione. La mozione, successivamente inserita nell’ordine del giorno del Consiglio comunale, mirava a garantire una sede stabile per il CUG all’interno dell’Amministrazione comunale. “La richiesta di una sede non è stata una gentile concessione dell’Amministrazione, ma il frutto di un atto politico formale, discusso e approvato in Commissione, che segnalava un vuoto organizzativo evidente e non più rinviabile”, ribadisce Masi.

Il capogruppo M5S sottolinea anche il lavoro fatto dalla Commissione Affari Istituzionali, di cui è presidente, nella quale il CUG è stato ascoltato in più occasioni. Durante le audizioni è emersa una situazione critica, con il Comitato che, pur svolgendo un ruolo cruciale nella promozione delle pari opportunità, nella lotta contro le discriminazioni e nel miglioramento del benessere organizzativo, era costretto a riunirsi in luoghi di fortuna, come bar, una condizione che Masi definisce “incompatibile con la dignità e il ruolo istituzionale dell’organismo”.

“Colpisce quindi che oggi l’assegnazione della sede venga presentata come una scelta autonoma dell’Amministrazione, attraverso dichiarazioni pubbliche delle assessore Laura Sparavigna e Benedetta Albanese, senza alcun riferimento al percorso consiliare che ha portato a questo risultato né alla mozione che ne è stata all’origine”, aggiunge Masi.

Ma la sorpresa non finisce qui. Masi sottolinea come il consigliere Cristiano Balli, presidente della Commissione Affari generali e organizzazione, abbia presentato un question time sullo stesso tema, nonostante la Commissione avesse già votato all’unanimità la mozione per la sede del CUG. “Un’iniziativa fuori tempo massimo che contribuisce a costruire una rappresentazione distorta dei fatti”, afferma Masi, facendo notare come si stia cercando di riscrivere la cronologia degli eventi.

Il CUG, previsto dalla normativa nazionale, gioca un ruolo centrale nella promozione delle pari opportunità, nel contrasto alle discriminazioni e nel miglioramento del clima lavorativo all’interno delle amministrazioni. Già nel 2025, l’assenza di una sede fisica dedicata per il Comitato era stata identificata come una contraddizione tra gli obiettivi dichiarati e gli strumenti effettivamente messi a disposizione.

“La sede è una buona notizia per il CUG e per le lavoratrici e i lavoratori del Comune”, conclude Masi, ma precisa che non si può ignorare l’origine di questo risultato, che è frutto di un lavoro politico e istituzionale preciso. “Non possiamo passare il messaggio che l’Amministrazione abbia agito per iniziativa propria. Riconoscere correttamente i fatti non è polemica, ma trasparenza e rispetto delle istituzioni”, conclude Masi.

Foto: Copyright Fotocronache Germogli