Legnaia, nuova rapina in pieno giorno: torna l’allarme tra i commercianti del Quartiere 4

Il banco cassa del negozio rapinato

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Un uomo armato di taglierino ha minacciato la commessa del negozio “Sei di cuori” in via del Pollaiuolo: bottino di 80 euro, indaga la polizia

Un altro episodio riaccende la preoccupazione tra i negozianti del Quartiere 4. Era appena passato lo spettro del rapinatore seriale, con l’arresto di luglio, che già un’altra rapina scuote Legnaia.

Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 15.40, un uomo è entrato nel negozio di abbigliamento “Sei di cuori”, in via del Pollaiuolo, e sotto la minaccia di un taglierino si è fatto consegnare l’incasso.

E il tam tam corre veloce di bottega in bottega per il rione: il recente ricordo della scorsa primavera nera brucia ancora, quando una serie di colpi ravvicinati tra marzo e aprile aveva creato forte allarme tra Legnaia e Isolotto: ufficio postale, negozi, tabaccherie e un centro estetico nel mirino. A luglio l’arresto di un 55enne italiano, ritenuto responsabile di cinque rapine, aveva restituito una sensazione di maggiore tranquillità. Anche se altri casi, vedi quello del fioraio di via Torcicoda, sono rimasti irrisolti.

Ma torniamo alla rapina di oggi. L’uomo, descritto come giovane, di bassa statura e senza particolari inflessioni dialettali, aveva il volto coperto da un cappellino abbassato sugli occhi e occhiali da sole. Dopo essersi avvicinato al bancone, ha intimato brandendo la lama alla commessa, in quel momento sola, di consegnargli il denaro, rassicurandola che non le avrebbe fatto del male. La donna, visibilmente scossa, ha consegnato il fondocassa di circa 80 euro.

Il rapinatore è poi uscito con calma dal negozio e si è allontanato in bicicletta in direzione del distributore all’angolo con via Cigoli. La polizia è intervenuta poco dopo e ha avviato gli accertamenti per risalire all’autore del gesto.

L’episodio riporta alla memoria un precedente di cui fu vittima la stessa bottega, che era già stato preso di mira nel maggio 2018 da un rapinatore, quando alcuni operai tentarono di inseguire il malvivente, poi fuggito nel sottopasso della Federiga dopo averli minacciati con un coltello.

Il fatto di oggi e timori. In un quartiere dove il tessuto commerciale è fatto ancora soprattutto di piccole attività di prossimità, ogni episodio pesa non solo economicamente ma anche sul senso di sicurezza di chi lavora dietro un bancone.