Alloggi popolari, la Corte Costituzionale annulla i diritti dei residenti di lungo corso nelle graduatorie ERP. FdI: “Avvantaggiati i nuovi arrivati, penalizzati i Fiorentini”

GERMOGLI PH: 14 GENNAIO 2018 FIRENZE VEDUTE AEREE CAREGGI CASE POPOLARI DI VIA NICCOLO' DA TOLENTINO

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Il Comune di Firenze adegua la graduatoria ERP a un pronunciamento della Corte Costituzionale che dichiara illegittimo il punteggio aggiuntivo basato sulla residenza o attività lavorativa, scatenando il dibattito su equità e diritto alla casa

 

La riforma delle graduatorie ERP a Firenze segna un cambio epocale nelle politiche di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. A seguito di una sentenza della Corte Costituzionale che si è pronunciata sulla legge regionale Toscana bocciando il sistema di punteggio aggiuntivo per i residenti storici, il Comune ha deciso di annullare la preferenza precedentemente accordata a chi risiedeva a Firenze da anni, con effetti immediati su chi aveva partecipato al bando del 2021. La sentenza ha stabilito che “è in contrasto con l’articolo 3 Cost. attribuire punteggio aggiuntivo in graduatoria sulla base della durata della residenza o dell’attività lavorativa sul territorio”.

Questo cambiamento, dunque, elimina un criterio che permetteva a chi era residente da più di tre anni di ottenere uno, due, o addirittura quattro punti in più, a seconda della durata della permanenza in città. L’Assessore Paulesu ha eseguito l’adeguamento, rispondendo alla direttiva della Regione Toscana, che aveva richiesto ai Comuni di allinearsi alla sentenza della Corte. La nuova graduatoria, infatti, stabilisce che i residenti a Firenze, indipendentemente dal tempo trascorso in città, non avranno più alcun vantaggio nell’accesso agli alloggi ERP.

Questo cambiamento è stato subito criticato dai consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, Angela Sirello, Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli: “Perciò, chi a Firenze è nato, ha sempre vissuto o ci lavora, da ora in poi verrà considerato alla pari di chiunque altro, anche di chi in città é arrivato ieri, senza contribuire in alcun modo all’economia cittadina. Fino a pochi giorni fa, chi era residente a Firenze da almeno 3 anni poteva beneficiare di un punto in più, mentre chi vi risiedeva da almeno venti poteva vantare quattro punti in più. Da ora in avanti non sarà più previsto alcun punteggio aggiuntivo. Questa scelta apre scenari che debbono, quantomeno, indurre una riflessione. Se é pur vero che il bisogno non guarda in faccia nessuno, è altrettanto vero che è difficile da accettare che chi da Fiorentino, con le proprie tasse, ha contribuito nel tempo a far sì che tanti alloggi venissero realizzati, sia considerato al pari di chiunque altro”  

Foto: Copyright Fotocronache Germogli