Ucci…ucci… Di mezzucci e vessazioni intorno la speculazione immobiliare. La necessità di una rete di protezione

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di Raffaele Tarchiani

Caro Direttore,

seguito telefonata intercorsa mi hai chiesto di espandere il concetto.

Mi pare evidente dal nostro caso che esiste almeno un geometra capace di alterare il vero per fini speculativi di terzi.

Mi pare evidente che esiste almeno una agenzia immobiliare capace di circuire il venditore per i sullodati fini speculativi di terzi.

Altre testimonianze da me raccolte, sia scritte che a voce, descrivono un mercato immobiliare pieno di filibustieri, geometri ed agenti immobiliari, alla ricerca di una lettera di corsa da parte di qualche speculatore immobiliare, che si offrono di predare il proprietario dopo averlo abbordato, nascosti, magari, da una raccomandazione o da una collaborazione per fiducia malposta di un ente credibile.

La pressione della richiesta di immobili li inebria: capienti privati in fuga dal loro paese o holding in cerca di margini sull’onda del turismo montante premono sui loro scrupoli; essi cedono, cercano dunque i proprietari più deboli o li indeboliscono grazie alla collaborazione di qualche Don Rodrigo che manda i suoi Bravi a crear problemi, a diffondere veleno e suggestioni.

Questa categoria di geometrucci e immobiliaristi sono la carne da cannone dei veri prevaricatori e confidano che il bombardamento quotidiano di paranoie mediatiche e il buonismo citrullo renda le vittime incapaci di vedere la vessazione subita.

Capita, però, che il misero non ceda, ma venga aiutato: da un maresciallo non corrotto e ben informato che sfortunatamente, però, non torna a testimoniare in tribunale; da saggi uomini medicina che lo convincono a non assumere la prescrizione medica sbagliata di un medico di famiglia che, sicuramente, sarà stato vittima di “suggestione” forzata; da un avvocato che calmiera la verità per non esporlo troppo e placarne il senso di rivalsa o di giustizia, che lo prosciugherebbe nell’anima; da un consulente strategico di capacità superiori; da una consulente fiduciaria che può usare una struttura evoluta; da una compagna che ha pietà di lui.

Io sono stato molto fortunato, molti non lo sono stati.

Questa rete di protezione deve essere estesa a tutte le vittime e/o deve essere corretto il problema colpendo il punto più debole ed esposto.

In copertina: copyright Wikimedia Commona