Riccardo Galimberti presenta il terzo incontro nazionale promosso da RiBella Firenze: al centro pianificazione urbanistica, gestione sostenibile del turismo, ambiente, sicurezza e la creazione di una casa itinerante per chi vuole incidere sulle scelte territoriali
Non solo Firenze, ma tutta l’Italia si muove compatta contro l’overtourism che sta svuotando i centri storici e trasformando le città in parchi a tema per turisti di passaggio: sabato 21 febbraio al Teatro della Compagnia di Firenze, dalle 10.30 alle 13.00, organizzato e presentato da Riccardo Galimberti per RiBella Firenze, andrà in scena il terzo incontro nazionale con delegazioni provenienti da molte città italiane che, come il capoluogo toscano, soffrono la medesima pressione turistica e le sue pesanti conseguenze sociali, ambientali ed economiche.
“Il fenomeno ha radici lontane”, spiegano gli organizzatori, “Cominciò con la malamovida e il Comitato Noiquandosidorme suonò il primo campanello d’allarme che però non svegliò né politica né città. Affari, soldi facili, la promessa di un ritorno economico è stato il grimaldello per insinuarsi nei nostri quartieri e con precisione quasi chirurgica asportare pezzi di città viva ed abitata sostituendola con un abitare di passaggio che chiedeva spazi, e non luoghi, dove passare da pochi giorni a pochi mesi e poi andarsene.”
Questo processo, ormai consolidato, ha portato a un progressivo svuotamento delle aree residenziali a favore di strutture ricettive temporanee, alimentando il cosiddetto “turismo mordi e fuggi”. Il risultato di queste scelte è una città che sta perdendo la sua identità, con un sempre maggiore distacco tra chi la vive quotidianamente e chi la sfrutta solo come luogo di svago. La crisi di Firenze non è un caso isolato: altre città italiane stanno vivendo la stessa drammatica situazione, con effetti devastanti sia a livello urbano che sociale.
“Non ci sono ricadute positive per i cittadini”, affermano gli organizzatori. Le politiche di investimento solo nell’industria turistica, senza una gestione che sappia equilibrare i bisogni dei residenti e delle attività locali, hanno prodotto danni irreversibili, non solo al tessuto urbano, ma anche alla coesione sociale. A questo scenario si aggiunge una crescente speculazione immobiliare, che sta facendo lievitare i costi degli affitti e rendendo sempre più difficile per le persone comuni vivere nelle aree centrali delle città. “Le scelte fatte finora non hanno portato a nulla di positivo per i residenti”, denunciano i tanti cittadini che oggi si organizzano per dare vita a una Rete Nazionale di Comitati e Associazioni.
Al centro del dibattito del 21 febbraio ci sarà la pianificazione urbanistica, con una severa critica ai modelli che privilegiano il profitto immediato e non una visione a lungo termine del benessere delle comunità urbane. Saranno affrontate anche tematiche cruciali come la gestione del turismo, con proposte concrete per contrastare la fuga dei residenti e la speculazione immobiliare. Inoltre, l’incontro affronterà temi legati all’ambiente e alla sicurezza, con un’analisi del legame tra la salute pubblica e la transizione energetica sostenibile. L’obiettivo della Rete Nazionale è chiaro: unire le forze per trovare soluzioni comuni e restituire alle città il controllo sulle proprie scelte. “Non siamo l’ennesimo movimento”, affermano gli organizzatori, “siamo una casa itinerante per tutti gli italiani che vogliono riappropriarsi del diritto di incidere sul proprio territorio”. Dopo Firenze, il movimento si sposterà in autunno a Venezia , continuando la sua lotta per città più vivibili e sostenibili.

Foto Copertina: Copyright Fotocronache Germogli
