Sanità toscana, la lettera di una cittadina: quando curarsi diventa un viaggio della speranza (e della disperazione)

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Lettera aperta da una toscana esasperata. Liste chiuse a Firenze, prime disponibilità a ottobre a Sesto, nulla in città per la geriatria. La sanità pubblica è un diritto o un miraggio?

 

Gentile redazione di LFCV,
vi scrive una cittadina profondamente amareggiata per le difficoltà che sta incontrando nel sistema delle prenotazioni sanitarie nella nostra regione.
Per fissare una visita specialistica necessaria ad avviare la pratica per il rilascio del tagliando invalidi per mia madre, mi sono sentita rispondere che a Firenze la lista è chiusa. Spostandomi a Sesto Fiorentino, la prima disponibilità risulta a ottobre.

Per una visita geriatrica, a Firenze non c’è alcuna disponibilità, mentre entro fine febbraio si trova qualcosa soltanto in provincia di Grosseto. Questo significa chilometri di distanza, spostamenti complessi per persone anziane e fragili, costi aggiuntivi e disagi che gravano sulle famiglie.

Mi domando se, prima di affrontare grandi temi e dibattiti ideologici – dal reddito di cittadinanza in Toscana alle questioni internazionali come la Palestina – non sia prioritario garantire ai cittadini toscani un sistema sanitario efficiente, accessibile e vicino ai loro bisogni quotidiani. Durante le campagne elettorali si ascoltano molti discorsi, molte promesse, molti impegni solenni. Poi però, nella realtà, restano liste chiuse, attese di mesi e servizi che sembrano sempre più lontani dalle persone.

La sanità pubblica è un diritto fondamentale, non una concessione. E quando per una visita necessaria si devono attendere mesi o attraversare mezza regione, significa che qualcosa non sta funzionando. Mi auguro che chi ha responsabilità di governo regionale voglia ascoltare la voce dei cittadini e intervenire concretamente per ridurre le liste d’attesa e rendere il sistema sanitario toscano davvero all’altezza delle esigenze della sua popolazione.

Con fiducia che questa riflessione possa trovare spazio nel vostro giornale, porgo cordiali saluti.
Una cittadina toscana