Costi, scempi edilizi, illegalità e follie burocratiche: che città del ca…os! Anche a Londra tornano a parlare di noi. La Firenze sui giornali di mercoledì 25 febbraio

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Sono giorni convulsi, questi, per Firenze e la sua amministrazione: attanagliata dall’overtourism (con un’invasione turistica che nel 2025 che, secondo il Centro Studi Turistici menzionato da La Repubblica Firenze, ha toccato quota 4.600.000; contro il nuovo regolamento comunale sugli NCC sono arrivate quasi 1.000 firme, si apprende dal Tirreno Firenze), dall’abusivismo (lo stesso rotocalco informa dell’avvenuto sgombero dell’edificio all’angolo tra viale Don Minzoni e via Masaccio perché una straniera l’aveva abusivamente occupato e altrettanto abusivamente ne affittava le stanze a turisti e studenti, mentre la Regione decide invece una proroga proprio per gli affitti brevi, informa il Corriere Fiorentino) e dalla criminalità (una tecnica di laboratorio è stata aggredita da un rapinatore straniero alla Piastra di Careggi e, inseguita, è riuscita a fuggire dando l’allarme, riporta la stessa fonte), dai banchi del Consiglio comunale l’opposizione torna all’attacco e, guidata dalla Lista Schmidt, chiede una nuova commissione d’indagine, stavolta sul cubo nero. La notizia, riportata dal Tirreno Firenze, vede i consiglieri Sabatini, Schmidt e Bambagioni denunciare a corredo l’evasività delle risposte date dalla sindachessa Funaro anche alla luce dell’appello lanciato da un funzionario e architetto senior della Soprintendenza, nonché la quarta assenza di fila della Prima cittadina dal Consiglio. La sua giunta, peraltro, ha dovuto fare un passo indietro, ovviamente rifiutandosi di dichiararlo tale, sulla questione ZCS, complice anche la resistenza passiva di tanti cittadini che non hanno obbedito all’ingiunzione di registrazione sui portali SaS. Adesso si procederà, fino al 30 giugno che segna peraltro l’anniversario della sua adozione, all’incrocio con le banche dati peraltro già proposto dalle opposizioni all’inizio, come ricorda la consigliera Del Re (Firenze Democratica). I suoi colleghi di Fratelli d’Italia chiedono invece quanto essa, la banca dati, sia costata alle casse pubbliche, si legge nel resoconto compilato da La Repubblica Firenze. Intanto, un ulteriore elemento di pressione su Funaro & Co. è dato dal nuovo sbarco oltremanica delle vicende cittadine, stavolta per effetto della protesta unitaria del cosiddetto comitato dei nobili, approdata sul Times, sul Daily Mail e sul Telegraph tramite le parole di Roberto Budini Gattai, citato qui da noi, oggi, da La Nazione Firenze. Dalla città, si legge su quest’ultima, continua l’esodo, magari non a Londra ma anzi alla disperata ricerca di dove la vita costa meno: la classe media fugge verso Signa, Figline Valdarno, Strada in Chianti e la zona di Empoli, chi non può è costretto a vivere con tre persone e pagare 630€ al mese per una stanza guadagnandone poco più di 1.600 da dipendente UniFi, districandosi tra rinunce e compromessi e con fondamentali aiuti da parte dei genitori. Per i docenti, come dicevamo, la situazione non è migliore neanche fuori Firenze: 1.400€ netti al mese non sono più sufficienti, «le scuole sono costrette a chiamare laureandi o docenti fuori graduatoria», difficile anche trovare chi possa svolgere supplenze brevi. Nemmeno le strade aiutano chi può ad andarsene: i due giorni di ritardi sulla Firenze-Arezzo, raccontati dal Corriere Fiorentino, non sono stati neppure motivo di rimborso per gli utenti che ne sono caduti loro malgrado vittima. Analoghe interruzioni si sono riscontrate al Romito, alle quali si è aggiunto l’insopportabile rumore che ha costretto i residenti a una manifestazione serale di protesta coperta da La Repubblica Firenze, e lo stesso è accaduto in via Pietrapiana con la gru allo studentato, dove gli abitanti, privati del sonno, non sono stati neppure avvisati, si evince dal Corriere Fiorentino. Studentati pieni, dunque, ma aule sempre più vuote: tranne che nelle scuole superiori e negli istituti professionali, si legge su La Repubblica Firenze, continua il calo delle iscrizioni nelle scuole elementari e medie, -1% e -4% rispettivamente a paragone del passato anno scolastico. -1% anche per i licei. Nel mentre, Palazzo Vecchio frena l’acquisizione del servizio mense da parte dei privati, in un tentativo di mettere una toppa su una nave già in stato di affondamento avanzato. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli