Un solo appartamento ospita 18 cittadini bengalesi, causando gravi rischi igienico-sanitari e di sicurezza
Un caso di estremo sovraffollamento nel cuore della città. È quanto denunciato da Alessandro Draghi, consigliere di Fratelli d’Italia e vice Presidente del Consiglio comunale, che punta il dito contro una situazione limite in un immobile di via Ponte alle Mosse. Secondo quanto riportato dal consigliere, all’interno di un singolo appartamento vivrebbero ammassati ben diciotto cittadini di origine bengalese. Una condizione che Draghi definisce inaccettabile, sia per quanto riguarda il rispetto delle norme igienico-sanitarie, sia per la dignità degli stessi occupanti.
“Si tratta di una realtà che non può passare inosservata“, ha dichiarato l’esponente del centrodestra, sottolineando come l’eccessiva densità abitativa in spazi ristretti rappresenti un rischio per la sicurezza e il decoro dell’intero edificio e della zona circostante. Un caso che mette in luce il problema dei “dormitori fantasma” e delle locazioni che sfuggono ai limiti di legge. In seguito alla segnalazione, il consigliere ha chiesto all’amministrazione comunale di attivare gli opportuni controlli per verificare la regolarità della situazione e ripristinare le condizioni di legalità e sicurezza nell’abitazione di via Ponte alle Mosse.
