Si avvicina sempre di più il 1° aprile, che stiamo raggiungendo a una media di dieci multe al giorno per irregolarità sui monopattini: solo l’80%, riporta La Nazione Firenze, riguarda il mancato impiego del casco protettivo. Quasi nulla a confronto dello spacciatore arrestato in Borgo San Jacopo e residente in un appartamento per il quale pagava un affitto a nero: tragicomico il risvolto del proprietario di casa che, recatosi a denunciare l’occupazione abusiva e i ricatti del 25enne marocchino arrestato e dei coinquilini con cui conviveva, è stato denunciato lui per abusi edilizi (trasformazione illegale della cantina, cambio abusivo di destinazione d’uso, irregolarità della locazione e redditi non dichiarati). Un doppio colpo che si accompagna a un inasprimento delle contraddizioni tra locatari e Airbnb, prontamente sfruttati dall’ex parlamentare pentastellato Sergio Battelli, ideatore di una startup consistente in un portale privo di commissioni sul quale registrare i nuovi affitti brevi: già 120 annunci coprono la nostra città, con un vantato risparmio «fino al 20%». I costi insostenibili, però, fanno un’altra illustre vittima: lo storico negozio Arredamenti Randelli di Legnaia, attivo dal 1938 ma costretto a chiudere dopo 55 anni di gestione da parte delle attuali titolari, che sempre a La Nazione Firenze hanno raccontato di aver subìto anche un furto con scasso che negli ultimi mesi ha completamente devastato l’attività. Per salvarne un’altra, quella dell’Associazione InStabile, sono invece state raccolte 6.000 firme in pochi giorni, un importante atto di solidarietà nella lotta delle fondatrici contro la giunta Funaro finito sulle pagine de La Repubblica Firenze, nella quale è annunciata anche una «svolta» in tema urbanistica che riguarderà un gran numero di strutture, «da Novoli alla futura area Foster, dalla Mercafir all’ex ENEL del Lungarno Colombo». Non c’è evidentemente Careggi, che consegue il poco invidiabile record di 23 primari precari, tra «nomine al rallentatore» e l’effetto delle inchieste sulla struttura, ma sicuramente si parlerà, nel piano, delle tante strade e dei tanti luoghi connessi a Jeffrey Epstein, ai corsi di cucina e alle ville da lui pagate a ragazze ancora ignote, senza escludere nemmeno Palazzo Tornabuoni, risultato non si sa come addirittura «in vendita», si ricostruisce su La Nazione Firenze. (JCM)
