Via Tornabuoni, da “salotto buono” di Firenze a dormitorio a cielo aperto

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L’inesorabile declino degli spazi pubblici nell’era Funaro

 

Via Tornabuoni, un tempo salotto buono di Firenze, trasformata in un dormitorio a cielo aperto in una normale mattinata di venerdì: la foto virale sta facendo discutere i social. Scattata da una cittadina e postata su Facebook, l’immagine mostra alcuni senzatetto distesi per terra tra sacchi a pelo, cartoni e borse proprio accanto alle transenne dei lavori alla Chiesa dei Santi Michele e Gaetano, all’inizio della via. Da un lato le vetrine luccicanti di Gucci, Ferragamo, Prada e delle grandi firme internazionali, dall’altro persone che dormono indisturbate in pieno giorno sotto gli occhi di turisti e fiorentini.

Via de’ Tornabuoni, intitolata alla famiglia imparentata con i Medici, è stata per secoli il luogo dei palazzi più prestigiosi e del lusso rinascimentale, frequentata da nobili, intellettuali e artisti stranieri soprattutto nell’Ottocento, quando era considerata il salotto d’Europa. Fino a pochi anni fa restava una delle poche strade del centro ancora decorose e raffinate. Oggi molti fiorentini faticano a riconoscerla.

La foto ha scatenato un’ondata di commenti amari e indignati. Secondo tanti utenti via Tornabuoni fino a poco tempo fa era una delle ultime strade eleganti della città, ma chi governa ora la sta snaturando giorno dopo giorno. Qualcuno ironizza citando la Boldrini: «Sono le nuove usanze che dobbiamo apprendere, così si risparmia su affitto e mutuo». Altri sottolineano il paradosso di quella che dovrebbe essere la via dello shopping dei ricchi mentre si continua a manifestare in piazza per altri motivi. C’è chi parla apertamente di una città morta ammazzata da sessant’anni di sinistra al governo e chi ricorda che a Firenze non si vogliono i CPR. Molti salutano con sarcasmo «il salotto buono, ciao bella» e ironizzano sulle «percezioni» di degrado di Nardellana memoria.

Non mancano frecciate alla sindaca Sara Funaro e agli ultimi assessori: «La sindaca non ha assunto 900 vigili? Ah forse sono a prendere il caffè».  Altri ricordano con amarezza che i fiorentini «se lo meritano, viva Giani e la Funaro, il mal voluto non è mai troppo». C

Qualcuno prevede che presto queste scene finiranno sui volantini turistici come nuova attrazione, mentre altri si chiedono perché a chi propone di rimuovere i bivacchi venga dato del fascista. Il malcontento è trasversale: rabbia, ironia, nostalgia e un senso di resa trapelano da messaggi come «che schifo», «città alla deriva», «povera Firenze» e «non ce la si fa più». Molti si domandano dove siano i vigili quando servono davvero e perché la municipale sembri invisibile tranne quando si tratta di multe.

La foto è diventata in poche ore lo specchio di un malessere profondo: il salotto buono di Firenze ridotto a dormitorio di fortuna sotto il sole, mentre il dibattito politico resta fermo su accoglienza e percezioni. Intanto, a mezzogiorno, in via Tornabuoni qualcuno continua a dormire.