“Con Dottrina sociale ricostruita l’Italia”. No al tentativo di “accredito univoco” della Resistenza.
È il 25 aprile e Paolo Bambagioni (Lista Schmidt) dedica una riflessione al contributo “determinante” dei Cattolici. “La Resistenza – scrive Bambagioni – ha vinto sul regime proprio perché è stata un movimento, un’esperienza pluralista alla quale il contributo – di idee e di sangue – dei Cattolici è stato determinante. Tuttavia, è ancora troppo marginalizzato il ruolo dei Cattolici nella lotta per la Liberazione, che non fu né secondario né episodico”. “Dal Comitato di Liberazione Nazionale – ricorda – alle formazioni partigiane bianche, migliaia di italiani che si riconoscevano nella Dottrina sociale scelsero di combattere il regime in modo netto: attività clandestine, aiuto ai tanti perseguitati, supporto agli Alleati. Insieme alle altre componenti, quella cattolica portò nella lotta armata e civile una visione precisa della democrazia – diversamente da chi guardava al regime comunista -, confluita nella Costituzione del 1948, anche grazie al contributo di pensiero di eminenti figure intellettuali e politiche, quali La Pira, Dossetti, Fanfani e Zoli solo per citarne alcuni; fu proprio questa visione dell’uomo e della società a permettere la rifondazione del Paese e la nascita di una democrazia reale”.
“Questa memoria – aggiunge l’ex sindaco di Signa – deve essere valorizzata di più, anche a Firenze, che ha riconquistato la libertà grazie al contributo di tutte le anime della Resistenza. C’è stato – e continua a esserci – un tentativo di accredito univoco della Resistenza, ricondotta al solo perimetro delle forze di sinistra, quando invece la Resistenza e la Democrazia sono un patrimonio comune, non un’esclusiva di una parte politica”.
E fa notare: “Oggi, nel condannare il nazifascismo, dobbiamo anche – senza ambiguità – combattere le altre ideologie, come il comunismo, quelle ideologie che tanto dolore e violenza hanno portato. Chi si impegna contro nazismo e fascismo dovrebbe avere la forza di dirsi anche anticomunista. È un impegno da portare avanti”.
