La pelletteria che non si arrende: il caso di Sapaf. La ricetta? «Il vero lusso»

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«In un quadro generale caratterizzato da grande instabilità, soprattutto a livello geopolitico, la nostra azienda continua a portare avanti con determinazione la propria strada. Continueremo a monitorare l’evoluzione del contesto internazionale, restando concentrati sulla nostra identità: qualità, esclusività, vero lusso e produzioni selezionate. Un approccio che finora ci ha premiato». A dichiararlo è Andrea Calistri, titolare di Sapaf, azienda di pelletteria con 72 anni di storia che ha sede a Scandicci, a margine del progetto Cna Scandicci incontra le imprese, al quale ha preso parte anche la sindaca di Scandicci.

La visita s’inserisce in una fase particolarmente delicata: tra Scandicci e Lastra a Signa le imprese attive sono 5.222 (3.721 a Scandicci), ma negli ultimi quattro anni il territorio ne ha perso il 6,6%, toccando il -7,9% a Scandicci. A pesare è proprio il calo della pelletteria, settore strategico per l’economia dell’area, che ha perso il 21% delle aziende.

Tuttavia, Sapaf sembra testimoniare la capacità di resistenza e adattamento. «Il tipo di lavoro che stiamo portando avanti poggia anche su una clientela affezionata e consolidata a livello internazionale, costruita negli anni grazie alla qualità del nostro lavoro e all’esclusività delle nostre proposte, oltre a un rapporto di fiducia autentico con i nostri clienti – aggiunge Leonardo Calistri, terza generazione di imprenditori alla guida di Sapaf insieme al fratello Niccolò Calistri -. Nonostante il periodo storicamente difficile, segnato anche dalla crisi energetica e dalle incertezze dei mercati, siamo riusciti a tenere il punto e a guardare avanti con nuovi progetti e nuove prospettive di sviluppo. La direzione che abbiamo preso ci ha permesso di crescere e continuerà a guidarci anche nei prossimi anni».

«La nostra forza risiede in una scelta precisa: concentrarci sul vero lusso, fatto di piccole dimensioni, attenzione ai dettagli, esclusività e produzioni limitate – spiega Andrea Calistri -. È una nicchia di mercato che abbiamo presidiato con grande attenzione, perché oggi rappresenta un ambito capace di offrire maggiore solidità e una discreta tranquillità anche nei momenti più complessi. Da parte nostra c’è piena disponibilità ad aprire un dialogo sul futuro del comparto e sulle prospettive del territorio, facendo tesoro del percorso storico e delle competenze che realtà come la nostra hanno contribuito a costruire nel tempo».