Siamo seduti sui rifiuti?

GERMOGLI PH 26 MARZO 2025 PALAZZUOLO SUL SENIO FRANA IL TERRENO A CAUSA DELLE FORTI PIOGGE MALTEMPO RIPORTANDO ALLA LUCE UNA VECCHIA DISCARICA DI RIFIUTI DEGLI ANNI 70 FINENDO NEL RIO ROVIGO

La Toscana, si sa, non è da esempio nella gestione dei rifiuti. Come se non bastassero i rifiuti nocivi nascosti, il famigerato keu. Come se non bastassero le difficoltà nello smaltimento dei rifiuti di oggi, riemergono i rifiuti di ieri. Degli anni ’70 per essere precisi. Sul tema è nato un dibattito politico.

“Sono sconcertato da ciò che sta emergendo: una discarica, con circa 60 mila tonnellate di rifiuti, per lo più provenienti da Firenze – rifiuti di vario genere -, stipati, a quanto pare, senza troppe garanzie e senza controlli né bonifiche in un’area a rischio come quella”, afferma il consigliere comunale Paolo Bambagioni. “In qualità di Presidente della Commissione del Comune di Firenze – si legge nella nota – chiedo a tutte le Istituzioni se esiste una mappatura di discariche simili presenti nel territorio della Provincia di Firenze, se sono state prese precauzioni ove presenti; in più, chiedo loro se intendano effettuare bonifiche per mettere in sicurezza l’ambiente e le persone, come vogliano farlo e in quali tempi”.

Il caso arriva anche a Roma. “Un disastro ambientale che deve essere risolto con somma urgenza – sottolinea in una nota l’On. Erica Mazzetti, componente della Commissione ambiente -, ma che avrebbe dovuto essere evitato con ogni mezzo, visto che il problema esisteva ed era noto. Ho subito posto all’attenzione del Ministro dell’Ambiente con un’interrogazione, già depositata e già messa agli atti in Commissione, quanto avvenuto al Rio Rovigo, sollecitando al tempo stesso un intervento anche da parte degli organi centrali, se necessario anche con risorse e tecnici. Dagli approfondimenti condotti anche consultando gli atti di allora risulta che, negli anni ’70, vi furono scaricate 60 mila tonnellate; già allora ci furono critiche e proteste, a partire anche da atti del parlamentare On. Vespigiani (Pci) dai quali si apprende che ”l’interrimento dei vari strati non fu eseguito e per carenze di materiale di ricoprimento e per mancanza di agibilità delle macchine destinate a eseguire il necessario stipamento”. Sempre allora era già nota la fragilità idrogeologica della zona. Con il mio atto, vista la gravità dell’inquinamento e visto l’alto pregio naturalistico di questo territorio, ho chiesto, inoltre, di attivarsi per ogni opera di bonifica necessaria”.

 

Foto © 2025 Fotocronache Germogli, 26 Marzo 2025: a Palazzuolo sul Senio frana il terreno a causa delle forti piogge, riportando alla luce una vecchia discarica di rifiuti degli anni 70