Crimine a Firenze: le spaccate dilagano, aumentano i fenomeni predatori. I dati di marzo della Fondazione Caponnetto

© Fotocronache Germogli, 30 ottobre 2024

Marzo 2025 si è chiuso con 106 atti di microcriminalità a Firenze. Una città sempre più nel mirino della delinquenza di strada, con il centro storico a farla da padrone. A dirlo sono i dati di Marzo diffusi dalla Fondazione Caponnetto, che rivelano una situazione sempre più preoccupante in tutti i quartieri della città, con la sola eccezione delle aree Gavinana e Galluzzo.

Il centro storico, incluse le aree di Porta al Prato, Cascine e San Lorenzo, è il vero epicentro della criminalità. Non è un caso che sia proprio qui che si registrano il maggior numero di episodi: ben 33. Una vera e propria zona calda, dove furti, scippi e atti di vandalismo sembrano ormai una costante. Ma non è solo il cuore della città a fare i conti con la microcriminalità. L’Isolotto, Legnaia e Monticelli, con 30 episodi, non sono lontani dalla scia del centro storico. E anche Novoli, Rifredi e Careggi segnano il passo con 23 casi. Coverciano, Campo di Marte e Le Cure ne contano 18.

Se c’è un quartiere che sembra in qualche modo sfuggire alla morsa dei crimini di strada, è Gavinana-Galluzzo-Pian dei Giullari, che si ferma a soli 2 episodi. Ma per il resto della città, la situazione è ben lontana dall’essere sotto controllo.

Secondo Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto, “Le spaccate sono distribuite su quattro quartieri su cinque. L’unico dove se ne registrano poche è il quartiere tre (Galluzzo-Gavinana). Un aumento è stato registrato nel quartiere due (Campo di Marte), dove anche stanotte ce ne sono state altre. I quartieri quattro (Isolotto-Legnaia) e cinque (Rifredi) preoccupano per gli atti predatori all’interno dei supermercati in cui si muovono dei gruppi organizzati”.

Calleri sottolinea che la situazione sta prendendo delle derive molto preoccupanti.  Da un lato, la violenza è esplosa, soprattutto tra i più giovani, nel periodo post-COVID. Dall’altro, la proliferazione delle armi bianche ha raggiunto livelli impensabili, soprattutto tra gli adolescenti. “Siamo arrivati al punto in cui basta una spallata, anche involontaria, o una parola di troppo, anche tra amici, per scatenare una tragedia”.

Una fotografia allarmante, che mette in luce come la criminalità di strada stia cambiando forma e modalità. Non più solo piccoli furti, ma vere e proprie bande organizzate che terrorizzano i quartieri. La domanda ora è: quanto ancora Firenze potrà sopportare questa escalation? E quanto dovremo aspettare per vedere una risposta ferma, concreta e tangibile da parte dell’amministrazione comunale?

Foto: © Fotocronache Germogli, 30 ottobre 2024