Firenze regina dell’affluenza, stravince il No, ma non tutti coloro che hanno detto No dicono Sì alla Firenze di oggi.
Più ampio di quanto atteso il distacco del No sul Sì. Meno ampio di quanto sarebbe stato senza una mobilitazione in prima persona della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Troppo tardi. Troppo efficace l’alleanza tra sinistra, con le tradizionali e ancora solide articolazioni, Chiesa terzomondista militante (egemone in Toscana), europeisti che – chiaramente – non volevano una Meloni “nuova Merkel” d’Europa (si noti quanto l’europeista Politico e il macroniano Le Grand Continent affondino il colpo). Può darsi, però, che anche gli Stati Uniti trumpiani non abbiano voluto questo sviluppo.
Vincono i poteri che vogliono un’Italia più debole nel Mediterraneo e in Europa, meno forte in un momento di guerra. È una sconfitta del Centrodestra prima che una vittoria del Centrosinistra, incapace il primo di costruire un consenso ideologico – nel senso di idee – stabilmente nella società. Il “campo largo” riesce a richiamare, con una causa mobilitante, un elettorato che non votava più a sinistra, carburante prezioso in vista delle politiche del 2027; già da ora può provare, anche dall’opposizione, a dettare dei temi e a intestarsi delle battaglie sociali.
Firenze vota compatta per il No. Anche se i cantieri controversi proseguono senza alcun sequestro preventivo, nonostante i magri sviluppi di inchieste chiave come quella sullo smaltimento illegale dei rifiuti conciari, Firenze non tentenna: percentuali bulgare, con un’affluenza eccezionale.
A noi il compito, non facile, di dar voce alle voci non allineate, tutte (sinistra, destra, centro e tutti coloro che sfuggono alle categorie), a tutte le intelligenze, che ci sono e resistono, essenziali per nutrire un’altra visione, molto probabilmente perdente nelle urne, ma al tempo stesso necessaria e incisiva. Tanti di coloro che legittimamente a Firenze hanno votato contro la riforma sulla giustizia non si riconoscono in questa Firenze. E anche loro vogliono cambiare.

