Al quartiere 4 va in scena il peggior teatrino della politica?

Delia Fedele. Facebook

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Trasparenza e verbali, una questione aperta nel Quartiere 4. La denuncia arriva dalla capogruppo di Fratelli d’Italia Delia Fedele. Commissioni da remoto senza streaming e verbalizzazioni sommarie


“A volte si ha l’impressione che le dinamiche delle commissioni e del Consiglio del Quartiere 4 assomiglino a un teatrino in cui i fili si allungano o si accorciano a seconda delle convenienze del momento.”
Un attacco deciso e diretto quello della capogruppo di Fratelli d’Italia al quartiere 4 Delia Fedele che racconta: “Ho presentato un question time per chiedere chiarimenti sulla gestione e sulla rettifica del verbale della Commissione Servizi al Territorio del 4 novembre 2025, dedicata al progetto dell’Ex Caserma Gonzaga Lupi di Toscana, svolta in presenza e senza streaming.
Quel verbale non è stato trasmesso spontaneamente. Ho dovuto richiederlo formalmente e il 15 dicembre, presentare una richiesta di rettifica, seguita da ulteriori solleciti. Solo il 6 febbraio, in conferenza dei capigruppo, ho ricevuto delle scuse per la mancata risposta e solo dopo aver ricordato pubblicamente la questione.”

La consigliera prosegue: “Ho ribadito in quella sede un principio semplice: quando una commissione si svolge senza streaming, il verbale è l’unico strumento ufficiale per ricostruire fedelmente quanto accaduto. Proprio per questo dovrebbe essere sempre consegnato e discusso nella commissione successiva. La rettifica effettuata, tuttavia, è risultata parziale. È stata inserita una mia frase, ma non sono state riportate le parole che mi sono state rivolte da un consigliere di maggioranza con toni che ho ritenuto aggressivi. Ne deriva una ricostruzione incompleta.
Mi è stato risposto che la verbalizzazione è sommaria e che non potrà mai essere una trascrizione parola per parola. È stato annunciato l’invio di un’ulteriore versione che verrà poi portata in commissione per l’approvazione definitiva. A distanza di mesi. Il punto però è un altro: Qual è il criterio con cui si decide cosa verbalizzare e cosa omettere? Perché, in assenza di streaming, non si ritiene opportuno garantire una ricostruzione il più possibile completa? Perché richiedendo l’audio della commissione mi è stato negato? È accettabile che un verbale venga approvato dopo mesi, quando la memoria dei fatti è inevitabilmente meno nitida? I verbali non possono essere selettivi. Devono garantire correttezza, chiarezza e rispetto dei ruoli istituzionali. Chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di dare il buon esempio, soprattutto sul terreno della trasparenza.
Per questo ho deciso di rendere pubblica la vicenda. Non per alimentare polemiche, ma per affermare un principio.”