“America, razzismo, famiglie strappate, bambini in campi di concentramento”: il Carnevale di Pace diventa tribuna per le polemiche politiche

carnevale di pace

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Per le consigliere di FdI Delia Fedele e Cristina Menci (Q4 e Q5), il Carnevale deve restare uno spazio di allegria e serenità, lontano da polemiche politiche e ideologiche distanti anni luce dalla realtà di Firenze

 

Il “Carnevale di Pace”, tradizionale festa per bambini che si è svolto nei Quartieri 4 e 5 di Firenze, è diventato oggetto di discussione dopo le dichiarazioni politiche fatte durante l’evento. A sollevare la questione sono state le consigliere di Fratelli d’Italia (FdI) Delia Fedele e Cristina Menci, che, nel riconoscere il valore della pace e della difesa dei diritti, hanno criticato aspramente l’inopportunità di mescolare questi temi con la celebrazione del Carnevale, storicamente una festa di puro svago per i più piccoli. “Il Carnevale è, per tradizione, una festa dedicata ai bambini: maschere, coriandoli, gioco e leggerezza”, affermano in un comunicato, sottolineando come il contesto ludico non sia adatto a trattare questioni politiche complesse.

La critica si concentra in particolare su alcuni interventi che si sono svolti durante l’evento a San Donato, nel quartiere di Novoli. Il conduttore e un ospite, secondo i consiglieri FdI, hanno utilizzato il Carnevale come una tribuna per esprimere opinioni politiche, attaccando la democrazia italiana e facendo paralleli con situazioni americane, e parlando testualmente di “famiglie strappate, bambini messi dentro campi di concentramento perché non si possono chiamare in altro modo”. Queste dichiarazioni sono state definite dalle consigliere “strumentalizzazioni di un evento che avrebbe dovuto essere uno spazio di gioia e fantasia, lontano dalle polemiche politiche”. “Ci chiediamo come sia possibile sostenere affermazioni di tale gravità (indipendentemente dalle legittime opinioni personali) e, ancor più, farlo nel contesto di una manifestazione con bambini presenti, parlando al contempo di inclusione”, affermano le due esponenti di FdI.

Le consigliere hanno ribadito l’importanza di promuovere “coesione, rispetto reciproco e senso delle istituzioni”, evitando messaggi che rischiano di “alimentare divisioni”. “Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà sociali che attraversano le nostre comunità: ogni giorno leggiamo di episodi di violenza, rapine, accoltellamenti o spaccate”, continuano. “Proprio per questo riteniamo fondamentale promuovere coesione, rispetto reciproco e senso delle istituzioni”, senza cedere a narrazioni semplificate o dichiarazioni polarizzanti.

Inoltre, le consigliere di FdI sottolineano come, nonostante le critiche alla democrazia italiana, la libertà di parola, espressione e di voto siano garanzie fondamentali che caratterizzano il nostro paese: “Dopo aver affermato che in Italia la democrazia viene meno, si sottolinea come nel nostro paese abbiamo libertà di parola, di espressione, di poter votare e di manifestare”, ricordano, invitando alla riflessione su ciò che rende forte e sana una democrazia. “È doveroso difendere la pace e ci chiediamo chi non la difenderebbe. È altrettanto doveroso preservare l’infanzia da ogni forma di strumentalizzazione”. Per questo, secondo le due esponenti politiche, il Carnevale deve rimanere un “spazio di gioia, fantasia e serenità per i più piccoli, al riparo da contrapposizioni ideologiche e polemiche politiche”. La tutela dell’infanzia, concludono, “non è un tema di parte: è una responsabilità di tutti”

Foto: Facebook