Il comitato Cittadini Attivi San Jacopino racconta una situazione fuori controllo tra furti, spaccio e incendi improvvisati. Dopo denunce, video e segnalazioni, cresce la frustrazione di chi vive e lavora nel quartiere
Il nuovo anno a San Jacopino si apre nel peggiore dei modi e a lanciare l’allarme sono cittadini e commercianti esasperati da una situazione che da mesi appare fuori controllo: “Il nuovo anno non comincia come speravamo, questo è quello che molti cittadini e commercianti ci segnalano”, denuncia Simone Gianfaldoni, presidente del comitato Cittadini Attivi San Jacopino, descrivendo una vera e propria escalation di spaccate alle auto in sosta avvenute negli ultimi giorni in diverse strade del quartiere, da via Spontini al ponte all’Asse, da via Redi a via Galliano, Benedetto Marcello e Toselli.
Non semplici atti vandalici, ma furti organizzati, con vetri infranti e oggetti sottratti anche dai bagagliai chiusi, abbattendo gli schienali dei sedili posteriori, modalità che secondo il comitato dimostrano come “questi soggetti non hanno paura di nulla”, probabilmente consapevoli di non rischiare conseguenze, riaccendendo il tema dell’impunità e di norme inadeguate“come la normativa Cartabia che in poche parole premia i delinquenti e castiga i cittadini”; un clima di insicurezza che si somma a un degrado diffuso, visibile in particolare nell’area di via Galliano, dove sono sorte capanne di fortuna tra rifiuti e incuria, con fuochi accesi, una bombola di gas avvistata e pannelli di truciolato appoggiati sotto la facciata del palazzo INPS, mentre la zona sarebbe teatro di spaccio, furti continui nei supermercati vicini e risse tra soggetti spesso in preda ai fumi di alcol e altro.
Uno spettacolo desolante per chi vive e attraversa il quartiere; spaccio, furti e scippi che proseguono inarrestabili nonostante le continue segnalazioni del comitato, dei cittadini e dei commercianti a tutte le forze dell’ordine e alla prefettura, con una richiesta chiara: “Chiediamo una presenza visibile, controlli anche interforze”, spiegano dal comitato, ribadendo la volontà di essere propositivi e di stimolare chi di dovere a intervenire contro illegalità e mancato rispetto delle regole; parole che si accompagnano a un ringraziamento al questore di Firenze per aver risposto, durante la conferenza stampa di fine anno, a una domanda sulla sicurezza nel quartiere, ma anche alla richiesta di “uno scatto in più per ridare tranquillità e sicurezza a San Jacopino”, alla luce di episodi denunciati pubblicamente con foto e video e di denunce già sporte dalle vittime dei reati, senza che, però, secondo il comitato, siano seguiti interventi risolutivi.
Da qui l’appello diretto alle istituzioni, dal prefetto al questore, dal comandante dei carabinieri al sindaco, affinché si torni a una collaborazione più stretta con associazioni e comitati come avveniva in passato, attivando servizi mirati delle forze dell’ordine; un messaggio che si chiude con un monito a tenere la sicurezza fuori dalle polemiche politiche: “Non vogliamo essere denigrati perché se si mette di mezzo la politica abbiamo perso tutti, la sicurezza non deve aver colori e il comitato ne è fuori”, dichiara Gianfaldoni, ribadendo l’impegno a continuare a farsi sentire in modo civile e a tornare presto a manifestare nelle strade e nelle piazze del quartiere: “Noi ci siamo e siamo sempre disponibili a collaborare, voi istituzioni?”.
