Due anziani ripolesi lo scorso pomeriggio hanno sventano la truffa del “finto Carabiniere”. La loro prontezza è costata la denunciata per una 44enne
Grazie alla prontezza di riflessi di una coppia di coniugi e al tempestivo intervento dei Carabinieri, un tentativo di truffa aggravata è stato sventato nel pomeriggio del 31 gennaio a Bagno a Ripoli.
I Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà una donna italiana, classe 1980, colta sul fatto mentre tentava di raggirare i due anziani.
Il piano dei malviventi era iniziato con una telefonata: un ignoto, spacciandosi per un operatore istituzionale, aveva contattato il marito intimandogli di allontanarsi da casa per
recarsi d’urgenza presso la caserma di Borgo Ognissanti.
L’uomo, insospettito dalla strana richiesta, ha invece scelto di dirigersi verso la vicina caserma di Bagno a Ripoli.
Qui, sotto la supervisione dei militari, il cittadino ha mantenuto attivo il contatto telefonico con i truffatori, permettendo all’Arma di monitorare l’intera operazione in tempo reale.
Nello stesso momento, la moglie rimasta sola in casa riceveva una seconda chiamata da
un sedicente Carabiniere.
L’interlocutore, accampando pretestuose ragioni investigative, le aveva ordinato di raccogliere denaro e gioielli per consegnarli a una collega che si sarebbe presentata poco dopo presso l’bitazione.
I Carabinieri di Bagno a Ripoli, compreso immediatamente il pericolo, hanno organizzato
un servizio mirato, appostandosi nei pressi della casa della coppia.
Non appena la sospettata è giunta sul posto, i militari sono intervenuti bloccandola e accompagnandola in caserma per le procedure di rito.
La donna è stata successivamente deferita all’Autorità Giudiziaria. È importante sottolineare che, in ottemperanza al D.Lgs. 188/2021, per l’indagata vige la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva; la sua responsabilità penale sarà determinata esclusivamente nel corso del procedimento giudiziario.
