Basso + Bazzo: due sindaci, gay, di Centrodestra convolano a “nozze”. Gli auguri di Ciulli (PD), che punzecchia: “Non è più tabù?”

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Ma Basso (FdI) rivendica: “La destra ha superato la sinistra sui diritti”

 

Si sa. Talvolta la realtà supera l’immaginazione. E le contraddizioni del mondo sono molte e molto più gustose di quanto si pensi. Nel Belpaese succede per esempio che due sindaci, gay, eletti con il Centrodestra decidano di siglare la loro unione civile. Si tratta di Alessandro Basso, sindaco di Pordenone, e Loris Bazzo, sindaco di Carlino (Udine), il primo in quota Fratelli d’Italia e il secondo espressione del partito di Matteo Salvini (e di Pillon). A livello fiorentino a commentare la notizia è il consigliere comunale PD Andrea Ciulli: “All’improvviso quello che per anni è stato descritto come “tabù” “ideologia”, “attacco alla famiglia” diventa semplicemente…una storia d’amore con data, luogo e bulldog francesi inclusi. Benvenuti, con qualche anno di ritardo ma con grande entusiasmo”.

“La cosa più bella, in fondo, è che i diritti funzionano così – rimarca Ciulli -: quando arrivano davvero nella vita delle persone, smettono di essere slogan e diventano normalità. Anche per chi li ha combattuti”. “Se questa è la strada, ben venga: meglio tardi che mai. Adesso magari – è la posizione di Ciulli – possiamo persino scoprire che i diritti civili non sono di destra o di sinistra. Sono solo diritti”. “Agli sposi, naturalmente, i migliori auguri: che il loro sì sia felice, lungo e – chissà – magari anche un piccolo passo avanti per tutti”, è il suo auspicio.

Dal canto suo Basso fa sapere: “È certamente un inedito una coppia di sindaci è piuttosto rara. Il nostro matrimonio riassume tanti anni di attacchi della sinistra. Lungi dal fare polemiche in un momento così importante, va detto che la destra ha superato, in tema di diritti, la sinistra: fino a qualche tempo fa non si poteva immaginare”.