Blitz sui rifiuti e controlli ossessivi, mentre i dormitori abusivi restano fuori dal radar

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Ispettori sui rifiuti, ma occhi chiusi sui tanti dormitori abusivi: via Ponte alle Mosse e via Maragliano come simboli della mancata verifica della TARI e dei residenti reali

 

Di Roberto Vedovi

Lunedì prossimo, in Consiglio Comunale, andrà in scena l’ennesima recita politica. La Consigliera PD Alessandra Innocenti interrogherà la Vice Sindaca e Assessora all’Ambiente, Paola Galgani, in un Question Time talmente “sentito” da apparire addirittura dimenticato nella firma: eccesso di fretta o un barlume di vergogna per lo stato in cui versa la città?

Mentre l’amministrazione si vanta dei blitz di Alia e della Polizia Municipale per scovare chi sbaglia a differenziare i rifiuti o chi lascia il sacchetto fuori dal cassonetto — magari frugando tra i rifiuti alla ricerca di uno scontrino per risalire al colpevole — Palazzo Vecchio continua a ignorare l’elefante nella stanza.

Va bene sanzionare chi sporca, ma che dire di chi non esiste per l’anagrafe tributaria, ma pesa sui servizi pubblici di tutti? Esempi concreti emergono ogni giorno: via Ponte alle Mosse, 18 nominativi su una sola cassetta postale; via Maragliano, una situazione di sovraffollamento sotto gli occhi di tutti.

Dov’è la coerenza? Firenze sembra uno Stato di polizia per chi getta male il cartone, mentre si chiudono gli occhi su affitti abusivi e appartamenti dormitorio. Se gli ispettori sono così solerti nel fare il “DNA” ai sacchetti della spazzatura, perché non dedicano la stessa energia a una vera task force contro l’illegalità abitativa?

Invece di cercare scontrini tra i rifiuti, sarebbe più efficace incrociare i dati della TARI con i residenti reali. Firenze non ha bisogno di “frugatori di sacchetti”, ma di legalità concreta e di un censimento che metta fine al business degli appartamenti pollaio.

Meno propaganda sul riciclo, più controlli sui dormitori abusivi: è questo ciò che serve davvero alla città.