Buone nuove (forse) per il settore extralberghiero: la Regione, pungolata da Fratelli d’Italia, prepara una nuova proposta di legge “più chiara”. Esultano Cellai e Gandolfo

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“Le parole dell’assessore Marras tranquillizzano il comparto ma senza il nostro operato in Consiglio regionale e comunale, si sarebbe continuato a navigare a vista”

 

Regione e Comune di Firenze faticano a intendersi e oggi ne abbiamo avuto nuovamente riprova in Consiglio regionale. Se da un lato l’assessore Biti aveva dato delle risposte a dir poco generiche al settore extralberghiero sul nodo dell’obbligatorietà della destinazione d’uso turistico-ricettiva a partire dal primo luglio, oggi l’assessore Marras, rispondendo ad una nostra puntuale interrogazione, ha spiegato che gli uffici regionali stanno lavorando ad una proposta di legge per modificare la norma transitoria della legge sul turismo in modo da venire incontro alle esigenze di comuni e locatori, e che l’obbligatorietà della destinazione d’uso non vale per le strutture già in essere fino al 1 luglio”.

“Parole che tranquillizzano in parte un intero comparto che rischiava di vedersi piombare un’ulteriore mannaia, dopo essere stato additato per mesi come il responsabile del turismo incontrollato nel centro cittadino e bersagliato da una normativa sempre più stringente”.

“Fratelli d’Italia, chiedendo prima spiegazioni in Consiglio comunale (con vari atti presentati dai consiglieri Giovanni Gandolfo e Alberto Locchi) e poi in Consiglio regionale, è quindi stata capace di fare un po’ di chiarezza laddove il Pd non è riuscito. Continueremo a seguire da vicino lo sviluppo di questa vicenda in modo che tutti i soggetti in campo possano essere ascoltati adeguatamente e che non subiscano ulteriori danni. Il nostro obiettivo rimane quello di far emergere il sommerso del settore e non di punire coloro che hanno sempre rispettato le norme”.

Lo affermano il consigliere regionale FdI Jacopo Cellai e quello comunale FdI Giovanni Gandolfo.