“La realtà non è un rendering” con questo slogan i residenti di San Gallo hanno aperto le porte e soprattutto le finestre delle loro case per far ammirare a tutti lo scempio
“La realtà non è un rendering: se dici una bugia enorme e la ripeti abbastanza spesso, alla fine la gente comincerà a crederci.” Con questo slogan il movimento Salviamo Firenze per viverci replica ai patinati rendering che proprietà e progettisti del “mostro” di San Gallo si ostinano a mostrare per sostenere l’insostenibile. “Non si spacci per “restituzione di spazi alla cittadinanza quella che è solo la costruzione di un’isola dell’iper-lusso per turisti iper-ricchi.” ribadiscono gli attivisti del movimento.
“Noi non siamo tecnici – affermano i residenti con affaccio sullo scempio – non ci occupiamo di indagini: sulla regolarità dell’intera operazione si esprimerà la Magistratura. Noi siamo cittadini che hanno aperto le proprie case per mostrare la violenza che stiamo subendo. Chi è entrato, lo ha visto.” Un invito che resta aperto a tutta la cittadinanza e non solo. “Invitiamo nuovamente progettisti, Sindaca, Giunta e proprietà: venite nelle nostre case. Vogliamo sentircelo dire in faccia che è tutto molto bello e che siamo noi a non capire quanto siamo fortunati. La realtà non è un rendering. La realtà è una violenza a tutta la città.” ribadiscono.
“Capendo il nervosismo di Giunta e Proprietà rispetto all’evidenza dei fatti … rinnoviamo la richiesta avanzata ieri: si faccia partecipazione vera su un tema reale: queste torri vanno innalzate ed il cantiere deve procedere? Per noi no. Per la Giunta va tutto bene? afferma Massimo Torelli. “Questo cantiere va bloccato, lo scheletro della prima torre non deve essere completato e la seconda torre non deve sorgere. Tutto questo come decisione politica, senza delegare la vicenda all’inchiesta della Magistratura” conclude.
