Cantiere di San Gallo, la Procura della Repubblica apre un fascicolo

L'affaccio dalle abitazionii di via San Gallo con il mostro ad oscurare anche la luce

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Nonostante i sempre più balbettanti e imbarazzanti tentativi dell’amministrazione comunale di supercazzolare sul tema, anche la Procura della Repubblica cerca di vederci chiaro

 

«Il pesce puzza dalla testa», dice un vecchio adagio, e anche lo scempio travestito da riqualificazione del mega cantiere di San Gallo, che svetta sulle teste e sulla vita dei residenti, ha dato nell’occhio alla Procura della Repubblica, che ha deciso di aprire un fascicolo.
La notizia è stata riportata dal Corriere Fiorentino e a dichiararsi soddisfatti sono gli attivisti di Salviamo Firenze e, con loro, tutti i fiorentini che amano la città e cercano di salvarla dal perdurante scempio.

“Siamo soddisfatti – sottolinea Massimo Torelliche le nostre iniziative e l’esposto presentato abbiano portato a questo primo esito dando voce alla mobilitazione e alla partecipazione dei residenti che aspettano che l’Assessore Biti vada ad affacciarsi alle loro finestre.”

Aspettiamo anche noi gli esiti delle indagini in maniera rispettosa, ma il dubbio che qualcosa non vada nelle pratiche edilizie fiorentine e che forse qualcuno chiuda più di un occhio deve essere venuto anche alla Magistratura, che prima ha aperto un fascicolo sull’ex comunale e ora sull’edificio di San Gallo, ovvero i due cubi neri più tragicamente celebri della recente storia fiorentina.

“Al di là dell’attività d’indagine – sottolinea Torelli – Firenze si è già espressa: la città non vuole questi progetti speculativi devastanti.”

Via Pietrapiana, l’ex palazzo della posta dove sorgerà l’ennesimo studentato di lusso

E non è finita, perché la volontà di fermare la devastazione ha oggi, alle 18.00, un nuovo appuntamento davanti a via Pietrapiana, dove sta nascendo l’ennesimo studentato di lusso di Firenze.

“Perché siamo una città e non un cubo nero con piscina, non un fondo d’investimento, non uno studentato di lusso, non un resort e nemmeno un grande albergo camuffato”, conclude Torelli.