Cantieri tramvia, Fratelli d’Italia: “Gli sgravi TARI devono arrivare al 100%, non basta il 50%”

cantierificio fiorentino

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I consiglieri di Fratelli d’Italia criticano la misura degli sgravi TARI, chiedendo un aiuto più significativo per le attività commerciali danneggiate dai cantieri tramvia 3.2.1. e V.a.c.s.

 

Fratelli d’Italia critica duramente la proposta del Comune di Firenze sugli sgravi TARI per le attività commerciali colpite dai disagi causati dai cantieri della tramvia 3.2.1. e V.a.c.s. Gli sgravi, infatti, arrivano a un massimo del 50%, ma per i consiglieri del partito questa misura è considerata “del tutto insufficiente”.

“Il 50% dovrebbe essere la soglia minima, mentre le attività maggiormente penalizzate dovrebbero arrivare anche al 100%”, affermano i rappresentanti di Fratelli d’Italia, tra cui i consiglieri comunali Giovanni Gandolfo, Alessandro Draghi, Angela Sirello (capogruppo) e Matteo Chelli, insieme al consigliere regionale Jacopo Cellai. Secondo i membri del partito, infatti, gli sgravi non dovrebbero essere limitati a una percentuale ridotta, ma devono riflettere in modo adeguato i danni economici e i disagi subiti dalle attività, in particolare da quelle più gravemente danneggiate dalla presenza dei cantieri.

Oltre a criticare l’importo degli sgravi, Fratelli d’Italia esprime preoccupazione per l’esclusione delle attività non in regola con i pagamenti delle rate, una condizione che potrebbe penalizzare ulteriormente gli imprenditori che si trovano in difficoltà proprio a causa dei lavori in corso. “Potremmo ad esempio includere negli sgravi chi è fuori di una o due rate proprio a causa dei disagi causati dai cantieri”, sostengono i consiglieri, proponendo una maggiore flessibilità. Il gruppo di Fratelli d’Italia chiede inoltre trasparenza riguardo le risorse stanziate per gli sgravi TARI e se questi saranno concessi d’ufficio. In passato, hanno presentato atti in Consiglio comunale per semplificare le procedure burocratiche e consentire agli imprenditori di beneficiare degli sgravi senza dover affrontare lunghe e complicate pratiche amministrative. “Inutile dire di voler andare incontro a chi ha subito danni ingenti dalle cantierizzazioni se poi non si intende farlo per davvero e fino in fondo”, concludono i consiglieri, ribadendo la necessità di misure concrete per sostenere chi ha visto la propria attività pesantemente danneggiata dalle opere in corso.

Foto: Copyright Fotocronache Germogli