La modifica del disciplinare ZCS non ha evitato il caos, ma lo ha creato: cittadini disorientati e controlli incoerenti al centro del dibattito
Durante il question time di oggi, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi ha smontato la narrazione ottimistica dell’assessore Giorgio sulla sosta dei residenti nelle ZCS: “L’Assessore ha sostenuto che sulla sosta dei residenti nelle ZCS sarebbe tutto chiaro e che non ci sarebbero particolari criticità. Purtroppo la realtà raccontata dai cittadini e dalla stampa è molto diversa.” Masi ha spiegato come da settimane il suo gruppo riceva segnalazioni di cittadini che, pur avendo diritto alla sosta gratuita sotto casa, continuano a ricevere multe: “Non si tratta di casi isolati: lo hanno evidenziato chiaramente anche gli articoli usciti sulla stampa locale, che parlano apertamente di confusione e di rischio contenziosi.”
Secondo Masi, le modifiche al disciplinare delle Zone a Sosta Controllata approvate a fine 2025, con l’utilizzo delle banche dati anagrafiche fino al 30 giugno 2026, “avrebbero dovuto proprio evitare queste situazioni. Invece oggi ci troviamo con cittadini che non sanno se devono registrarsi, con controlli non sempre coerenti e con multe che continuano ad arrivare. Dire che va tutto bene non aiuta a risolvere il problema. Il problema c’è ed è reale: lo segnalano i cittadini, lo raccontano i giornali e lo dimostra il cortocircuito comunicativo che si è creato negli ultimi mesi.”
Sul rischio di contenziosi, il consigliere pone la questione economica: “E se da questa situazione dovessero nascere ricorsi e contenziosi, la domanda è semplice: chi pagherà il conto? Spesso queste partite finiscono nelle consuete variazioni di bilancio che il Consiglio si trova ad approvare mesi dopo. E alla fine, come troppo spesso accade, a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta i cittadini.” La conclusione di Masi è un monito chiaro all’amministrazione: “chiarisca una volta per tutte le regole, garantisca che chi ha diritto alla sosta gratuita non venga più sanzionato e faccia piena trasparenza sulle banche dati utilizzate per i controlli. I cittadini non possono essere lasciati nell’incertezza e, soprattutto, non possono essere multati per errori o ritardi dell’amministrazione.”
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