Zero sanzioni negli ultimi sei mesi e tempi lunghissimi per i tutori legali: secondo Santarelli una gestione fallimentare che favorisce la deriva verso devianza e microcriminalità
Luca Santarelli (Gruppo Misto-Noi Moderati) ha espresso oggi forte preoccupazione e sconcerto per le risposte fornite dall’Assessore Paulesu durante il Question Time di oggi sulla gestione delle strutture che ospitano minori e Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) nel Comune di Firenze, accusando l’Amministrazione di presentare una narrazione completamente scollegata dalla cronaca quotidiana.
Alle interrogazioni puntuali su numero di ispezioni, entità dei provvedimenti sanzionatori e stato delle nomine dei tutori, l’Assessore ha replicato sostenendo che negli ultimi sei mesi le verifiche tecniche e le ispezioni non hanno portato ad alcuna sanzione, diffida o sospensione delle autorizzazioni, dipingendo così standard di sicurezza, decoro e parametri educativi pienamente garantiti nelle strutture fiorentine. Santarelli ha definito questo quadro paradossale, e ben lontano dalla realtà: “Se nei centri per minori va tutto così bene come sostiene l’Assessorato, come si spiegano le falle sistemiche che la cronaca riporta ogni giorno? Com’è possibile che intere aree della città siano ormai percepite come ‘proprietà esclusiva’ di spacciatori minorenni se il monitoraggio sui progetti di integrazione sociale fosse davvero efficace?”
Particolarmente allarmante per il consigliere è la situazione dei tutori legali: l’Assessore ha ammesso che i tempi di attesa sono “lunghi” e ha confermato che non tutti i minori presenti sul territorio hanno un tutore assegnato. Ma per Santarelli questa carenza “non è solo un vulnus burocratico, ma una gravissima lacuna che impedisce una reale presa in carico educativa e legale del minore, lasciandolo spesso in un limbo che favorisce la deriva verso l’illegalità”. Santarelli ha concluso sottolineando lo stridente contrasto tra i dati burocratici e la percezione della sicurezza urbana: “l’Amministrazione non può continuare a nascondersi dietro relazioni d’ufficio mentre la città affronta un’emergenza sociale e di sicurezza che parte anche dalla gestione di queste strutture”.
Foto: Copyright Fotocronache Germogli

