Cerbero non funziona, ma l’IA sì: per Funaro i sacrifici sono «necessari» quando a farli non è lei. La Firenze sui giornali di sabato 24 gennaio

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«Segui i soldi», è il vecchio adagio popolare che molto raramente, per non dire mai, sbaglia: è scavando con questa mappa che sotto i pilastri dei dehors si possono trovare quei venti milioni di euro che temono di perdere, alla voce “fatturato”, i locali di Piazza della Repubblica, unica cifra a tenerli a galla dal momento che, per loro stessa ammissione ai microfoni de La Nazione Firenze, gli utili sono «molto inferiori» alle spese. Come spesso inevitabilmente accade, però, profitti privati e interessi della collettività cozzano: i comitati Manoiquandosidorme e Oltrarno Futuro, sulle righe dello stesso quotidiano, puntano il dito contro l’incoerenza della propaganda sul riportare le persone a risiedere in centro, favorendo però al contempo questo tipo di attività. Per questo i succitati organismi sono tornati alla carica, definendo una «farsa» il nuovo regolamento e chiedendo un incontro «urgente» con la sindachessa. In arrivo anche un esposto dai residenti di via San Gallo, letteralmente privati della luce naturale a causa del cantiere di lusso all’ex ospedale militare, informa il Corriere Fiorentino. E mentre, leggiamo sempre su quest’ultimo, dilagano gli Airbnb in tutta la città «senza soluzione di continuità» (si parla di 12.221 locazioni attive), con «numeri da tempo fuori scala» nel centro storico e una «pressione già fortissima anche sulla cintura dei viali di circonvallazione, subito fuori dall’area UNESCO, e lungo i percorsi della tranvia» (mentre, proprio su questi percorsi, decine e decine, per non dire centinaia, di piccole attività anche storiche hanno dovuto chiudere già coi cantieri), la sindachessa fa spallucce sul blocco imposto a tutta Italia per i suoi lavori sul Ponte al Pino. Solo grazie a questi ella ha esortato i fiorentini ad andare in bus allo stadio (La Repubblica Firenze), disinteressandosi completamente del caos a cui per anni ha costretto tutto il Campo di Marte, vittima di soste selvagge di massa e blocchi stradali arbitrari in tutta l’area residenziale. Facile, dunque, parlare di sacrifici (Il Tirreno Firenze), soprattutto se non è lei a doverli fare. Brutto colpo, nel frattempo, per la reputazione e la credibilità di uno dei suoi sistemi tanto esaltati per il controllo dei cittadini: Cerbero. Da La Nazione Firenze apprendiamo che, non avendo rilevato il permesso di un’anziana per parcheggiare nel posto degli invalidi in centro, costei è stata multata nonostante, appunto, disabile. Quasi comica la spiegazione dei vigili urbani: «Le telecamere non arrivano al cruscotto dove c’è il contrassegno», cioè all’unico punto in cui dovrebbero arrivare. Ancor peggiori, perché propagandistici, i tentativi di discolparsi da parte dell’ASL sul punto nascite di Borgo San Lorenzo, che tramite il Corriere Fiorentino asseriscono addirittura, rispondendo ai dati diffusi dalla CGIL, aver avuto un rialzo del 5%: non spiega invece niente, lo fa La Repubblica Firenze, sul buco da 100 milioni di euro nei suoi bilanci. Cifre non pari, ma neanche tanto dissimili, avrà dovuto generare il giro d’affari illecito e truffaldino di prodotti dai marchi toscani contraffatti, scoperto dall’Online Brand Protection Overview in una portata comprendente 2.500 articoli tra vini, bottiglie, bicchieri, accessori e abbigliamento. Ne hanno dato notizia La Repubblica Firenze e il Corriere Fiorentino in due trafiletti. Impietosa ma non insincera l’intelligenza artificiale, che interrogata da quest’ultimo su progetti di vita nella nostra città per un turista “mordi e fuggi”, un turista a breve termine, un universitario e una famiglia, ha fornito idee e profili di spesa estremamente bassi e limitati tenendo conto dei costi in continua crescita, quasi sconsigliando il centro e ogni piano di residenza qualora l’obiettivo sia, letteralmente, e realisticamente è la parola sempre più indicata per ogni cittadino medio, «sopravvivere» (JCM).