“Com’è meschina la cancel culture!” Draghi sulla vendetta storica del PD contro Reginaldo Giuliani

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L’eliminazione della medaglia d’oro dai cartelli di Via Reginaldo Giuliani, con la quale si revoca l’onore postumo al sacerdote caduto in Africa, rivela tutta la codardia di una sinistra pronta a riscrivere la storia

 

Con il 25 Aprile che si avvicina, il Partito Democratico di Firenze ha deciso di coccolare il proprio elettorato con una delle sue classiche operazioni di cancel culture da salotto: «non potendo togliere l’intitolazione di Via Reginaldo Giuliani al prete morto durante la campagna d’Etiopia, perché arrecherebbe disturbi burocratici a chi vive in quella strada lunga kilometri», il PD ha partorito «la brillante idea di togliere a lui la medaglia d’oro». Lo denuncia senza giri di parole il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, che conclude: «Come è meschina la #cancelculture».