Tempi grami per tutti e tre i maggiori partiti italiani in terra toscana: la visita di Salvini a Sesto Fiorentino ieri è stata propedeutica all’esautorazione di Luca Baroncini come Segretario regionale della Lega e al suo ricollocamento agli Enti per il Centro Italia; sarà il deputato ed ex vicesegretario federale Andrea Crippa a guidare temporaneamente il partito verso le prossime amministrative, informa La Repubblica Firenze; il Corriere Fiorentino ha invece notato l’assenza di Vannacci e del suo uomo in Regione, Massimiliano Simoni. In Fratelli d’Italia, l’analisi tecnica delle stampanti nello studio del suo collega di partito, oggi indagato, Andrea Poggianti, ha portato a nuovi sviluppi sul caso Cocci, laddove si cerca di capire se da esse sono state riprodotte e diffuse le immagini “hard” del capogruppo pratese e dimostrare quindi la colpa del vicepresidente del Consiglio comunale empolese. Così la prima delle testate sopramenzionate. Se il centrodestra piange, il PD non ride: se proprio Prato è occasione di propaganda sull’«orgoglio riformista» nel campo largo, Montepulciano vede sempre più divisi questi ultimi dagli schleiniani, che con sempre maggiore acredine contrappongono le proprie visioni sul “rinnovamento” dem: le notizie sono, anche qui, rispettivamente di Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino. A ciò si aggiunge il fulmine a ciel sereno della firma, da parte del Presidente del Q2 Michele Pierguidi, di una mozione sulla sicurezza proposta da Fratelli d’Italia, siglata da 300 persone e propiziata dall’ultimo caso di cronaca della piazza di spaccio nordafricana in viale Righi. L’hanno riportato quest’ultimo giornale e La Nazione Firenze, sottolineandone però la natura polemica verso il governo Meloni. La petizione, per chi fosse interessato, è ancora disponibile presso il bar Buscioni; il caffè di Boboli, invece, sale anch’esso agli onori della cronaca ma per un motivo completamente diverso: la sua riapertura, definita «pronta» da La Nazione Firenze, è ancora bloccata perché la cordata di acquirenti include due cittadini russi, tra cui lo stesso imprenditore capo, di origine però kazaka: sono al vaglio eventuali violazioni delle sanzioni europee contro la Federazione Russa. Ristorazione e politica si intrecciano anche ai Gigli, dove i COBAS hanno promosso una manifestazione all’interno del centro commerciale davanti a due ristoranti, Mr. Wu e Umi Sushi, contro lo sfruttamento e per un tavolo di confronto con la loro proprietà: la copertura mediatica è stata loro garantita dal Tirreno Firenze. Sconfitta invece la lotta degli operai della Beko a Siena, che ha definitivamente chiuso i battenti dopo 58 anni di attività e avviato le procedure per la cassa integrazione dei lavoratori rimasti: la triste notizia giunge dal Corriere Fiorentino. Accorati appelli per “salvare il salvabile” pervengono da Confcommercio e Confesercenti affinché i consumatori acquistino i regali di Natale dai piccoli negozi per salvarli (solo l’anno scorso si sono persi 2.000 esercizi di vicinato, sintetizza nell’occhiello La Repubblica Firenze) e dal Consiglio di istituto del “Michelangelo” affinché si interrompa la procedura di accorpamento al “Galileo”, cui hanno dato voce le sezioni nostrane della Nazione e del Tirreno. Prosegue anche la lotta contro l’allargamento dell’aeroporto di Peretola, tra comitati e Comuni pronti alla battaglia legale (Il Tirreno) e Pisa che vota compatta contro (Corriere Fiorentino). Doppia beffa, invece, a Firenze: per i cittadini, perché dopo lo stop ai monopattini si è deciso di aprire un bando per 1.000 biciclette, auto e scooter elettrici, anch’essi abbandonabili ovunque e con le seconde che potranno circolare anche sulle corsie preferenziali (Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze, Il Tirreno Firenze: ingenuo il lettore della Gazzetta di Parma che vorrebbe prenderci a esempio nella rimozione dei monopattini, impossibile che il Comune di Firenze ne faccia una giusta fino in fondo); per i turisti, poiché sul Lungarno della Zecca Vecchia è stato multato e sequestrato un caddy abusivo (La Nazione Firenze, Il Tirreno Firenze). Verrà evidentemente compresso il mercato di viale Fanti, che per i lavori del Franchi dovrà spostarsi sul piazzale dei Campioni del ’56, informa telegraficamente il Corriere Fiorentino, ma molto più gravi sono i danni arrecati al patrimonio di Santo Spirito dai vandali del corteo “transfemminista” sfilato ieri in Oltrarno, che hanno imbrattato vetrine, portoni, muri, finestre e persino l’abside della Chiesa di San Felice, enumera La Nazione Firenze. È sulla possibilità data a questa gente di sfilare liberamente per le strade del Paese, che bisognerebbe interpellare seriamente il governo Meloni, un tempo alfiere della “lotta contro l’ideologia gender”. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
