Dal cuore della Borgogna a Firenze: domani al The Space l’anteprima del film francese sulle apparizioni del Sacro Cuore di Gesù

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Al tempo del Re Sole, del fiorentino Lully e di Molière, il Sacro Cuore di Gesù irrompe nella placida cittadina bagnata dalla Bourbince di Paray-le-Monial: 350 anni dopo, nella Francia che rimuove il crocifisso da des Invalides, un film (Dominus  Production) ne tratta e riempie le sale. A Firenze (da lunedì 2 marzo ore 19) sarà proiettato all’Uci Cinemas.

 

di Francesca C.

Atei, non atei, bambini e anziani: un film che può parlare al Cœur di tutti. Il film celebra il 350° anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù nel capolavoro romanico dell’omonima Basilica a Paray-le-Monial, ambito centro di pellegrinaggio nella regione della Borgogna e locus amoenus di ineffabile Bellezza e spiritualità.

Una pellicola in cui convergono testimonianze di fede, fruttuose riflessioni, ricostruzioni storiche e che, soprattutto, dona quella speranza di cui si è sempre assetati.

È in questo tentativo di similitudo col divino, in questa tensione insita e connaturata nell’uomo verso qualcosa di oltre il visibile, è in questa cornice concettuale che la protagonista, Santa Margherita Maria Alacoque, afferma “Gesù rendi il mio cuore simile al tuo”.

Un oltre – sì, cari materialisti – perché è l’unica cosa che placa l’inquieto e incessante cercare e non trovare quel bene infinito che sgorga e zampilla nel petto e che, appunto, non è di questo mondo.

Il film ha avuto un inedito successo in Francia, con più di 400.000 spettatori nelle sale (e vere e proprie file fuori dai cinema), innescando, inoltre, innumerevoli conversioni spirituali; ora è approdato in Italia e, soprattutto, a Firenze.

Rimarrà in programmazione per pochi giorni, cosa stai aspettando?

In copertina: la Basilica del Sacro Cuore di Paray-le-Monial (Unsplash)