Conflitto aperto tra l’assessore Danti e Budini Gattai. Le accuse di interessi commerciali sono respinte al mittente, ma le opposizioni alzano il livello del dibattito, criticando la gestione politica della sindaca Funaro
Il conflitto politico a Firenze si incendia, con le ultime dichiarazioni dell’assessore al patrimonio Dario Danti che rispondono a quelle di Budini Gattai, accusando la giunta di favorire gli interessi dei gruppi commerciali. “Affermare che la giunta fa gli interessi dei gruppi commerciali, come dichiarato da Budini Gattai, è inaccettabile”, ha affermato Danti, bollando le parole come “estremamente gravi” e dimostrazione di una “totale mancanza di rispetto istituzionale”.
La polemica è nata dopo le dichiarazioni di Gattai, che aveva accusato la giunta di non agire nell’interesse della collettività, ma di favorire interessi economici privati. Danti respinge queste accuse, sottolineando che “quando si parla della città e del suo futuro”, le istituzioni democraticamente elette dovrebbero essere rispettate, evidenziando che “ci sono atti e provvedimenti concreti” che parlano da soli. Ha quindi elencato una serie di progetti avviati dalla giunta, come il piano per il verde, che prevede la piantumazione di 50.000 alberi in cinque anni, la creazione di 20 nuovi spazi verdi, 50 aree gioco e la realizzazione di nuove piazze e superfici permeabili. Inoltre, ha ribadito l’impegno della giunta sugli investimenti nell’edilizia popolare, con 20 milioni di euro destinati alla ristrutturazione di alloggi ERP e 4 milioni all’anno per il contributo affitto. “Le affermazioni gravi e infondate che sono state pronunciate le rispediamo al mittente”, ha dichiarato Danti, rivendicando trasparenza e concretezza delle politiche portate avanti. L’assessore ha anche lanciato una sfida a chi critica il governo cittadino, chiedendo “a parte le idee, Budini Gattai e i suoi compagni cosa sono disposti a mettere a disposizione della collettività cittadina per favorire il bene comune e rendere ancora più viva la città?”.
Ma non è solo Danti a prendere la parola. Un fronte di opposizione compatto si fa sentire con dure critiche alla giunta, come evidenziato dalle dichiarazioni congiunte del coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli e dei consiglieri di Fratelli d’Italia Angela Sirello, Matteo Chelli e Giovanni Gandolfo, nonché dai capogruppo di Lega e Forza Italia. Le critiche si concentrano sulla gestione della sindaca Funaro, accusata di aver diviso la città, scavando un fossato anche con le antiche famiglie fiorentine dopo lo scontro frontale con la rettrice dell’Università di Firenze: “Meno male che doveva essere una ‘Firenze al plurale ed inclusiva’, come la sindaco Funaro amava ripetere in campagna elettorale, ma inclusiva con chi?”, affermano gli esponenti dell’opposizione, sottolineando come la sindaca sembri eretto un muro tra l’amministrazione e diversi settori vitali della città. “Forse lo slogan giusto sarebbe stato ‘Firenze rossa al singolare'”.
